Master LuDe AANT: la luce prende forma nel laboratorio con DGA

La luce diventa protagonista di un’esperienza di sperimentazione e progettazione al Master di primo livello LuDe – Design della Luce di AANT. Venerdì 2 ottobre gli studenti hanno partecipato a un laboratorio in collaborazione con DGA, azienda fiorentina specializzata nella produzione di apparecchi di illuminazione miniaturizzati, esplorando dal vivo il potenziale espressivo della luce e la sua capacità di trasformare spazi, superfici e oggetti.

L’attività si è svolta nell’ambito del terzo modulo del Master a Roma di AANT, dedicato al Lightning Design, all’interno del workshop Visual Design – Illuminare le vetrine, curato dalla prof.ssa Alessandra Reggiani, Direttrice del Master di primo livello LuDe

Il laboratorio ha offerto agli studenti del Master AANT un’occasione per passare dalla teoria alla pratica, sperimentando direttamente il potenziale espressivo della luce. Guidati da due architette di DGA, gli studenti hanno osservato come differenti soluzioni luminose possano trasformare la percezione di superfici e oggetti, creare atmosfere e valorizzare dettagli, scoprendo il ruolo della luce nella costruzione di un’esperienza visiva.

Sperimentare, osservare, interpretare: il laboratorio ha messo al centro il dialogo tra intuizione creativa e conoscenza tecnica, due competenze indispensabili per chi progetta la luce. Attraverso il confronto con le professioniste di DGA, gli studenti del Master di primo livello hanno potuto approfondire il rapporto tra qualità progettuale, strumenti e risultati luminosi. Perché progettare la luce non significa semplicemente illuminare uno spazio, ma dargli carattere, costruire percezioni e tradurre un’idea in emozione, attraverso scelte progettuali precise e consapevoli.

Progettare l’invisibile: AANT alla DxS Conference 2026

Come si progetta qualcosa che non possiamo vedere? E in che modo il design può dare forma, significato ed esperienza a ciò che sfugge alla percezione visiva? 

Sono domande che attraversano i due contributi con cui AANT parteciperà alla DxS Conference 2026, in programma il 15 e 16 ottobre a Roma presso AMKA Social Hub.

Giunta alla sua terza edizione, la Conference è promossa dal gruppo di studio DxS: Design (per) Semiotics, dedicato all’approfondimento del dialogo tra design e semiotica attraverso i temi della percezione, dell’azione e della costruzione di significato. Al centro dell’edizione 2026 il tema Il credibile e l’incredibile: architetture dell’immaginazione. 

A rappresentare AANT saranno Alessandra Reggiani, architetto, lighting designer, docente dell’Accademia e direttrice del Master LuDe – Design della Luce, e Michelle Damilano, studentessa del secondo anno di Design: Interior & Product 

Con l’intervento “Illuminare l’invisibile”, Alessandra Reggiani porterà l’attenzione sulla luce come materia progettuale capace di costruire esperienza, comunicazione e relazione con lo spazio. Il focus sarà in particolare sugli ambienti ipogei, contesti nei quali aspetti tecnici, pratici, percettivi e sensoriali si intrecciano in condizioni fuori dall’ordinario. Qui l’immaterialità della luce incontra l’“invisibilità” dello spazio, richiedendo approcci progettuali specifici e una diversa riflessione sul rapporto tra illuminazione e percezione. 

Da una prospettiva differente parte il contributo di Michelle Damilano, “Descrivere l’Invisibile: il colore oltre la vista”. Il progetto nasce durante il percorso accademico di Design in AANT da una domanda apparentemente semplice: come spiegare un colore senza fare riferimento a elementi visivi o a oggetti comunemente associati a quel colore? Da questo interrogativo prende forma una ricerca che esplora la possibilità di rendere l’esperienza del colore accessibile anche alle persone non vedenti attraverso strumenti multisensoriali e narrativi. Il colore viene così sottratto alla sua dimensione esclusivamente visiva per essere interpretato attraverso texture, temperature, suoni, emozioni e associazioni sensoriali. 

I Due contributi presentati da AANT alla DxS Conference 2026 pur partendo da prospettive e livelli di esperienza differenti, condividono lo stesso terreno di ricerca: esplorare ciò che il design può rendere percepibile, accessibile e significativo. Perché progettare significa anche questo: interrogare ciò che diamo per scontato e trovare nuovi linguaggi per rendere visibile e condivisibile ciò che ancora non lo è.

AANT al Pigneto Film Festival 2026 con i documentari degli studenti di Videomaking

Venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 18.00, Prima di domani e Quanto basta, i documentari realizzati dagli studenti AANT del primo anno del corso accademico triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design di AANT saranno proiettati presso Cantina Rosé nell’ambito del Pigneto Film Festival.

 

L’appuntamento si inserisce nel programma di attività diffuse che anima il quartiere durante il Festival, portando il cinema in spazi diversi e creando occasioni di incontro tra autori, pubblico e territorio.

 

Realizzati nell’ambito delle attività didattiche proposte dalla Laurea Triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design, i due progetti condividono un terreno di ricerca comune: osservare il presente attraverso le voci, le aspettative e le paure di persone appartenenti a generazioni e contesti sociali differenti. Prima di domani costruisce un racconto corale intorno alla ricerca della felicità, interrogando il rapporto tra desideri individuali, aspettative e pressioni sociali. Quanto basta parte invece da una domanda diretta, «Che paura abbiamo del futuro?», e attraverso interviste e testimonianze mette in relazione esperienze diverse, facendo emergere timori e interrogativi condivisi al di là delle differenze.

 

Guidati dai docenti dell’Accademia AANT, gli studenti hanno affrontato il documentario come pratica di osservazione, ascolto e confronto con la realtà.

AANT ospita il primo Forum annuale di geniaLAB: “Nuove forme della conoscenza creativa” 

Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’IA? È la domanda da cui prende forma “Nuove forme della conoscenza creativa”, il primo Forum annuale di geniaLAB, che si terrà il 23 e 24 ottobre 2026 presso la sede AANT di via Monza 21, a Roma.

Due giornate promosse da AANT per mettere in dialogo arte, filosofia, ricerca e formazione, esplorando il rapporto tra intelligenza artificiale e processi creativi. L’appuntamento si inserisce nel percorso di geniaLAB, l’HUB di ricerca interdisciplinare di AANT dedicato all’IA generativa, alla cultura digitale, alle tecnologie cognitive e all’innovazione creativa.

Venerdì 23 ottobre i lavori si apriranno con il saluto istituzionale di Rossana Quarta, Direttrice AANT, e con “Un anno di geniaLAB”, il contributo di Gianna Angelini, Direttrice Scientifica AANT e Coordinatrice dell’HUB. Seguirà l’intervento di Andrea Colamedici, Presidente del Comitato Scientifico di geniaLAB, dal titolo “IA: Intelligenza Apocalittica. Come districarsi tra allarmismi e marketing”.

Al centro delle tre sessioni della giornata, la domanda “Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”: ogni relatore avrà quindici minuti per proporre una risposta a partire dal proprio sguardo e dalla propria esperienza. Interverranno Massimo Canevacci, Maura Gancitano, Sabina Minardi, Paolo Granata, Pier Luigi Capucci, Simone Arcagni, Marco Gori, Emanuele Frontoni, Luna Bianchi, Alex Braga e Derrick de Kerckhove. Alle sessioni seguiranno momenti di discussione moderati da Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Gianna Angelini.

La parte conclusiva del pomeriggio ospiterà la prolusione e il dibattito con don Andrea Ciucci, Segretario Generale della Fondazione Vaticana RenAIssance. La giornata si chiuderà con la presentazione degli esiti del workshop “AI&ME: la sottile linea tra Creatività e Generatività”, guidato da Alex Braga con gli studenti AANT: un’occasione per mettere in relazione riflessione teorica e sperimentazione.

Sabato 24 ottobre, nel Giardino d’inverno, il confronto si concentrerà sulla domanda “Come stimolare e formare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”. Dopo l’apertura di Gianna Angelini, interverranno Rossana Quarta per AANT, Riccardo Balbo, Direttore Accademico del gruppo IED, Anthony Marasco, Presidente dell’AI Committee NABA, e Giovanna Cassese, componente del Consiglio direttivo ANVUR.

La mattinata, rivolta ai docenti interessati, proseguirà con un confronto aperto tra le Accademie e i membri del Comitato Scientifico di AANT e geniaLAB, moderato da Gianna Angelini e Andrea Colamedici. Riprendendo alcuni temi emersi il giorno precedente, la discussione affronterà il ruolo della formazione e della ricerca artistica e progettuale, anche in relazione ai criteri di valutazione della ricerca ai tempi dell’IA.

Con il primo Forum annuale di geniaLAB, AANT si pone l’obiettivo di fare fronte comune sulle sfide che riguardano le istituzioni della formazione artistica e gettare le basi per un dialogo duraturo, capace di accompagnare nel tempo le trasformazioni dei processi creativi, della didattica e della ricerca.

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AANT alla Creative Skills Week 2026: l’Accademia a Bruxelles per il futuro delle competenze creative

Dal 7 al 9 settembre AANT ha partecipato a Bruxelles alla quarta e ultima edizione della Creative Skills Week, appuntamento dedicato al futuro delle competenze creative in Europa e parte del progetto CYANOTYPES, finanziato dall’Unione Europea.

 

A rappresentare l’accademia AANT è stato il docente di AANT Enrico Di Munno e che si è svolto presso la LUCA School of Arts e la ICHEC Brussels Management School, ha riunito istituzioni formative pubbliche e private provenienti da diversi Paesi europei, offrendo l’occasione per fare il punto sul percorso avviato quattro anni fa e confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo della formazione e delle industrie creative.

 

Tre giorni di incontri, workshop e tavoli di lavoro hanno messo al centro i Creative Skills, analizzandone il ruolo nelle

Accademie e nei centri di formazione in uno scenario profondamente segnato dalle trasformazioni digitali, tecnologiche e geopolitiche.

 

La prima giornata, dedicata al tema “Why Creative Skills Matter”, ha aperto il confronto sul valore delle competenze creative attraverso la CYANOTYPES Creative Agency Clinic. In questo spazio sono stati presentati i numerosi progetti pilota sviluppati dalle istituzioni coinvolte nel programma, tra cui l’esperienza di AANT e Genialab. Il confronto ha permesso di osservare come creatività, capacità di connessione tra discipline, sperimentazione e adattabilità stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nella progettazione di nuovi modelli formativi.

 

La seconda giornata si è concentrata sul tema “Making Creative Skills Systemic”, attraverso workshop e momenti di confronto diretto tra gli istituti e i rispettivi progetti pilota. I tavoli tematici hanno fatto emergere strategie, criticità e prospettive legate all’applicazione del framework CYANOTYPES come strumento per progettare e valutare percorsi formativi orientati allo sviluppo dei Creative Skills. In questo contesto AANT ha presentato l’esperienza del BIP Secret Spaces, progetto pilota già realizzato e oggi oggetto di un ulteriore percorso di sviluppo. 

 

La terza e ultima giornata, dedicata al tema “What Needs to Change”, ha raccolto le riflessioni maturate durante i precedenti incontri, interrogandosi su come rafforzare i Creative Skills come strumenti di progettazione e interpretazione della didattica contemporanea.

 

Dal confronto sono emerse tre direzioni principali: rafforzare il dialogo tra discipline creative, umanistiche e tecnologiche; sviluppare metodi condivisi per valutare le competenze, anche quelle trasversali; mantenere attiva la rete internazionale costruita attraverso CYANOTYPES, per continuare a condividere esperienze e nuovi modelli formativi.

AANT e AID insieme per “Io mi racconto”: digital storytelling e inclusione

Raccontarsi significa scegliere parole, immagini e suoni capaci di dare forma alla propria esperienza. Quando a questi elementi si aggiungono gli strumenti della comunicazione digitale, una storia personale può diventare un progetto creativo da condividere.

Da questa idea nasce “Io mi racconto: un laboratorio di digital storytelling per gli studenti con DSA”, l’iniziativa promossa dalla sezione di Roma dell’Associazione Italiana Dislessia (AID), in programma sabato 3 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.00, presso l’IC Fratelli Cervi di Roma, in vista della Settimana Nazionale della Dislessia 2026.

 

Il laboratorio coinvolgerà ragazze e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento in un percorso dedicato alla narrazione di sé. Partendo dalle proprie esperienze, dai punti di forza, dalle difficoltà incontrate e dalle strategie sviluppate nel proprio percorso di apprendimento, i partecipanti saranno accompagnati nella costruzione di una storia e nella sua successiva trasformazione attraverso i linguaggi digitali.

 

AANT partecipa all’iniziativa come partner tecnico per la componente audiovisiva, la regia e la produzione digitale, proseguendo il percorso di collaborazione e formazione sviluppato con AID Roma. Al laboratorio parteciperanno Valentina Miniati, docente e formatrice AID, insieme a Valeria Grasso, docente AANT e Valerio Di Paola, coordinatore del Triennio di Videomaking di AANT.

 

La collaborazione tra AANT e AID rappresenta un’occasione per mettere le competenze della progettazione audiovisiva e digitale al servizio di un processo di espressione e condivisione. 

Per conoscere il programma e le modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina dell’evento sul sito di AID Roma.

Rome Future Week in AANT: il Performing Media racconta le memorie di Roma

Il 22 settembre l’Aula Magna di AANT è diventata uno spazio di esplorazione tra memoria e innovazione con “Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa”, progetto giunto alla sua seconda edizione e inserito nel programma di Rome Future Week. 

 

Un appuntamento che ha portato dentro l’Accademia di Roma una riflessione particolarmente vicina alla ricerca contemporanea nel campo delle arti e delle nuove tecnologie: come possono gli strumenti digitali dare voce ai luoghi, alle storie e alle memorie che abitano la città?

 

“Paesaggi Umani di Roma Plurale” trasforma la città in un ambiente da attraversare, ascoltare e reinterpretare. Walkabout, workshop, podcast geolocalizzati, realtà aumentata, videoproiezioni e Intelligenza Artificiale diventano strumenti per coinvolgere studenti, cittadini e performer nella scoperta delle storie e delle memorie dei quartieri romani.

La partecipazione di AANT alla Rome Future Week ha permesso agli studenti dell’Accademia di confrontarsi direttamente con il Performing Media Storytelling, una pratica che mette in relazione spazio urbano, narrazione e tecnologie digitali, sperimentando modalità diverse di costruire e condividere la memoria collettiva. Tra le esperienze raccontate quella di Polimnia, musa della memoria la cui statua del II secolo d.C. fu rinvenuta nel 1928 sotto Villa Fiorelli e che oggi viene reinterpretata attraverso un doppio digitale.

 

Un ringraziamento speciale a Carlo Infante e Nuvola Project per l’esperienza offerta a tutti i nostri studenti.

Dalle idee ai progetti: le tesi del Master di primo livello ACES in AANT

Il 18 settembre nell’Aula Magna di AANT a Roma si sono svolte le tesi del Master di primo livello ACES – Advertising: Creatività e Strategia, un momento che segna la conclusione del percorso accademico e, allo stesso tempo, restituisce il risultato di un processo fatto di ricerca, progettazione, confronto e sperimentazione.

Protagonisti della giornata sono stati nove studenti, che hanno presentato tre elaborati sviluppati in gruppo:

-Alice Celli, Giacomo Lippolis e Denise Lepore: “18 baci”;

-Giulia Casci, Rosa Marchese e Carolina Marmolejos: “Exposed – Nothing to hide”;

-Martina Ottaviani, Mariateresa Quattrone ed Eleonora Guarnieri: “Lallera – 592 modi per non nominarla, tutti validi per parlarne”.

La tesi rappresenta un passaggio centrale del Master di Primo Livello: è il momento in cui conoscenze, strumenti e capacità progettuali possono convergere in un lavoro capace di restituire una visione personale e condivisa.

La giornata del 18 settembre chiude così un capitolo del Master di primo livello dell’Accademia AANT a Roma e ne apre idealmente un altro, quello in cui le competenze e le esperienze maturate in Accademia possono incontrare nuovi contesti professionali e creativi. Complimenti ai nostri studenti per il traguardo raggiunto!

AANT all’EAIE 2026 di Glasgow.

Dall’8 all’11 settembre 2026 AANT ha partecipato alla 36ª Conferenza Annuale EAIE – European Association for International Education, a Glasgow, in Scozia. A rappresentare l’Accademia AANT è stata Gianna Angelini, Responsabile Internazionalizzazione e Direttrice scientifica, impegnata in un programma di incontri dedicati al consolidamento delle collaborazioni esistenti e allo sviluppo di nuove relazioni accademiche. 

Con oltre 7.300 professionisti provenienti da più di 100 Paesi, l’evento ha riunito la comunità internazionale dell’istruzione superiore intorno al tema “The Rhythm of Revolution”: un invito a interrogarsi sul cambiamento e sul ruolo della cooperazione nel costruire il futuro della formazione. 

Per AANT, il confronto si è concentrato sulle esperienze da sviluppare per studenti e docenti: mobilità per studio, programmi brevi, workshop condivisi e occasioni di crescita professionale. Gli incontri con i partner hanno permesso di fare il punto sulle attività in corso e di iniziare a progettare quelle del nuovo anno accademico, mentre i nuovi contatti hanno aperto prospettive nei settori del design, della comunicazione, dell’audiovisivo e delle tecnologie creative. 

La conferenza è stata inoltre un’occasione per presentare l’identità didattica triennale di AANT e confrontarsi sullo sviluppo dell’offerta in lingua inglese, con l’obiettivo di accogliere una comunità studentesca sempre più internazionale. Un percorso che affianca alle opportunità all’estero la possibilità di studiare e progettare a Roma insieme a persone provenienti da contesti culturali diversi. Attenzione particolare è stata dedicata all’utilizzo etico e sostenibile dell’IA in aula.

La partecipazione all’EAIE prosegue così il lavoro di AANT per una formazione capace di mettere in relazione competenze creative, esperienze internazionali e mondo professionale. Perché ampliare gli orizzonti significa anche imparare a progettare insieme.

Il Collegio dei Docenti di AANT apre il nuovo anno accademico

Un nuovo anno accademico comincia dalle persone, dalle competenze e dalle idee che ogni giorno contribuiscono a costruire l’identità di AANT. Lunedì 14 settembre si è svolto in Accademia a Roma, presso la sede di Via Monza 21,  il Collegio dei Docenti, un momento di incontro e confronto che ha riunito il corpo docente in vista dell’avvio del nuovo anno accademico.

La plenaria è stata anche l’occasione per dare il benvenuto ai nuovi docenti che entrano a far parte della comunità AANT, portando con sé esperienze, professionalità e nuovi punti di vista. Un ampliamento del corpo docente dell’Accademia che rafforza il dialogo costante tra formazione e mondo professionale, elemento centrale nel progetto didattico dell’Accademia di Roma.

Durante il Collegio AANT si è parlato di risultati e prospettive: didattica, ricerca, internazionalizzazione, eventi, offerta formativa.  I coordinatori dei corsi triennali accademici hanno condiviso con i docenti prospettive, obiettivi e linee di lavoro per accompagnare studenti e studentesse nel percorso dei prossimi mesi. Dal confronto tra discipline, esperienze e linguaggi diversi nasce infatti una parte fondamentale della formazione AANT: un ambiente in cui creatività, ricerca, progettazione e nuove tecnologie si incontrano e si trasformano in occasioni di crescita.

Il Collegio si è concluso con un augurio condiviso di buon anno accademico a tutta la comunità AANT.