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Tempus-captum

Tempus-captum

Progetto di analisi ed esplorazione fotografica nel Parco archeologico del Colosseo.

“Le rovine non sono il passato, sono il futuro che ci invita all’attenzione e a godere del presente” Josef Koudelka 

Da questa riflessione del grande maestro della Fotografia Josef Koudelka, prende le mosse il lavoro lungo un anno intero sviluppato in questo progetto, in cui a guidare i passi degli autori sono stati i concetti cardine del tempo, del rapporto visivo con il nostro passato e la capacità di saperlo raccontare ai contemporanei con i moderni linguaggi comunicativi. 

Tempus Captum” è il racconto corale e diversificato insieme, che forma un caleidoscopio di prospettive di uno dei siti più “sovraesposti” e raccontati nella storia visiva non solo di Roma ma dell’arte antica tutta. 

Un progetto, questo, nato nell’ambito di una collaborazione didattica tra l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie e il Parco archeologico del Colosseo che ha visto protagonisti gli studenti del corso di Fotografia condotto dalla Prof.ssa Claudia Primangeli nella Triennale di Videomaking coordinata dal Prof. Valerio di Paola. 

Il percorso espositivo raccoglie i lavori ideati da ciascun studente sulla base di un lungo lavoro di studio del sito sotto la guida degli archeologi del Parco e in modo particolare del Dott. Andrea Schiappelli responsabile del Servizio Educazione Didattica e Formazione. Un bagaglio di immagini quello raccolto e su cui riflettere che spazia dall’età classica a quella contemporanea, dalla pittura all’incisione, dalla fotografia al cinema. Un bagaglio voluminoso ma non certo ingombrante e proprio con questo paradigma del racconto dell’antico e della sua attualizzazione nel presente si sono misurati gli autori dei progetti qui presentati. Questo incessante fluire del tempo che, come un fil rouge in eterno movimento, ha permesso loro di creare e modellare la propria visione attingendo all’antico e rileggendolo con gli strumenti creativi contemporanei. Ed ecco allora il senso più profondo del concetto di “Tempus Captum”, un progetto in cui il tempo è protagonista, come tempo fotografico e storico insieme, un tempo còlto e fermato attraverso la fotocamera per essere declinato in chiave contemporanea. 

La Fotografia diventa allora lo strumento ideale nelle mani dei giovani autori per appropriarsi di un luogo, conoscerlo, fermarne lo scorrere continuo e attraverso il proprio sguardo restituire all’osservatore, con un linguaggio moderno, una istantanea in grado di conservare al proprio interno il flusso secolare della storia. 

Dualismo. Echi di un passato presente

Alan Allegretti
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Mater

Martina Barbonetti
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Bella e triste come Roma

Mattia Calogero
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Il Gigante Sognante

Matteo Capozza
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Raccordo

Micol Craparotta
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Pop Museum

Valerio De Luca
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Over Time

Marco Di Paola
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Il Popolo

Davide Di Pietro
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Attraverso la Natura

Francesca Fortunato
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Le dolci vite

Margherita Magli
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Roma. Una maestosa visione

Sergio Pauri
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Postcards

Luca Rovere
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Natura Assoluta

Valerio Sgammini
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Incisioni Celate

Leonardo Totino
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