ADDICTED: torna in AANT il format dedicato alla serialità televisiva con Alessandro Alfieri

L’accademia di Roma ha rinnovato il suo appuntamento con ADDICTED, il format a cura del professor Alessandro Alfieri, filosofo, saggista e studioso di estetica e linguaggi audiovisivi, dedicato all’analisi critica delle serie televisive che hanno segnato l’immaginario collettivo e contribuito a ridefinire i linguaggi della cultura visiva contemporanea.

Pensato come uno spazio di visione, confronto e approfondimento, ADDICTED è nato in AANT con l’obiettivo di offrire agli studenti dei corsi accademici triennali un’occasione per esplorare l’universo della serialità televisiva e post-televisiva, attraverso uno sguardo capace di intrecciare estetica, narrazione e trasformazioni socioculturali.

Il nuovo ciclo di appuntamenti in AANT prevede quattro incontri dedicati agli episodi pilota di serie iconiche, selezionate per la loro rilevanza culturale e per la capacità di interpretare epoche, generi e sensibilità differenti. Attraverso la proiezione e l’analisi scena per scena, il professor Alfieri accompagnerà gli studenti delle lauree triennali alla scoperta delle scelte creative e narrative che hanno contribuito al successo di queste produzioni, dalla regia alla fotografia, dalla scenografia al costume, fino alla costruzione dei personaggi e alle implicazioni sociologiche dei racconti.

 

Gli appuntamenti seguono il seguente calendario: 

martedì 3 novembre, Beverly Hills 90210 (1990);
martedì 10 novembre, Dexter (2006);
martedì 17 novembre, The Walking Dead (2010);
martedì 24 novembre, Bridgerton (2020).

Arianna Sordi, ex studentessa AANT, finalista al concorso internazionale YAC con il progetto Check Point

Dal progetto di tesi al riconoscimento internazionale. Arianna Sordi, ex studentessa di AANT è tra i finalisti di Rider Pods, il concorso promosso da YAC – Young Architects Competitions, con Check Point, progetto sviluppato durante il suo percorso accademico insieme al docente e architetto Nicola Auciello. Un importante traguardo che valorizza il talento, la ricerca progettuale e la capacità di trasformare un’esperienza formativa in un’opportunità di confronto con il panorama internazionale dell’architettura e del design.

Il progetto Check Point, nato come lavoro di tesi in AANT, ha ottenuto il riconoscimento di una giuria internazionale composta da professionisti del settore, tra cui Raul Pantaleo, Eugenia Di Girolamo, Paolo Matteuzzi, Luca Bussolino, Elsa Ponce e Martin Gran. Un risultato che testimonia il valore di un approccio alla progettazione fondato sulla sperimentazione, sul dialogo tra competenze e sulla capacità di sviluppare idee in grado di superare i confini dell’ambiente accademico. 

La selezione tra i finalisti di YAC rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la comunità AANT e conferma l’importanza di una formazione che mette al centro la creatività, la ricerca e il confronto con le sfide del mondo professionale. 

L’Accademia si congratula con Arianna Sordi per questo importante riconoscimento, augurandole di proseguire il proprio percorso professionale con la stessa passione, curiosità e determinazione.

Welcome Day AANT: un nuovo inizio, tante possibilità

Il 26 ottobre AANT ha dato il benvenuto alle nuove matricole con il Welcome Day: il primo passo di un percorso in cui curiosità, idee e aspirazioni incontreranno nuovi strumenti per esprimersi.

Entrare in AANT significa imparare a osservare, farsi domande, sperimentare e trasformare le intuizioni in progetti. Significa costruire il proprio sguardo attraverso il confronto, scoprire nuove possibilità e trovare il coraggio di percorrere strade inattese.

Alle nostre matricole AANT auguriamo di affrontare questo viaggio con apertura, impegno e la gioia di imparare e creare insieme. Perché anche il piacere della scoperta e delle relazioni è parte della crescita.

Benvenute e benvenuti in AANT: da oggi, anche le vostre idee contribuiscono a dare forma alla nostra Accademia.

Tesi triennali AANT a Roma: i progetti della sessione del 17 ottobre 2026

Sabato 17 ottobre AANT ha ospitato la sessione autunnale di discussione delle tesi triennali dell’anno accademico 2025/2026.

Una giornata dedicata alla creatività, alla ricerca e alla sperimentazione, che ha visto protagonisti dieci studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale  Interior Design, Advertising e Videomaking. Le tesi degli studenti AANT hanno dato spazio a prospettive creative e progettuali diverse, raccontando il dialogo tra ricerca, sperimentazione e innovazione. Un insieme di lavori che ha messo in luce la capacità degli studenti di interpretare temi contemporanei attraverso linguaggi, metodologie e sensibilità personali.

 

Questi i nomi dei neo laureati ed i titoli dei progetti presentati:

  1. Eugenia Carlino: “La luce come materiale progettuale: il LED come dispositivo percettivo tra light art, light design, cinema e architettura”;
  2. Giulia Romano: “Il grande Equipaggio: Un nuovo linguaggio digitale per l’orientamento dei giovani nella Marina Militare”;
  3. Nicola Pasqui: “I vantaggi del front-loading tramite virtual production nello sviluppo di un’opera audiovisiva”; 
  4. Tiziana Diana Advertising: “Ortigia: l’identità oltre l’immaginario”;
  5. Caterina Lamberti: ”Synapsis – Connessioni invisibili”;
  6. Sofia Troccoli: “Enfilade: il caso Filangeri D’Arianello”;
  7. Melania Usai: “Tra memoria e oblio: trasmissione, perdita e conservazione del folklore sardo”;
  8. Diletta Romei: “Punto Zero: la bottega contemporanea tra produzione, materia ed esposizione”;
  9. Elisa Cretarolo: “CIRCUM. Soste lungo percorsi escursionistici”;
  10. Andrea Cosenza: “Analisi e Redesign dell’interfaccia utente di Steam”. 

 

L’Accademia AANT si congratula con tutti i neolaureati e le neolaureate, augurando loro di affrontare le prossime sfide professionali con curiosità, consapevolezza e spirito creativo.

Progettare l’invisibile: AANT alla DxS Conference 2026

Come si progetta qualcosa che non possiamo vedere? E in che modo il design può dare forma, significato ed esperienza a ciò che sfugge alla percezione visiva? 

Sono domande che attraversano i due contributi con cui AANT parteciperà alla DxS Conference 2026, in programma il 15 e 16 ottobre a Roma presso AMKA Social Hub.

Giunta alla sua terza edizione, la Conference è promossa dal gruppo di studio DxS: Design (per) Semiotics, dedicato all’approfondimento del dialogo tra design e semiotica attraverso i temi della percezione, dell’azione e della costruzione di significato. Al centro dell’edizione 2026 il tema Il credibile e l’incredibile: architetture dell’immaginazione. 

A rappresentare AANT saranno Alessandra Reggiani, architetto, lighting designer, docente dell’Accademia e direttrice del Master LuDe – Design della Luce, e Michelle Damilano, studentessa del secondo anno di Design: Interior & Product 

Con l’intervento “Illuminare l’invisibile”, Alessandra Reggiani porterà l’attenzione sulla luce come materia progettuale capace di costruire esperienza, comunicazione e relazione con lo spazio. Il focus sarà in particolare sugli ambienti ipogei, contesti nei quali aspetti tecnici, pratici, percettivi e sensoriali si intrecciano in condizioni fuori dall’ordinario. Qui l’immaterialità della luce incontra l’“invisibilità” dello spazio, richiedendo approcci progettuali specifici e una diversa riflessione sul rapporto tra illuminazione e percezione. 

Da una prospettiva differente parte il contributo di Michelle Damilano, “Descrivere l’Invisibile: il colore oltre la vista”. Il progetto nasce durante il percorso accademico di Design in AANT da una domanda apparentemente semplice: come spiegare un colore senza fare riferimento a elementi visivi o a oggetti comunemente associati a quel colore? Da questo interrogativo prende forma una ricerca che esplora la possibilità di rendere l’esperienza del colore accessibile anche alle persone non vedenti attraverso strumenti multisensoriali e narrativi. Il colore viene così sottratto alla sua dimensione esclusivamente visiva per essere interpretato attraverso texture, temperature, suoni, emozioni e associazioni sensoriali. 

I Due contributi presentati da AANT alla DxS Conference 2026 pur partendo da prospettive e livelli di esperienza differenti, condividono lo stesso terreno di ricerca: esplorare ciò che il design può rendere percepibile, accessibile e significativo. Perché progettare significa anche questo: interrogare ciò che diamo per scontato e trovare nuovi linguaggi per rendere visibile e condivisibile ciò che ancora non lo è.

AANT al Pigneto Film Festival 2026 con i documentari degli studenti di Videomaking

Venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 18.00, Prima di domani e Quanto basta, i documentari realizzati dagli studenti AANT del primo anno del corso accademico triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design di AANT saranno proiettati presso Cantina Rosé nell’ambito del Pigneto Film Festival.

 

L’appuntamento si inserisce nel programma di attività diffuse che anima il quartiere durante il Festival, portando il cinema in spazi diversi e creando occasioni di incontro tra autori, pubblico e territorio.

 

Realizzati nell’ambito delle attività didattiche proposte dalla Laurea Triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design, i due progetti condividono un terreno di ricerca comune: osservare il presente attraverso le voci, le aspettative e le paure di persone appartenenti a generazioni e contesti sociali differenti. Prima di domani costruisce un racconto corale intorno alla ricerca della felicità, interrogando il rapporto tra desideri individuali, aspettative e pressioni sociali. Quanto basta parte invece da una domanda diretta, «Che paura abbiamo del futuro?», e attraverso interviste e testimonianze mette in relazione esperienze diverse, facendo emergere timori e interrogativi condivisi al di là delle differenze.

 

Guidati dai docenti dell’Accademia AANT, gli studenti hanno affrontato il documentario come pratica di osservazione, ascolto e confronto con la realtà.

AANT alla Creative Skills Week 2026: l’Accademia a Bruxelles per il futuro delle competenze creative

Dal 7 al 9 settembre AANT ha partecipato a Bruxelles alla quarta e ultima edizione della Creative Skills Week, appuntamento dedicato al futuro delle competenze creative in Europa e parte del progetto CYANOTYPES, finanziato dall’Unione Europea.

 

A rappresentare l’accademia AANT è stato il docente di AANT Enrico Di Munno e che si è svolto presso la LUCA School of Arts e la ICHEC Brussels Management School, ha riunito istituzioni formative pubbliche e private provenienti da diversi Paesi europei, offrendo l’occasione per fare il punto sul percorso avviato quattro anni fa e confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo della formazione e delle industrie creative.

 

Tre giorni di incontri, workshop e tavoli di lavoro hanno messo al centro i Creative Skills, analizzandone il ruolo nelle

Accademie e nei centri di formazione in uno scenario profondamente segnato dalle trasformazioni digitali, tecnologiche e geopolitiche.

 

La prima giornata, dedicata al tema “Why Creative Skills Matter”, ha aperto il confronto sul valore delle competenze creative attraverso la CYANOTYPES Creative Agency Clinic. In questo spazio sono stati presentati i numerosi progetti pilota sviluppati dalle istituzioni coinvolte nel programma, tra cui l’esperienza di AANT e Genialab. Il confronto ha permesso di osservare come creatività, capacità di connessione tra discipline, sperimentazione e adattabilità stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nella progettazione di nuovi modelli formativi.

 

La seconda giornata si è concentrata sul tema “Making Creative Skills Systemic”, attraverso workshop e momenti di confronto diretto tra gli istituti e i rispettivi progetti pilota. I tavoli tematici hanno fatto emergere strategie, criticità e prospettive legate all’applicazione del framework CYANOTYPES come strumento per progettare e valutare percorsi formativi orientati allo sviluppo dei Creative Skills. In questo contesto AANT ha presentato l’esperienza del BIP Secret Spaces, progetto pilota già realizzato e oggi oggetto di un ulteriore percorso di sviluppo. 

 

La terza e ultima giornata, dedicata al tema “What Needs to Change”, ha raccolto le riflessioni maturate durante i precedenti incontri, interrogandosi su come rafforzare i Creative Skills come strumenti di progettazione e interpretazione della didattica contemporanea.

 

Dal confronto sono emerse tre direzioni principali: rafforzare il dialogo tra discipline creative, umanistiche e tecnologiche; sviluppare metodi condivisi per valutare le competenze, anche quelle trasversali; mantenere attiva la rete internazionale costruita attraverso CYANOTYPES, per continuare a condividere esperienze e nuovi modelli formativi.

AANT e AID insieme per “Io mi racconto”: digital storytelling e inclusione

Raccontarsi significa scegliere parole, immagini e suoni capaci di dare forma alla propria esperienza. Quando a questi elementi si aggiungono gli strumenti della comunicazione digitale, una storia personale può diventare un progetto creativo da condividere.

Da questa idea nasce “Io mi racconto: un laboratorio di digital storytelling per gli studenti con DSA”, l’iniziativa promossa dalla sezione di Roma dell’Associazione Italiana Dislessia (AID), in programma sabato 3 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.00, presso l’IC Fratelli Cervi di Roma, in vista della Settimana Nazionale della Dislessia 2026.

 

Il laboratorio coinvolgerà ragazze e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento in un percorso dedicato alla narrazione di sé. Partendo dalle proprie esperienze, dai punti di forza, dalle difficoltà incontrate e dalle strategie sviluppate nel proprio percorso di apprendimento, i partecipanti saranno accompagnati nella costruzione di una storia e nella sua successiva trasformazione attraverso i linguaggi digitali.

 

AANT partecipa all’iniziativa come partner tecnico per la componente audiovisiva, la regia e la produzione digitale, proseguendo il percorso di collaborazione e formazione sviluppato con AID Roma. Al laboratorio parteciperanno Valentina Miniati, docente e formatrice AID, insieme a Valeria Grasso, docente AANT e Valerio Di Paola, coordinatore del Triennio di Videomaking di AANT.

 

La collaborazione tra AANT e AID rappresenta un’occasione per mettere le competenze della progettazione audiovisiva e digitale al servizio di un processo di espressione e condivisione. 

Per conoscere il programma e le modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina dell’evento sul sito di AID Roma.

Rome Future Week in AANT: il Performing Media racconta le memorie di Roma

Il 22 settembre l’Aula Magna di AANT è diventata uno spazio di esplorazione tra memoria e innovazione con “Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa”, progetto giunto alla sua seconda edizione e inserito nel programma di Rome Future Week. 

 

Un appuntamento che ha portato dentro l’Accademia di Roma una riflessione particolarmente vicina alla ricerca contemporanea nel campo delle arti e delle nuove tecnologie: come possono gli strumenti digitali dare voce ai luoghi, alle storie e alle memorie che abitano la città?

 

“Paesaggi Umani di Roma Plurale” trasforma la città in un ambiente da attraversare, ascoltare e reinterpretare. Walkabout, workshop, podcast geolocalizzati, realtà aumentata, videoproiezioni e Intelligenza Artificiale diventano strumenti per coinvolgere studenti, cittadini e performer nella scoperta delle storie e delle memorie dei quartieri romani.

La partecipazione di AANT alla Rome Future Week ha permesso agli studenti dell’Accademia di confrontarsi direttamente con il Performing Media Storytelling, una pratica che mette in relazione spazio urbano, narrazione e tecnologie digitali, sperimentando modalità diverse di costruire e condividere la memoria collettiva. Tra le esperienze raccontate quella di Polimnia, musa della memoria la cui statua del II secolo d.C. fu rinvenuta nel 1928 sotto Villa Fiorelli e che oggi viene reinterpretata attraverso un doppio digitale.

 

Un ringraziamento speciale a Carlo Infante e Nuvola Project per l’esperienza offerta a tutti i nostri studenti.

AANT all’EAIE 2026 di Glasgow.

Dall’8 all’11 settembre 2026 AANT ha partecipato alla 36ª Conferenza Annuale EAIE – European Association for International Education, a Glasgow, in Scozia. A rappresentare l’Accademia AANT è stata Gianna Angelini, Responsabile Internazionalizzazione e Direttrice scientifica, impegnata in un programma di incontri dedicati al consolidamento delle collaborazioni esistenti e allo sviluppo di nuove relazioni accademiche. 

Con oltre 7.300 professionisti provenienti da più di 100 Paesi, l’evento ha riunito la comunità internazionale dell’istruzione superiore intorno al tema “The Rhythm of Revolution”: un invito a interrogarsi sul cambiamento e sul ruolo della cooperazione nel costruire il futuro della formazione. 

Per AANT, il confronto si è concentrato sulle esperienze da sviluppare per studenti e docenti: mobilità per studio, programmi brevi, workshop condivisi e occasioni di crescita professionale. Gli incontri con i partner hanno permesso di fare il punto sulle attività in corso e di iniziare a progettare quelle del nuovo anno accademico, mentre i nuovi contatti hanno aperto prospettive nei settori del design, della comunicazione, dell’audiovisivo e delle tecnologie creative. 

La conferenza è stata inoltre un’occasione per presentare l’identità didattica triennale di AANT e confrontarsi sullo sviluppo dell’offerta in lingua inglese, con l’obiettivo di accogliere una comunità studentesca sempre più internazionale. Un percorso che affianca alle opportunità all’estero la possibilità di studiare e progettare a Roma insieme a persone provenienti da contesti culturali diversi. Attenzione particolare è stata dedicata all’utilizzo etico e sostenibile dell’IA in aula.

La partecipazione all’EAIE prosegue così il lavoro di AANT per una formazione capace di mettere in relazione competenze creative, esperienze internazionali e mondo professionale. Perché ampliare gli orizzonti significa anche imparare a progettare insieme.