AANT ospita il primo Forum annuale di geniaLAB: “Nuove forme della conoscenza creativa” 

Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’IA? È la domanda da cui prende forma “Nuove forme della conoscenza creativa”, il primo Forum annuale di geniaLAB, che si terrà il 23 e 24 ottobre 2026 presso la sede AANT di via Monza 21, a Roma.

Due giornate promosse da AANT per mettere in dialogo arte, filosofia, ricerca e formazione, esplorando il rapporto tra intelligenza artificiale e processi creativi. L’appuntamento si inserisce nel percorso di geniaLAB, l’HUB di ricerca interdisciplinare di AANT dedicato all’IA generativa, alla cultura digitale, alle tecnologie cognitive e all’innovazione creativa.

Venerdì 23 ottobre i lavori si apriranno con il saluto istituzionale di Rossana Quarta, Direttrice AANT, e con “Un anno di geniaLAB”, il contributo di Gianna Angelini, Direttrice Scientifica AANT e Coordinatrice dell’HUB. Seguirà l’intervento di Andrea Colamedici, Presidente del Comitato Scientifico di geniaLAB, dal titolo “IA: Intelligenza Apocalittica. Come districarsi tra allarmismi e marketing”.

Al centro delle tre sessioni della giornata, la domanda “Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”: ogni relatore avrà quindici minuti per proporre una risposta a partire dal proprio sguardo e dalla propria esperienza. Interverranno Massimo Canevacci, Maura Gancitano, Sabina Minardi, Paolo Granata, Pier Luigi Capucci, Simone Arcagni, Marco Gori, Emanuele Frontoni, Luna Bianchi, Alex Braga e Derrick de Kerckhove. Alle sessioni seguiranno momenti di discussione moderati da Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Gianna Angelini.

La parte conclusiva del pomeriggio ospiterà la prolusione e il dibattito con don Andrea Ciucci, Segretario Generale della Fondazione Vaticana RenAIssance. La giornata si chiuderà con la presentazione degli esiti del workshop “AI&ME: la sottile linea tra Creatività e Generatività”, guidato da Alex Braga con gli studenti AANT: un’occasione per mettere in relazione riflessione teorica e sperimentazione.

Sabato 24 ottobre, nel Giardino d’inverno, il confronto si concentrerà sulla domanda “Come stimolare e formare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”. Dopo l’apertura di Gianna Angelini, interverranno Rossana Quarta per AANT, Riccardo Balbo, Direttore Accademico del gruppo IED, Anthony Marasco, Presidente dell’AI Committee NABA, e Giovanna Cassese, componente del Consiglio direttivo ANVUR.

La mattinata, rivolta ai docenti interessati, proseguirà con un confronto aperto tra le Accademie e i membri del Comitato Scientifico di AANT e geniaLAB, moderato da Gianna Angelini e Andrea Colamedici. Riprendendo alcuni temi emersi il giorno precedente, la discussione affronterà il ruolo della formazione e della ricerca artistica e progettuale, anche in relazione ai criteri di valutazione della ricerca ai tempi dell’IA.

Con il primo Forum annuale di geniaLAB, AANT si pone l’obiettivo di fare fronte comune sulle sfide che riguardano le istituzioni della formazione artistica e gettare le basi per un dialogo duraturo, capace di accompagnare nel tempo le trasformazioni dei processi creativi, della didattica e della ricerca.

Scarica il programma completo (PDF)

Leggi di più >

AANT alla Creative Skills Week 2026: l’Accademia a Bruxelles per il futuro delle competenze creative

Dal 7 al 9 settembre AANT ha partecipato a Bruxelles alla quarta e ultima edizione della Creative Skills Week, appuntamento dedicato al futuro delle competenze creative in Europa e parte del progetto CYANOTYPES, finanziato dall’Unione Europea.

 

A rappresentare l’accademia AANT è stato il docente di AANT Enrico Di Munno e che si è svolto presso la LUCA School of Arts e la ICHEC Brussels Management School, ha riunito istituzioni formative pubbliche e private provenienti da diversi Paesi europei, offrendo l’occasione per fare il punto sul percorso avviato quattro anni fa e confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo della formazione e delle industrie creative.

 

Tre giorni di incontri, workshop e tavoli di lavoro hanno messo al centro i Creative Skills, analizzandone il ruolo nelle

Accademie e nei centri di formazione in uno scenario profondamente segnato dalle trasformazioni digitali, tecnologiche e geopolitiche.

 

La prima giornata, dedicata al tema “Why Creative Skills Matter”, ha aperto il confronto sul valore delle competenze creative attraverso la CYANOTYPES Creative Agency Clinic. In questo spazio sono stati presentati i numerosi progetti pilota sviluppati dalle istituzioni coinvolte nel programma, tra cui l’esperienza di AANT e Genialab. Il confronto ha permesso di osservare come creatività, capacità di connessione tra discipline, sperimentazione e adattabilità stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nella progettazione di nuovi modelli formativi.

 

La seconda giornata si è concentrata sul tema “Making Creative Skills Systemic”, attraverso workshop e momenti di confronto diretto tra gli istituti e i rispettivi progetti pilota. I tavoli tematici hanno fatto emergere strategie, criticità e prospettive legate all’applicazione del framework CYANOTYPES come strumento per progettare e valutare percorsi formativi orientati allo sviluppo dei Creative Skills. In questo contesto AANT ha presentato l’esperienza del BIP Secret Spaces, progetto pilota già realizzato e oggi oggetto di un ulteriore percorso di sviluppo. 

 

La terza e ultima giornata, dedicata al tema “What Needs to Change”, ha raccolto le riflessioni maturate durante i precedenti incontri, interrogandosi su come rafforzare i Creative Skills come strumenti di progettazione e interpretazione della didattica contemporanea.

 

Dal confronto sono emerse tre direzioni principali: rafforzare il dialogo tra discipline creative, umanistiche e tecnologiche; sviluppare metodi condivisi per valutare le competenze, anche quelle trasversali; mantenere attiva la rete internazionale costruita attraverso CYANOTYPES, per continuare a condividere esperienze e nuovi modelli formativi.

GeniaLAB AANT: Design for All con Alessio Gallina

Cosa significa progettare oggi, in un contesto in cui linguaggio, immagini e tecnologie intelligenti contribuiscono a ridefinire continuamente il modo in cui interpretiamo il mondo?

 

È da questa domanda, tanto semplice quanto radicale, che ha preso forma l’ultimo incontro del 28 aprile del format GeniaLAB dal titolo “Design for All: Inclusione, Sensi e AI”. Un appuntamento che ha trasformato l’Aula Magna di AANT in un laboratorio critico, dove design e intelligenza artificiale sono stati osservati non solo come strumenti, ma come dispositivi culturali. Guidati dall’intervento di Alessio Gallina, docente di Teoria della percezione e psicologia della Forma in AANT gli studenti dei corsi accademici triennali hanno attraversato un percorso che ha messo in relazione linguaggio, discriminazione di genere e sistemi di IA, evidenziando come ciò che appare neutro, un colore, un’interfaccia, una parola, sia in realtà parte di un sistema più ampio di costruzione del significato.

 

Nel corso dell’incontro, introdotto e moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini, direttrice scientifica e responsabile dell’internazionalizzazione dell’Accademia, è emerso con chiarezza come la discriminazione non sia soltanto un fenomeno sociale visibile, ma una struttura che si articola nei sistemi simbolici: nei linguaggi, nelle rappresentazioni visive e nelle logiche che guidano le tecnologie contemporanee. In questo scenario l’intelligenza artificiale assume un ruolo ambivalente. Da un lato strumento potente, dall’altro amplificatore di bias culturali, capace di riprodurre e rafforzare stereotipi attraverso output che diventano veri e propri atti discorsivi. Le piattaforme digitali, inoltre, tendono a costruire ambienti sempre più personalizzati, trasformandosi in spazi chiusi che rafforzano convinzioni preesistenti.

Il punto di svolta proposto dall’evento riguarda quindi il ruolo del designer. Non più semplice esecutore di soluzioni funzionali, ma figura consapevole, chiamata a interrogare continuamente il proprio operato. Progettare, in questa prospettiva, significa assumersi una responsabilità: definire possibilità, costruire accessi, immaginare forme di inclusione. Le riflessioni emerse durante l’incontro si inseriscono in un quadro più ampio, in cui il design viene riconosciuto come pratica intrinsecamente culturale, capace di incidere sulle modalità con cui le persone abitano spazi fisici e digitali e costruiscono relazioni

 

Leggi di più >

 

IA e conoscenza: GeniaLAB presenta “Generative Knowledge” di Paolo Granata

Lunedì 13 aprile l’Accademia AANT ha ospitato un nuovo appuntamento di GeniaLAB, il format dedicato all’esplorazione dei linguaggi contemporanei e delle trasformazioni culturali legate legate all’IA e all’Intelligenza artificiale generativa.

Al centro dell’evento la presentazione del volume “Generative Knowledge” di Paolo Granata, un testo che propone una lettura critica e articolata dei cambiamenti in atto nei processi di produzione e trasmissione del sapere e che prova a rispondere ad una domanda sempre più urgente: che cosa significa conoscere, imparare e creare nell’era dell’Intelligenza Artificiale? L’IA, infatti, non si limita a essere uno strumento tecnologico, ma ridefinisce profondamente il modo in cui le conoscenze vengono generate, condivise e applicate.

Il dialogo, moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini direttrice scientifica e responsabile dell’internazionalizzazione dell’Accademia di Roma, è avvenuto grazie ai contributi del prof. Derrick de Kerckhove (membro del comitato scientifico di AANT e geniaLAB) e Andrea Colamedici (coordinatore del comitato scientifico di geniaLAB), in un confronto che intreccia prospettive teoriche, culturali e filosofiche. Questo incontro ha offerto agli studenti dei corsi triennali gli strumenti interpretativi per orientarsi nel rapporto tra creatività, tecnologia Intelligenza artificiale e conoscenza.

 

Nota sugli ospiti: Paolo Granata, docente presso la University of Toronto, è uno dei principali studiosi delle relazioni tra media, estetica e cultura digitale. Le sue ricerche si concentrano sulle trasformazioni cognitive e percettive indotte dalle tecnologie emergenti.

Derrick de Kerckhove, sociologo e teorico dei media, è stato tra i più stretti collaboratori di Marshall McLuhan. Il suo lavoro ha contribuito a definire il concetto di intelligenza connettiva, analizzando l’impatto delle reti digitali sui processi mentali e sociali.

Andrea Colamedici, filosofo ed editore, è cofondatore del progetto Tlon, realtà impegnata nella diffusione del pensiero critico e nella rilettura della filosofia in chiave contemporanea, con particolare attenzione ai cambiamenti culturali in atto.

Leggi di più >

AANT ad AI4CREA di Universitas Mercatorum

AANT ha preso parte al convegno “AI4CREA – Innovazione e creatività: nuove prospettive con l’IA”, svoltosi venerdì 20 marzo presso la Sala Convegni di Universitas Mercatorum. A rappresentare l’Accademia è stata Gianna Angelini, Direttrice scientifica di AANT, intervenuta nella sessione dedicata al ruolo delle istituzioni della formazione superiore nel rapporto tra intelligenza artificiale, innovazione e creatività.

Promosso come occasione di confronto su come l’AI stia trasformando il modo in cui immaginiamo, progettiamo e realizziamo contenuti, prodotti e servizi, il convegno ha messo al centro un tema oggi decisivo per il mondo della formazione, del design, della comunicazione e delle industrie culturali e creative. 

Gianna Angelini ha preso parte alla Sessione II, “Innovazione e creatività nelle istituzioni della formazione superiore”, accanto a Riccardo Balbo, Direttore Accademico del Gruppo IED, Fabrizio Maturo, Preside della Facoltà di Scienze Tecnologiche e dell’Innovazione di Universitas Mercatorum, e Barbara Martini, Direttrice del Dipartimento di Ingegneria e Scienze, in una sessione coordinata da Giuseppe Carci. L’articolazione dei lavori, aperti dai saluti del Rettore Giovanni Cannata e conclusi dal Presidente ANVUR Antonio Felice Uricchio, ha conferito all’incontro un profilo scientifico e istituzionale di particolare rilievo.

La presenza di AANT ad AI4CREA si inserisce in un percorso coerente che AANT sta sviluppando da tempo sul rapporto tra AI, formazione, percorsi triennali e pensiero critico. Nelle più recenti occasioni pubbliche dell’Accademia a Roma, la Direttrice scientifica ha infatti ribadito l’importanza di integrare l’intelligenza artificiale nei percorsi formativi (triennali, biennio, master) senza rinunciare alla centralità dell’interpretazione, della cultura progettuale e degli strumenti teorici. Tutte tematiche al centro dell’HUB di ricerca geniaLAB.

Anche per questo, la partecipazione ad AI4CREA rappresenta un passaggio importante nel posizionamento di AANT dentro il dibattito contemporaneo su creatività, tecnologie e alta formazione.

AANT al terzo appuntamento di “Che cosa fanno oggi i filosofi?”

Domenica 15 marzo, alle ore 17, AANT ha preso parte al terzo appuntamento di “Che cosa fanno oggi i filosofi? La filosofia in dialogo”, al Centro Culturale Polivalente di Cattolica. Protagonista dell’incontro Gianna Angelini, Direttrice scientifica e Responsabile dell’Internazionalizzazione dell’Accademia, in dialogo con il filosofo Riccardo Manzotti (IULM, Milano) sul tema “Conoscenza: scuola, università, intelligenza artificiale”, all’interno della storica rassegna curata da Claudio Paolucci e ideata nel 1980 da Umberto Eco e Marcello Di Bella. Il confronto si è concentrato su una questione oggi decisiva: come cambiano apprendimento, insegnamento e produzione della conoscenza quando l’accesso all’informazione è sempre più mediato dall’IA.

La presenza di AANT in questo contesto assume un valore particolare perché il rapporto tra intelligenza artificiale, pensiero critico e innovazione didattica è da oltre quattro anni uno degli assi di sviluppo dell’Accademia. Già dall’A.A. 2021/2022 AANT aveva avviato attività di ricerca su metaverso e IA, investendo in spazi e tecnologie dedicate; negli anni successivi questo lavoro ha avuto una ricaduta concreta sui piani di studio, sui contenuti integrati della didattica e su un ciclo di conferenze dedicato a questi temi. 

In questa direzione si collocano sia AI BOUNDS, il format inaugurato da AANT nel 2023 per interrogare vincoli e opportunità dell’intelligenza artificiale nell’arte e nella formazione, sia la Farm “Contaminazioni”, che ha coinvolto gli studenti nella realizzazione di un videoclip interamente prodotto con l’ausilio dell’IA, affrontandone in modo sperimentale potenzialità, limiti e responsabilità creative. 

Il percorso si è ulteriormente consolidato nel 2025 con la nascita di geniaLAB, HUB di ricerca interdisciplinare dedicato all’intelligenza artificiale generativa, alla cultura digitale, alle tecnologie cognitive e all’innovazione creativa, coordinato da Gianna Angelini. Nello stesso anno geniaLAB è entrato nella rete dei Pilot europei CYANOTYPES, progetto Erasmus+ che coinvolge oltre venti partner e sperimenta nuovi approcci a formazione, ricerca e innovazione nei settori culturali e creativi. 

Anche tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 AANT ha continuato a presidiare questi temi su più livelli: con l’appuntamento geniaLAB dedicato a “Nati Cyborg” di Claudio Paolucci, con la partecipazione alla conferenza internazionale “From Mimesis to Machine” dell’Istituto Svizzero, con il BIP “AI meets SDG’s”, con il workshop Erasmus+ su AI generativa, identità e diritti umani e con la Refresh Week, che ha incluso un laboratorio su biosegnali e intelligenza artificiale emotiva. 

AANT alla Triennale di Milano: gli studenti offrono il loro contributo all’installazione luminosa di Alex Braga

AANT partecipa alla mostra “E nel futuro…”, in programma dal 6 al 22 febbraio alla Triennale di Milano, offrendo, con una FARM dedicata di studenti dei corsi triennali, supporto tecnico alla realizzazione dell’installazione luminosa e interattiva di Alex Braga, membro del comitato scientifico GeniaLAB. 

 

La mostra, curata da Gabriele Simongini e promossa da Enel, mette in relazione tre figure centrali nella storia della luce come linguaggio artistico, Giacomo Balla, Fernando Jacopozzi e Alex Braga, in un percorso immersivo che attraversa il Novecento e arriva alle pratiche artistiche più attuali. “E nel futuro…” propone una rilettura attuale dell’eredità futurista, in cui la luce diventa strumento di relazione con lo spazio, il corpo e la percezione. Il percorso espositivo si apre con la reinvenzione digitale della storica scenografia di Giacomo Balla per “Feu d’artifice “(1917), animata da Alex Braga, e prosegue con una rievocazione visiva dell’opera di Fernando Jacopozzi, pioniere dell’illuminazione urbana e protagonista della trasformazione di Parigi nella Ville Lumière. Un racconto che intreccia memoria storica, innovazione tecnologica e visione del futuro, valorizzando la luce come materia artistica e simbolica.

 

Elemento centrale della mostra è l’installazione interattiva di Alex Braga “Automatic Impermanence”, una dark room immersiva in cui il pubblico viene coinvolto in un’esperienza sensoriale e percettiva, un viaggio metaforico che unisce tecnologia, intelligenza artificiale e introspezione. Un’opera che riflette sui temi dell’identità, della trasformazione e dell’impermanenza, ponendo al centro il rapporto tra essere umano e sistemi digitali.

 

La Farm attivata da AANT ha permesso agli studenti dei corsi triennali di Art Direction, Advertising e Graphic Design,  Design e Videomaking di collaborare attivamente alla realizzazione dell’installazione luminosa di Alex Braga, sperimentando sul campo i processi di produzione artistica contemporanea. 

 

Hanno preso parte al progetto:

 

  • Francesca Laghi
  • Adriano Roman
  • Gaia Piersanti
  • Jacopo Parodi
  • Aurora Conte
  • Giorgio Nelson Castellani
  • Gaia Mineo Lanza
  • Maurizio Matta
  • Benedetta Perri
  • Lara Lucia Sichetti

Claudio Paolucci presenta
“Nati Cyborg”: una riflessione tra intelligenza artificiale e linguaggio

AANT ha presentato un nuovo appuntamento firmato GeniaLAB, il format di ricerca e confronto dedicato ai linguaggi contemporanei e alle loro trasformazioni culturali. Al centro dell’evento, moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini direttrice scientifica e responsabile dell’internazionalizzazione di AANT, il dialogo tra intelligenza artificiale e linguaggio con la presentazione del libro “Nati Cyborg” scritto dal prof. Claudio Paolucci, ordinario dell’Università di Bologna. 

Durante l’incontro, l’ospite assieme agli studenti ha esplorato come la produzione dei testi e le modalità di comunicazione cambino radicalmente nel momento in cui, accanto agli esseri umani, “parlano” anche le macchine. Che cosa intendiamo oggi per comprensione, intenzione e creatività? Quali sono le implicazioni culturali, sociali ed etiche dell’uso quotidiano di strumenti di intelligenza artificiale? Il libro, partendo da una prospettiva semiotica, mette a fuoco opportunità, ambiguità e zone d’ombra del nuovo sistema linguistico digitale. Oggi l’AI generativa, infatti, non è più un oggetto esterno, ma uno specchio che ci costringe a interrogarci su chi siamo e su chi stiamo diventando. Tema questo di grande importanza ed interesse per gli studenti dei corsi accademici triennali di AANT.

Nota sull’ospite: Claudio Paolucci è professore ordinario di Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna, dove insegna Semiotica e Filosofia del linguaggio. Presidente della Società Italiana di Filosofia del Linguaggio (SFL), è il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.I suoi studi si concentrano sul linguaggio, sulla cognizione e sui processi di costruzione del significato, con particolare attenzione al rapporto tra intelligenza artificiale e pratiche culturali. È autore di numerosi saggi e volumi di riferimento nel panorama teorico contemporaneo.

 

Leggi di più >

 

Nuovo evento GeniaLAB: intelligenza artificiale, racconto del reale e nuovi orizzonti del documentario

L’intelligenza artificiale sta trasformando in profondità il modo di osservare, interpretare e raccontare la realtà, ridefinendo linguaggi, processi creativi e modalità di produzione del documentario contemporaneo. A questi temi è stato dedicato “GeniaLAB – L’intelligenza artificiale nel racconto del reale”, l’incontro, ultimo appuntamento del 2025, che si è svolto martedì 17 dicembre presso AANT in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri e mediato dalla prof.ssa Gianna Angelini.

L’evento si è aperto con una breve introduzione sulla storia della Fondazione Libero Bizzarri, realtà di riferimento per la promozione e la valorizzazione del cinema documentario italiano. Nel corso degli anni, la Fondazione ha accompagnato la crescita di numerosi autori e autrici, sostenendo una visione del documentario come strumento critico e culturale, capace di leggere la complessità del reale e di interrogare il presente.

Nel suo intervento la prof.ssa Gianna Angelini ha ripercorso il senso della serata, collegandola idealmente all’incontro con il prof. Derrick de Kerckhove e al pensiero di Marshall McLuhan, figura centrale nella riflessione sui media e sulle tecnologie come estensioni dell’essere umano. A seguire è stata presentata una proiezione di circa 10 minuti del documentario di Libero Bizzarri dedicato a Marshall McLuhan, Il villaggio elettronico, che ha offerto agli studenti dei corsi triennali accademici uno spunto visivo e concettuale per approfondire il rapporto tra media, tecnologia e percezione della realtà.

Il cuore dell’incontro è stato affidato all’intervento dell’ospite Giacomo Cannelli, in dialogo con il prof. Valerio Di Paola, accompagnato dalla proiezione di reel e materiali video selezionati. Il confronto ha esplorato le potenzialità dell’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del lavoro documentaristico: dalla ricerca alla scrittura, dalla messa in scena alla relazione con il pubblico. Accanto alle opportunità narrative e produttive offerte dagli strumenti algoritmici, nel dialogo sono state affrontate anche le questioni etiche e critiche legate all’uso dell’IA, interrogandosi sul ruolo dell’autore e sulla responsabilità creativa.

L’appuntamento ha sancito l’inizio di una collaborazione tra AANT e la Fondazione Libero Bizzarri che nei prossimi mesi porterà nell’Accademia di Roma nuovi ospiti che potranno confrontarsi con gli studenti su innovazione, ricerca e cultura. 

Nota sull’ospite: Giacomo Cannelli è autore e sceneggiatore con una lunga esperienza nella produzione audiovisiva per televisione e piattaforme digitali. AI Senior Artist, si occupa di intelligenza artificiale applicata ai linguaggi narrativi e visivi, esplorando il rapporto tra creatività, tecnologia e nuovi immaginari.

 

Leggi di più >

 

Presentato in AANT il progetto Tales from Neurocene

Mercoledì 3 dicembre 2025 l’Aula Magna di AANT a Roma ha ospitato la presentazione di Tales from Neurocene, un innovativo progetto di film d’animazione sperimentale ideato dal regista Luigi Maria Perotti e ispirato alle teorie del Prof. Marco Gori dell’Università di Siena. L’evento, organizzato nell’ambito delle attività del nuovo HUB di ricerca geniaLAB dedicato all’intelligenza artificiale, è stato moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini, direttrice scientifica e responsabile internazionalizzazione di AANT. 

Al centro dell’incontro vi è stata la proiezione di “The Final Chapter”, un cortometraggio di circa 10 minuti che funge da prologo dell’universo narrativo di Tales from Neurocene”. Questo breve film – un teaser interamente generato con strumenti di intelligenza artificiale– immerge lo spettatore in un mondo futuristico post-apocalittico governato da un’IA centralizzata chiamata “N”, a cui è stato affidato il compito di rieducare l’umanità affinché “non ripeta gli stessi errori” commessi in passato. L’idea del Neurocene – così è stato battezzato questo scenario – nasce dalla volontà di immaginare cosa potrebbe accadere se, nei prossimi anni, non si riuscisse a trovare un approccio diverso alle potenzialità dell’AI. Il cortometraggio presentato in AANT è dunque una provocazione creativa che vuole far riflettere sul futuro dell’intelligenza artificiale e sulle implicazioni etiche e ambientali del suo sviluppo.

Durante la presentazione, Perotti e Gori hanno spiegato come Tales from Neurocene sia nato da un incontro all’Università di Siena, dove il Prof. Gori e il suo team (SAILab) stanno lavorando a un approccio all’AI meno energivoro e più decentralizzato rispetto ai modelli attuali. In particolare, è stato sottolineato il problema dell’elevato consumo di risorse delle odierne AI: ogni singola interrogazione a un modello di AI può richiedere l’energia di una ricarica di smartphone, e si stima che entro cinque anni il consumo di energia e acqua delle IA potrebbe eguagliare quello di un Paese come il Giappone. Questi dati hanno suscitato molto interesse tra gli studenti, aprendo un dibattito sull’urgenza di ripensare le tecnologie intelligenti in chiave sostenibile. L’idea alla base del progetto, infatti, è esplorare soluzioni di intelligenza artificiale connettiva più rispettose dell’ambiente, distribuite e accessibili, in contrasto con la visione di un’unica AI centralizzata che domina il pianeta nel Neurocene.

L’evento si è concluso con una sessione di domande e risposte. Gli studenti di AANT hanno potuto dialogare direttamente con Perotti e il Prof. Gori, ponendo quesiti sia sul processo creativo del corto – realizzato interamente con strumenti AI – sia sulle possibili applicazioni reali di un’AI decentralizzata. L’incontro ha rappresentato un momento di crescita e ispirazione per la comunità accademica: un esempio concreto di come l’interdisciplinarità fra arte, design e tecnologia possa stimolare una riflessione critica sull’innovazione e sul futuro che vogliamo costruire.

Nota sui relatori: Luigi Maria Perotti è un regista e documentarista italiano con esperienza ventennale in reportage e televisione. Negli ultimi anni ha rivolto la sua creatività verso le nuove tecnologie, sperimentando linguaggi innovativi nel campo dell’intelligenza artificiale. Marco Gori è professore ordinario di informatica presso l’Università di Siena, dove dirige il laboratorio SAILab (Siena Artificial Intelligence Lab). Tra i pionieri dell’AI in Italia, il Prof. Gori è noto per i suoi studi sul machine learning e per la promozione di strategie di sviluppo sostenibile dell’intelligenza artificiale, volte a ridurre il consumo energetico e a decentralizzare i sistemi di apprendimento.

 

Leggi di più >