Studenti di AANT conquistano un Merit agli Young Ones Awards 2026

La creatività AANT si distingue sulla scena internazionale. Gli studenti della triennale di Art Direction, Advertising e Graphic Design Alessandro Arnold, Carlo Renato Popescu e Matteo Sinopoli, supervisionati dalla docente Giulia Magaldi, hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento “Merit” agli Young Ones Student Awards 2026, tra i più importanti contest mondiali dedicati ai nuovi talenti della comunicazione creativa, del design e dell’advertising.

Organizzati dal The One Club for Creativity di New York, gli Young Ones Awards rappresentano ogni anno, per il mondo dell’art direction, un osservatorio privilegiato sulle nuove direzioni della creatività contemporanea, coinvolgendo studenti e scuole provenienti da tutto il mondo. Il progetto premiato “The Epic Build”, pubblicato anche sulla piattaforma “Ads of the World”, immagina una campagna globale per il lancio della prima serie Netflix ambientata nell’universo di Clash of Clans, trasformando un elemento iconico del videogioco, i celebri costruttori, nel centro di una narrazione immersiva e transmediale.

L’idea creativa pensata dal team di Art Director Junior parte da una rottura improvvisa: dopo oltre tredici anni di lavoro ininterrotto, i costruttori scompaiono dal gioco. I cantieri si fermano, i villaggi restano in silenzio e la community globale inizia a interrogarsi sul mistero. Da qui prende forma una campagna costruita attraverso attivazioni in-game, poster guerriglia nelle principali città internazionali, leak social e contenuti video cinematografici, fino alla rivelazione finale: i costruttori non hanno smesso di lavorare, ma stanno costruendo il loro progetto più ambizioso di sempre, la nuova serie Netflix dedicata al franchise.

“The Epic Build” si è distinto per la capacità di integrare storytelling, gaming culture, entertainment e advertising in un ecosistema narrativo contemporaneo, dimostrando una forte attenzione ai linguaggi della comunicazione digitale e dell’esperienza immersiva.

Bravi ragazzi!

Case Film

Case Board

The Epic Build - Clash of Clans Board

International week a Ghent: AANT tra cinema, serialità e intelligenza artificiale

Dal 27 al 29 aprile AANT ha preso parte agli International Days dell’Artevelde University of Applied Sciences di Ghent, in Belgio, nell’ambito delle attività Erasmus dedicate allo scambio internazionale tra studenti, docenti e istituzioni accademiche europee.

A rappresentare l’Accademia di Roma è stato Valerio Di Paola, docente AANT e coordinatore del corso di diploma triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design, ospite del Dipartimento Communication, Media and Design dell’università belga con la lecture e il workshop “Populism on Screen: Cinema, TV and AI-driven Communication”.

L’incontro ha proposto una riflessione sui rapporti tra linguaggi audiovisivi, comunicazione politica e intelligenza artificiale generativa, esplorando il modo in cui cinema, serialità televisiva e advertising contribuiscono oggi alla costruzione dell’immaginario collettivo e delle dinamiche del consenso. Attraverso esempi tratti dalla cultura visuale contemporanea, il workshop tenuto dal docente AANT ha approfondito il ruolo crescente dell’intrattenimento nella narrazione politica e l’impatto dell’A.I. nei processi comunicativi dell’era della post-verità, caratterizzata da frammentazione narrativa, iperconnessione e nuove forme di rappresentazione dell’identità e del conflitto.

L’esperienza Erasmus a Ghent è stata inoltre occasione di confronto internazionale attorno a GeniaLAB, il research hub di AANT dedicato all’intersezione tra intelligenza artificiale, cultura digitale e pratiche progettuali. Il dialogo con studenti e docenti provenienti da diversi contesti europei ha aperto nuove prospettive di ricerca e collaborazione sui cambiamenti in atto nel mondo della comunicazione visiva, dell’audiovisivo e del design contemporaneo.

Fare dissenso nel settore creativo: il confronto in AANT con We Hate Pink

Giovedì 7 maggio l’Aula Magna di AANT a Roma ha ospitato l’incontro “Fare Dissenso nel Settore Creativo e Oltre”, un momento di confronto dedicato alle trasformazioni del mondo della comunicazione, della creatività e delle professioni culturali contemporanee. L’evento è stato organizzato con il contributo della professoressa Hila Narducci e realizzato in collaborazione con We Hate Pink, progetto culturale e sociale impegnato nella promozione di inclusività, rappresentazione e consapevolezza critica contro stereotipi di genere e pratiche di pinkwashing, una strategia comunicativa attraverso cui aziende, brand o istituzioni utilizzano temi legati ai diritti LGBTQIA+, all’inclusività o al femminismo principalmente come strumenti di marketing e reputazione, senza che a queste narrazioni corrispondano pratiche realmente coerenti o inclusive.

A moderare il panel è stata Rossella Forlé, Founder di We Hate Pink, che ha guidato il dialogo tra le relatrici e il pubblico, aprendo una riflessione sui linguaggi della comunicazione contemporanea e sul ruolo della cultura nella costruzione degli immaginari collettivi. Tra gli ospiti intervenuti, Assunta Squitieri ha affrontato il tema delle trasformazioni del settore della comunicazione e delle difficoltà che attraversano oggi il lavoro creativo, tra precarietà, sfruttamento e necessità di ridefinire nuovi modelli professionali. 

Miriam Mastria, esperta di filantropia femminista e diritti di genere, cofondatrice e direttrice della neonata fondazione femminista SEMIA, ha portato il proprio contributo sul rapporto tra attivismo, inclusività e sostenibilità culturale, evidenziando il valore delle reti e delle pratiche collettive nei percorsi di trasformazione sociale. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Barbara Centrone, Dottoranda di ricerca in Didattica e Pedagogia Speciale presso l’Università degli Studi Roma Tre, che ha approfondito il tema della rappresentazione delle identità nei media e nei processi educativi, soffermandosi sul peso culturale degli stereotipi e sull’importanza di costruire modelli inclusivi e consapevoli. 

A seguire, Francesco Pierri, conosciuto anche attraverso il suo nome drag Cristina Prenestina, ha condiviso una riflessione sul corpo come linguaggio politico e sulla necessità di difendere la propria identità all’interno dei contesti creativi e professionali, mettendo al centro il valore del dissenso come pratica quotidiana di libertà e autodeterminazione. 

A chiudere la serata è stata la presentazione del documentario di “Real Ads”, progetto dedicato alla rilettura critica dell’immaginario pubblicitario contemporaneo. 

AANT a Ghent: il branding come strumento per leggere la città

Dal 27 al 30 aprile un gruppo di studenti AANT della triennale di Art Direction, Advertising e Graphic Design dell’Accademia AANT ha preso parte al Blended Intensive Programme (BIP) “Summer of Branding”, organizzato dall’Artevelde University of Applied Sciences di Ghent

L’esperienza ha visto coinvolti Alessandro Arnold, Francesco Cimmino, Giorgia Sofia Fede, Giuseppe Maria Falso, Enrico Pezzali, Luca Porfirio, Nicolò Portarelli, Carlo Renato Popescu, Giulia Ragusa e Viola Rinaldi, accompagnati dai docenti Daniel Bedusa e Antonio De Falco.

Durante la settimana di lavoro, gli studenti AANT hanno collaborato insieme a partecipanti provenienti da università europee partner, confrontandosi all’interno di gruppi internazionali costruiti per favorire lo scambio di approcci, competenze e sensibilità progettuali differenti.

Il cuore del workshop è stato dedicato all’analisi e alla reinterpretazione di alcuni luoghi della città di Ghent attraverso strumenti di branding e comunicazione visiva. Un lavoro che ha richiesto agli studenti AANT osservazione diretta, ricerca sul territorio e capacità di trasformare elementi urbani, storici e culturali in narrazioni visive contemporanee. Accanto alle attività progettuali, il programma ha previsto incontri con professionisti del settore, workshop tipografici, visite culturali e momenti di esplorazione urbana, offrendo agli studenti AANT un’esperienza immersiva nel panorama creativo della città belga. Tra le attività proposte anche una visita all’Industry Museum di Ghent e ad un laboratorio dedicato alla stampa tipografica, che ha permesso ai partecipanti di sperimentare processi analogici e tecniche di composizione tradizionali. 

Per gli studenti dell’Accademia di Roma il BIP ha rappresentato un’occasione concreta di confronto internazionale, crescita progettuale e sviluppo di una pratica creativa sempre più aperta al dialogo europeo, capace di mettere in relazione design, storytelling e identità culturale.

GeniaLAB AANT: Design for All con Alessio Gallina

Cosa significa progettare oggi, in un contesto in cui linguaggio, immagini e tecnologie intelligenti contribuiscono a ridefinire continuamente il modo in cui interpretiamo il mondo?

 

È da questa domanda, tanto semplice quanto radicale, che ha preso forma l’ultimo incontro del 28 aprile del format GeniaLAB dal titolo “Design for All: Inclusione, Sensi e AI”. Un appuntamento che ha trasformato l’Aula Magna di AANT in un laboratorio critico, dove design e intelligenza artificiale sono stati osservati non solo come strumenti, ma come dispositivi culturali. Guidati dall’intervento di Alessio Gallina, docente di Teoria della percezione e psicologia della Forma in AANT gli studenti dei corsi accademici triennali hanno attraversato un percorso che ha messo in relazione linguaggio, discriminazione di genere e sistemi di IA, evidenziando come ciò che appare neutro, un colore, un’interfaccia, una parola, sia in realtà parte di un sistema più ampio di costruzione del significato.

 

Nel corso dell’incontro, introdotto e moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini, direttrice scientifica e responsabile dell’internazionalizzazione dell’Accademia, è emerso con chiarezza come la discriminazione non sia soltanto un fenomeno sociale visibile, ma una struttura che si articola nei sistemi simbolici: nei linguaggi, nelle rappresentazioni visive e nelle logiche che guidano le tecnologie contemporanee. In questo scenario l’intelligenza artificiale assume un ruolo ambivalente. Da un lato strumento potente, dall’altro amplificatore di bias culturali, capace di riprodurre e rafforzare stereotipi attraverso output che diventano veri e propri atti discorsivi. Le piattaforme digitali, inoltre, tendono a costruire ambienti sempre più personalizzati, trasformandosi in spazi chiusi che rafforzano convinzioni preesistenti.

Il punto di svolta proposto dall’evento riguarda quindi il ruolo del designer. Non più semplice esecutore di soluzioni funzionali, ma figura consapevole, chiamata a interrogare continuamente il proprio operato. Progettare, in questa prospettiva, significa assumersi una responsabilità: definire possibilità, costruire accessi, immaginare forme di inclusione. Le riflessioni emerse durante l’incontro si inseriscono in un quadro più ampio, in cui il design viene riconosciuto come pratica intrinsecamente culturale, capace di incidere sulle modalità con cui le persone abitano spazi fisici e digitali e costruiscono relazioni

Alphabet City: AANT al Tabula Rasa Festival

Può un muro diventare uno spazio di racconto, un dispositivo visivo capace di unire arte, linguaggio e progettazione? Da questa domanda nasce “Alphabet City – Esercizi di Urban Art”, la mostra a cura del professore Giulio Vesprini che presenta una selezione di lavori degli studenti dell’Accademia AANT di Roma e che sarà presentata venerdì 3 luglio 2026 alle ore 17:30 presso la Palazzina Sud del Lido Cluana, a Civitanova Marche, all’interno del Tabula Rasa Visual Arts Festival.

Giulio Vesprini, docente di AANT, è un artista e progettista attivo nella ricerca tra arte pubblica, grafica e intervento urbano, e da anni sviluppa pratiche legate alla tipografia nello spazio e alla relazione tra segno e architettura.

Il progetto Alphabet City prende forma all’interno dell’omonimo workshop svoltosi a marzo 2025 nell’ambito della Refresh Week AANT concepito come laboratorio di ricerca per gli studenti dei corsi triennali sul format del poster urbano.  Il punto di partenza del workshop è stato un “muro pilota” nella sede di AANT di Piazza della Rovere, un luogo inteso non solo come superficie espositiva, ma come struttura di senso.

Negli ultimi anni il linguaggio del poster si è affermato come uno dei più dinamici nell’ambito dell’arte pubblica contemporanea: accessibile, replicabile e capace di attivare connessioni immediate con il contesto urbano. Alphabet City quindi si inserisce in questo scenario come esercizio progettuale che indaga il manifesto non solo come output visivo, ma come dispositivo narrativo e relazionale.

In esposizione a Civitanova ci saranno i lavori degli studenti Enrico Pezzali, Stefano Fedele, Gabriele Formiconi, Gabriele Petcu, Giulia Caiola, Giulia Trombetti, Matteo Donati, Marianna Branconi e Matteo Sinopoli. L’allestimento, progettato da Giulio Vesprini e prodotto da Materie Unite in collaborazione con AANT, partner culturale dell’evento, restituisce una visione coerente tra ricerca didattica e pratica curatoriale, offrendo al pubblico un’esperienza che mette in relazione formazione, territorio e cultura visiva contemporanea.

Meet the Expert: Luigi Maria Perotti tra cinema del reale e intelligenza artificiale

Il 21 aprile l’Accademia AANT ha ospitato un nuovo appuntamento di Meet the Expert, il format dedicato all’incontro diretto tra studenti e professionisti del settore creativo. Il protagonista è stato il regista Luigi Maria Perotti, che ha dialogato con il professore Valerio Di Paola, coordinatore del corso triennale di Videomaking, Story, Cinema e Media design

L’evento, rivolto agli studenti delle triennali,si è svolto nell’ambito della convenzione con la Fondazione Libero Bizzarri e ha avuto come fulcro l’approfondimento di alcuni dei lavori più significativi di Perotti tra cui L’infame e suo fratello”, Florence Fight Club”, Black Samuraie”My Best”, opere che riflettono un interesse costante per le storie umane e sul linguaggio del cinema e del videomaking contemporaneo. Allo stesso tempo, è emersa con forza la dimensione sperimentale del suo lavoro, oggi orientato verso le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa applicata al cinema e al videomaking. Progetti recenti come “Tales from Neurocene” e “The Final Chapter”, sviluppati anche in dialogo con il mondo accademico, testimoniano una ricerca che integra linguaggi audiovisivi e innovazione tecnologica, aprendo nuove prospettive per la creazione e la fruizione dei contenuti.

L’evento è stato un’occasione di confronto diretto e stimolante, capace di mettere in relazione formazione, industria creativa e ricerca, offrendo agli studenti dei corsi triennali accademici strumenti concreti per interpretare le trasformazioni in atto nel panorama audiovisivo.

Nota sull’ospite: Luigi Maria Perotti è un regista, sceneggiatore e documentarista italiano attivo nel panorama del cinema del reale e della narrazione contemporanea. Dopo una laurea magistrale in Scienze della Comunicazione, ha intrapreso un percorso professionale che lo ha portato a lavorare tra Italia ed estero, sviluppando progetti per il cinema, la televisione e il documentario d’autore.

AANT a Ghent per il BIP “Story through City”

Dal 30 marzo al 3 aprile un gruppo di studentesse delle triennali dell’Accademia AANT ha preso parte al Blended Intensive Programme (BIP) presso l’Università Artevelde di Ghent, vivendo un’esperienza formativa internazionale all’insegna della creatività, della collaborazione e della sperimentazione.

Protagoniste del progetto sono state Gaia Piersanti, Gaia Amoruso, Ludovica Petrella, Aurora Iodice, Elena Costantini e Giulia Zamboni, accompagnate dalle docenti Luana Fedele e Alessandra Reggiani. In un contesto dinamico e multiculturale, le studentesse delle triennali hanno lavorato insieme a team internazionali per esplorare il potenziale narrativo e comunicativo di alcune tra le principali città belghe: Ghent, Ostend e Antwerp.

Al centro dell’esperienza il city marketing e lo storytelling applicato ai contesti urbani: le partecipanti hanno analizzato identità culturali, patrimoni storici e atmosfere contemporanee, trasformandoli in racconti visivi e multimediali pensati per un pubblico giovane.

Attraverso la realizzazione di contenuti come serie fotografiche, video e blog, le studentesse dei corsi triennali di Interior & Product Design e Videomaking, Story, Cinema e Media Design hanno sviluppato competenze avanzate nella narrazione creativa, affinando al contempo capacità di lavoro in team e progettazione strategica. Il percorso si è concluso con la presentazione dei progetti a una giuria di esperti, momento chiave di confronto professionale e crescita critica.

Oltre alla dimensione accademica, il BIP ha offerto un’esperienza immersiva nel tessuto urbano belga: viaggi in treno tra città iconiche, scoperta di luoghi meno conosciuti e osservazione diretta delle dinamiche culturali hanno arricchito il processo creativo, trasformando ogni spostamento in un’opportunità narrativa.

Meet the Expert special edition: Floria Sigismondi in AANT

Il 14 aprile l’Accademia AANT ha ospitato un nuovo appuntamento del ciclo Meet the Expert, dedicato all’incontro diretto con protagonisti della scena creativa internazionale. Ospite d’eccezione è stata Floria Sigismondi, artista italo-canadese tra le figure più influenti dell’immaginario visivo contemporaneo.

Con un linguaggio estetico distintivo, sospeso tra visione onirica e tensione perturbante, Sigismondi ha costruito nel tempo un universo visivo riconoscibile e potente. La sua ricerca attraversa fotografia, videoarte e regia cinematografica, contribuendo in modo determinante alla definizione iconica di alcune delle personalità più rilevanti della musica internazionale, tra cui David Bowie, Marilyn Manson, Björk e Rihanna.

L’incontro ha rappresentato per gli studenti dei corsi triennali un’occasione di approfondimento sui processi creativi e sulle dinamiche produttive che caratterizzano le arti visive contemporanee, con uno sguardo privilegiato sul dialogo tra quest’ultime, la musica e l’industria culturale. A moderare l’evento Alessandro Alfieri, docente AANT, e Ivan D’Alberto, teorico e storico dell’arte contemporanea, che hanno guidato il confronto con l’artista, stimolando riflessioni su estetica, linguaggi e innovazione.

Nota sull’ospite: Floria Sigismondi nasce a Pescara e cresce in Canada. La sua carriera si sviluppa tra fotografia, videoarte e regia, ambiti nei quali si distingue per uno stile visivo fortemente autoriale e riconoscibile. Ha diretto videoclip per alcuni dei più importanti artisti della scena musicale internazionale, contribuendo a ridefinire il linguaggio visivo del music video dagli anni ’90 a oggi. Parallelamente, ha esposto le sue opere in musei e gallerie di rilievo internazionale e ha firmato progetti cinematografici e televisivi, consolidando una pratica multidisciplinare che unisce arte, narrazione e sperimentazione visiva.

IA e conoscenza: GeniaLAB presenta “Generative Knowledge” di Paolo Granata

Lunedì 13 aprile l’Accademia AANT ha ospitato un nuovo appuntamento di GeniaLAB, il format dedicato all’esplorazione dei linguaggi contemporanei e delle trasformazioni culturali legate legate all’IA e all’Intelligenza artificiale generativa.

Al centro dell’evento la presentazione del volume “Generative Knowledge” di Paolo Granata, un testo che propone una lettura critica e articolata dei cambiamenti in atto nei processi di produzione e trasmissione del sapere e che prova a rispondere ad una domanda sempre più urgente: che cosa significa conoscere, imparare e creare nell’era dell’Intelligenza Artificiale? L’IA, infatti, non si limita a essere uno strumento tecnologico, ma ridefinisce profondamente il modo in cui le conoscenze vengono generate, condivise e applicate.

Il dialogo, moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini direttrice scientifica e responsabile dell’internazionalizzazione dell’Accademia di Roma, è avvenuto grazie ai contributi del prof. Derrick de Kerckhove (membro del comitato scientifico di AANT e geniaLAB) e Andrea Colamedici (coordinatore del comitato scientifico di geniaLAB), in un confronto che intreccia prospettive teoriche, culturali e filosofiche. Questo incontro ha offerto agli studenti dei corsi triennali gli strumenti interpretativi per orientarsi nel rapporto tra creatività, tecnologia Intelligenza artificiale e conoscenza.

 

Nota sugli ospiti: Paolo Granata, docente presso la University of Toronto, è uno dei principali studiosi delle relazioni tra media, estetica e cultura digitale. Le sue ricerche si concentrano sulle trasformazioni cognitive e percettive indotte dalle tecnologie emergenti.

Derrick de Kerckhove, sociologo e teorico dei media, è stato tra i più stretti collaboratori di Marshall McLuhan. Il suo lavoro ha contribuito a definire il concetto di intelligenza connettiva, analizzando l’impatto delle reti digitali sui processi mentali e sociali.

Andrea Colamedici, filosofo ed editore, è cofondatore del progetto Tlon, realtà impegnata nella diffusione del pensiero critico e nella rilettura della filosofia in chiave contemporanea, con particolare attenzione ai cambiamenti culturali in atto.