ADDICTED: torna in AANT il format dedicato alla serialità televisiva con Alessandro Alfieri

L’accademia di Roma ha rinnovato il suo appuntamento con ADDICTED, il format a cura del professor Alessandro Alfieri, filosofo, saggista e studioso di estetica e linguaggi audiovisivi, dedicato all’analisi critica delle serie televisive che hanno segnato l’immaginario collettivo e contribuito a ridefinire i linguaggi della cultura visiva contemporanea.

Pensato come uno spazio di visione, confronto e approfondimento, ADDICTED è nato in AANT con l’obiettivo di offrire agli studenti dei corsi accademici triennali un’occasione per esplorare l’universo della serialità televisiva e post-televisiva, attraverso uno sguardo capace di intrecciare estetica, narrazione e trasformazioni socioculturali.

Il nuovo ciclo di appuntamenti in AANT prevede quattro incontri dedicati agli episodi pilota di serie iconiche, selezionate per la loro rilevanza culturale e per la capacità di interpretare epoche, generi e sensibilità differenti. Attraverso la proiezione e l’analisi scena per scena, il professor Alfieri accompagnerà gli studenti delle lauree triennali alla scoperta delle scelte creative e narrative che hanno contribuito al successo di queste produzioni, dalla regia alla fotografia, dalla scenografia al costume, fino alla costruzione dei personaggi e alle implicazioni sociologiche dei racconti.

 

Gli appuntamenti seguono il seguente calendario: 

martedì 3 novembre, Beverly Hills 90210 (1990);
martedì 10 novembre, Dexter (2006);
martedì 17 novembre, The Walking Dead (2010);
martedì 24 novembre, Bridgerton (2020).

AANT al TEDAI di Vienna con Andrea Colamedici

Il Presidente del Comitato scientifico di geniaLAB porta sul palco internazionale l’esperienza del corso “Difesa contro le arti oscure. Pensare attraverso l’IA”.

Anche AANT sul palco del TEDAI Vienna 2026, la conferenza TED dedicata all’intelligenza artificiale, ospitata alla Hofburg dal 28 al 30 ottobre. Tra gli speaker Andrea Colamedici, filosofo, cofondatore di Tlon e Presidente del Comitato scientifico di geniaLAB, l’HUB di ricerca transdisciplinare dell’Accademia.

Nella sessione “Escaping Hypnocracy”, Colamedici ha raccontato l’esperimento filosofico ed editoriale di Ipnocrazia e affrontato il tema della sovranità cognitiva. Al centro, una questione che riguarda direttamente anche la formazione: l’intelligenza artificiale interviene nelle condizioni in cui pensiamo, contribuendo a orientare la nostra attenzione, le domande che formuliamo e le possibilità che riusciamo a immaginare

Tra le esperienze presentate durante il talk, anche il corso “Difesa contro le arti oscure. Pensare attraverso l’IA”, richiamato in una slide con il logo AANT accanto al volume Prompt Thinking, pubblicato da Polity Press.

Il percorso, già raccontato sul sito dell’Accademia, è nato dal progetto Jianwei Xun, che riunisce intelligenze umane e artificiali su iniziativa di Colamedici. Sette incontri, tra marzo e maggio 2026, hanno coinvolto venti studenti dei diversi trienni AANT per esplorare gli effetti dell’IA sul pensiero, sull’autonomia di giudizio e sulle pratiche creative.

L’esperienza AANT entra così nel confronto internazionale su una domanda centrale per il lavoro di geniaLAB: come formare persone capaci di sperimentare con le tecnologie, comprenderne le implicazioni e conservare autonomia e responsabilità nei processi creativi.

Welcome Day AANT: un nuovo inizio, tante possibilità

Il 26 ottobre AANT ha dato il benvenuto alle nuove matricole con il Welcome Day: il primo passo di un percorso in cui curiosità, idee e aspirazioni incontreranno nuovi strumenti per esprimersi.

Entrare in AANT significa imparare a osservare, farsi domande, sperimentare e trasformare le intuizioni in progetti. Significa costruire il proprio sguardo attraverso il confronto, scoprire nuove possibilità e trovare il coraggio di percorrere strade inattese.

Alle nostre matricole AANT auguriamo di affrontare questo viaggio con apertura, impegno e la gioia di imparare e creare insieme. Perché anche il piacere della scoperta e delle relazioni è parte della crescita.

Benvenute e benvenuti in AANT: da oggi, anche le vostre idee contribuiscono a dare forma alla nostra Accademia.

Forum geniaLAB: il desiderio di creare ai tempi dell’IA

Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’intelligenza artificiale? È questa la domanda che ha attraversato “Nuove forme della conoscenza creativa”, il primo Forum annuale di geniaLAB, ospitato il 23 e 24 ottobre 2026 nella sede AANT di via Monza, a Roma. Due giornate che hanno riunito studiosi, artisti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni formative per interrogare le trasformazioni della creatività e della conoscenza.

L’appuntamento del forum geniaLAB ha rappresentato un momento di confronto sul percorso di geniaLAB, l’HUB di ricerca transdisciplinare dell’Accademia dedicato all’IA generativa, alla cultura digitale, alle tecnologie cognitive e all’innovazione creativa. Dopo il saluto della Direttrice AANT Rossana Quarta, Gianna Angelini, Direttrice scientifica e Coordinatrice dell’HUB di geniaLAB, ne ha ripercorso il primo anno di attività. Andrea Colamedici, Presidente del Comitato scientifico geniaLAB, ha introdotto il dibattito con una riflessione su come orientarsi tra allarmismi e narrazioni promozionali dell’IA.

La prima sessione del forum ha messo in dialogo gli sguardi di Massimo Canevacci, Paolo Granata, Sabina Minardi e Maura Gancitano. Trasformazione culturale, fiducia nelle nuove generazioni, responsabilità dell’informazione e rapporto tra desiderio e tecnologie hanno aperto una riflessione sul compito della formazione nell’era dell’IA: sostenere l’autonomia del pensiero e la capacità di dare forma a una propria visione.

Il confronto è proseguito con Pier Luigi Capucci, Emanuele Frontoni, Marco Gori e Simone Arcagni, nella sessione moderata da Maura Gancitano, e con Luna Bianchi, Alex Braga e Derrick de Kerckhove, in quella condotta da Gianna Angelini. Al centro, il ruolo delle scelte umane nei processi generativi, la responsabilità di comprendere e interpretare i risultati, il valore del percorso creativo e le possibilità espressive che nascono dall’incontro tra linguaggi e tecnologie.

La prolusione e il dibattito con don Andrea Ciucci, Segretario generale della Fondazione Vaticana RenAIssance, hanno completato il confronto della giornata. A chiudere i lavori, gli studenti AANT hanno presentato gli esiti di “AI&ME: la sottile linea tra Creatività e Generatività”, il workshop condotto da Alex Braga, portando nella discussione l’esperienza diretta della sperimentazione.

Sabato 24 ottobre, nel Giardino d’Inverno di AANT, l’attenzione si è spostata sulla domanda “Come stimolare e formare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”. Rossana Quarta ha dialogato con Laura Negrini, Direttrice IED Roma, Anthony Marasco, Presidente dell’AI Committee NABA, e Giovanna Cassese, componente del Consiglio direttivo ANVUR. Il confronto, esteso alle Accademie, al Comitato scientifico e ai docenti presenti, ha affrontato il ruolo della didattica e della ricerca artistica e progettuale, anche attraverso la questione dei criteri con cui riconoscerne e valutarne il valore.

Il primo Forum geniaLAB si inserisce così nel percorso con cui AANT mette in relazione ricerca, sperimentazione e formazione. Una prospettiva che riconosce nella collaborazione tra discipline e istituzioni una risorsa per accompagnare gli studenti nello sviluppo di consapevolezza, capacità critica e desiderio di progettare il futuro.

Tesi triennali AANT a Roma: i progetti della sessione del 17 ottobre 2026

Sabato 17 ottobre AANT ha ospitato la sessione autunnale di discussione delle tesi triennali dell’anno accademico 2025/2026.

Una giornata dedicata alla creatività, alla ricerca e alla sperimentazione, che ha visto protagonisti dieci studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale  Interior Design, Advertising e Videomaking. Le tesi degli studenti AANT hanno dato spazio a prospettive creative e progettuali diverse, raccontando il dialogo tra ricerca, sperimentazione e innovazione. Un insieme di lavori che ha messo in luce la capacità degli studenti di interpretare temi contemporanei attraverso linguaggi, metodologie e sensibilità personali.

 

Questi i nomi dei neo laureati ed i titoli dei progetti presentati:

  1. Eugenia Carlino: “La luce come materiale progettuale: il LED come dispositivo percettivo tra light art, light design, cinema e architettura”;
  2. Giulia Romano: “Il grande Equipaggio: Un nuovo linguaggio digitale per l’orientamento dei giovani nella Marina Militare”;
  3. Nicola Pasqui: “I vantaggi del front-loading tramite virtual production nello sviluppo di un’opera audiovisiva”; 
  4. Tiziana Diana Advertising: “Ortigia: l’identità oltre l’immaginario”;
  5. Caterina Lamberti: ”Synapsis – Connessioni invisibili”;
  6. Sofia Troccoli: “Enfilade: il caso Filangeri D’Arianello”;
  7. Melania Usai: “Tra memoria e oblio: trasmissione, perdita e conservazione del folklore sardo”;
  8. Diletta Romei: “Punto Zero: la bottega contemporanea tra produzione, materia ed esposizione”;
  9. Elisa Cretarolo: “CIRCUM. Soste lungo percorsi escursionistici”;
  10. Andrea Cosenza: “Analisi e Redesign dell’interfaccia utente di Steam”. 

 

L’Accademia AANT si congratula con tutti i neolaureati e le neolaureate, augurando loro di affrontare le prossime sfide professionali con curiosità, consapevolezza e spirito creativo.

Master LuDe AANT: la luce prende forma nel laboratorio con DGA.

La luce diventa protagonista di un’esperienza di sperimentazione e progettazione al Master di primo livello LuDe – Design della Luce di AANT. Venerdì 2 ottobre gli studenti hanno partecipato a un laboratorio in collaborazione con DGA, azienda fiorentina specializzata nella produzione di apparecchi di illuminazione miniaturizzati, esplorando dal vivo il potenziale espressivo della luce e la sua capacità di trasformare spazi, superfici e oggetti.

L’attività si è svolta nell’ambito del terzo modulo del Master a Roma di AANT, dedicato al Lightning Design, all’interno del workshop Visual Design – Illuminare le vetrine, curato dalla prof.ssa Alessandra Reggiani, Direttrice del Master di primo livello LuDe

Il laboratorio ha offerto agli studenti del Master AANT un’occasione per passare dalla teoria alla pratica, sperimentando direttamente il potenziale espressivo della luce. Guidati da due architette di DGA, gli studenti hanno osservato come differenti soluzioni luminose possano trasformare la percezione di superfici e oggetti, creare atmosfere e valorizzare dettagli, scoprendo il ruolo della luce nella costruzione di un’esperienza visiva.

Sperimentare, osservare, interpretare: il laboratorio ha messo al centro il dialogo tra intuizione creativa e conoscenza tecnica, due competenze indispensabili per chi progetta la luce. Attraverso il confronto con le professioniste di DGA, gli studenti del Master di primo livello hanno potuto approfondire il rapporto tra qualità progettuale, strumenti e risultati luminosi. Perché progettare la luce non significa semplicemente illuminare uno spazio, ma dargli carattere, costruire percezioni e tradurre un’idea in emozione, attraverso scelte progettuali precise e consapevoli.

Progettare l’invisibile: AANT alla DxS Conference 2026

Come si progetta qualcosa che non possiamo vedere? E in che modo il design può dare forma, significato ed esperienza a ciò che sfugge alla percezione visiva? 

Sono domande che attraversano i due contributi con cui AANT parteciperà alla DxS Conference 2026, in programma il 15 e 16 ottobre a Roma presso AMKA Social Hub.

Giunta alla sua terza edizione, la Conference è promossa dal gruppo di studio DxS: Design (per) Semiotics, dedicato all’approfondimento del dialogo tra design e semiotica attraverso i temi della percezione, dell’azione e della costruzione di significato. Al centro dell’edizione 2026 il tema Il credibile e l’incredibile: architetture dell’immaginazione. 

A rappresentare AANT saranno Alessandra Reggiani, architetto, lighting designer, docente dell’Accademia e direttrice del Master LuDe – Design della Luce, e Michelle Damilano, studentessa del secondo anno di Design: Interior & Product 

Con l’intervento “Illuminare l’invisibile”, Alessandra Reggiani porterà l’attenzione sulla luce come materia progettuale capace di costruire esperienza, comunicazione e relazione con lo spazio. Il focus sarà in particolare sugli ambienti ipogei, contesti nei quali aspetti tecnici, pratici, percettivi e sensoriali si intrecciano in condizioni fuori dall’ordinario. Qui l’immaterialità della luce incontra l’“invisibilità” dello spazio, richiedendo approcci progettuali specifici e una diversa riflessione sul rapporto tra illuminazione e percezione. 

Da una prospettiva differente parte il contributo di Michelle Damilano, “Descrivere l’Invisibile: il colore oltre la vista”. Il progetto nasce durante il percorso accademico di Design in AANT da una domanda apparentemente semplice: come spiegare un colore senza fare riferimento a elementi visivi o a oggetti comunemente associati a quel colore? Da questo interrogativo prende forma una ricerca che esplora la possibilità di rendere l’esperienza del colore accessibile anche alle persone non vedenti attraverso strumenti multisensoriali e narrativi. Il colore viene così sottratto alla sua dimensione esclusivamente visiva per essere interpretato attraverso texture, temperature, suoni, emozioni e associazioni sensoriali. 

I Due contributi presentati da AANT alla DxS Conference 2026 pur partendo da prospettive e livelli di esperienza differenti, condividono lo stesso terreno di ricerca: esplorare ciò che il design può rendere percepibile, accessibile e significativo. Perché progettare significa anche questo: interrogare ciò che diamo per scontato e trovare nuovi linguaggi per rendere visibile e condivisibile ciò che ancora non lo è.

AANT al Pigneto Film Festival 2026 con i documentari degli studenti di Videomaking

Venerdì 9 ottobre, a partire dalle ore 18.00, Prima di domani e Quanto basta, i documentari realizzati dagli studenti AANT del primo anno del corso accademico triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design di AANT saranno proiettati presso Cantina Rosé nell’ambito del Pigneto Film Festival.

 

L’appuntamento si inserisce nel programma di attività diffuse che anima il quartiere durante il Festival, portando il cinema in spazi diversi e creando occasioni di incontro tra autori, pubblico e territorio.

 

Realizzati nell’ambito delle attività didattiche proposte dalla Laurea Triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design, i due progetti condividono un terreno di ricerca comune: osservare il presente attraverso le voci, le aspettative e le paure di persone appartenenti a generazioni e contesti sociali differenti. Prima di domani costruisce un racconto corale intorno alla ricerca della felicità, interrogando il rapporto tra desideri individuali, aspettative e pressioni sociali. Quanto basta parte invece da una domanda diretta, «Che paura abbiamo del futuro?», e attraverso interviste e testimonianze mette in relazione esperienze diverse, facendo emergere timori e interrogativi condivisi al di là delle differenze.

 

Guidati dai docenti dell’Accademia AANT, gli studenti hanno affrontato il documentario come pratica di osservazione, ascolto e confronto con la realtà.

AANT ospita il primo Forum annuale di geniaLAB: “Nuove forme della conoscenza creativa” 

Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’IA? È la domanda da cui prende forma “Nuove forme della conoscenza creativa”, il primo Forum annuale di geniaLAB, che si terrà il 23 e 24 ottobre 2026 presso la sede AANT di via Monza 21, a Roma.

Due giornate promosse da AANT per mettere in dialogo arte, filosofia, ricerca e formazione, esplorando il rapporto tra intelligenza artificiale e processi creativi. L’appuntamento si inserisce nel percorso di geniaLAB, l’HUB di ricerca interdisciplinare di AANT dedicato all’IA generativa, alla cultura digitale, alle tecnologie cognitive e all’innovazione creativa.

Venerdì 23 ottobre i lavori si apriranno con il saluto istituzionale di Rossana Quarta, Direttrice AANT, e con “Un anno di geniaLAB”, il contributo di Gianna Angelini, Direttrice Scientifica AANT e Coordinatrice dell’HUB. Seguirà l’intervento di Andrea Colamedici, Presidente del Comitato Scientifico di geniaLAB, dal titolo “IA: Intelligenza Apocalittica. Come districarsi tra allarmismi e marketing”.

Al centro delle tre sessioni della giornata, la domanda “Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”: ogni relatore avrà quindici minuti per proporre una risposta a partire dal proprio sguardo e dalla propria esperienza. Interverranno Massimo Canevacci, Maura Gancitano, Sabina Minardi, Paolo Granata, Pier Luigi Capucci, Simone Arcagni, Marco Gori, Emanuele Frontoni, Luna Bianchi, Alex Braga e Derrick de Kerckhove. Alle sessioni seguiranno momenti di discussione moderati da Andrea Colamedici, Maura Gancitano e Gianna Angelini.

La parte conclusiva del pomeriggio ospiterà la prolusione e il dibattito con don Andrea Ciucci, Segretario Generale della Fondazione Vaticana RenAIssance. La giornata si chiuderà con la presentazione degli esiti del workshop “AI&ME: la sottile linea tra Creatività e Generatività”, guidato da Alex Braga con gli studenti AANT: un’occasione per mettere in relazione riflessione teorica e sperimentazione.

Sabato 24 ottobre, nel Giardino d’inverno, il confronto si concentrerà sulla domanda “Come stimolare e formare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”. Dopo l’apertura di Gianna Angelini, interverranno Rossana Quarta per AANT, Riccardo Balbo, Direttore Accademico del gruppo IED, Anthony Marasco, Presidente dell’AI Committee NABA, e Giovanna Cassese, componente del Consiglio direttivo ANVUR.

La mattinata, rivolta ai docenti interessati, proseguirà con un confronto aperto tra le Accademie e i membri del Comitato Scientifico di AANT e geniaLAB, moderato da Gianna Angelini e Andrea Colamedici. Riprendendo alcuni temi emersi il giorno precedente, la discussione affronterà il ruolo della formazione e della ricerca artistica e progettuale, anche in relazione ai criteri di valutazione della ricerca ai tempi dell’IA.

Con il primo Forum annuale di geniaLAB, AANT si pone l’obiettivo di fare fronte comune sulle sfide che riguardano le istituzioni della formazione artistica e gettare le basi per un dialogo duraturo, capace di accompagnare nel tempo le trasformazioni dei processi creativi, della didattica e della ricerca.

Scarica il programma completo (PDF)

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AANT alla Creative Skills Week 2026: l’Accademia a Bruxelles per il futuro delle competenze creative

Dal 7 al 9 settembre AANT ha partecipato a Bruxelles alla quarta e ultima edizione della Creative Skills Week, appuntamento dedicato al futuro delle competenze creative in Europa e parte del progetto CYANOTYPES, finanziato dall’Unione Europea.

 

A rappresentare l’accademia AANT è stato il docente di AANT Enrico Di Munno e che si è svolto presso la LUCA School of Arts e la ICHEC Brussels Management School, ha riunito istituzioni formative pubbliche e private provenienti da diversi Paesi europei, offrendo l’occasione per fare il punto sul percorso avviato quattro anni fa e confrontarsi sulle trasformazioni che stanno interessando il mondo della formazione e delle industrie creative.

 

Tre giorni di incontri, workshop e tavoli di lavoro hanno messo al centro i Creative Skills, analizzandone il ruolo nelle

Accademie e nei centri di formazione in uno scenario profondamente segnato dalle trasformazioni digitali, tecnologiche e geopolitiche.

 

La prima giornata, dedicata al tema “Why Creative Skills Matter”, ha aperto il confronto sul valore delle competenze creative attraverso la CYANOTYPES Creative Agency Clinic. In questo spazio sono stati presentati i numerosi progetti pilota sviluppati dalle istituzioni coinvolte nel programma, tra cui l’esperienza di AANT e Genialab. Il confronto ha permesso di osservare come creatività, capacità di connessione tra discipline, sperimentazione e adattabilità stiano assumendo un ruolo sempre più rilevante nella progettazione di nuovi modelli formativi.

 

La seconda giornata si è concentrata sul tema “Making Creative Skills Systemic”, attraverso workshop e momenti di confronto diretto tra gli istituti e i rispettivi progetti pilota. I tavoli tematici hanno fatto emergere strategie, criticità e prospettive legate all’applicazione del framework CYANOTYPES come strumento per progettare e valutare percorsi formativi orientati allo sviluppo dei Creative Skills. In questo contesto AANT ha presentato l’esperienza del BIP Secret Spaces, progetto pilota già realizzato e oggi oggetto di un ulteriore percorso di sviluppo. 

 

La terza e ultima giornata, dedicata al tema “What Needs to Change”, ha raccolto le riflessioni maturate durante i precedenti incontri, interrogandosi su come rafforzare i Creative Skills come strumenti di progettazione e interpretazione della didattica contemporanea.

 

Dal confronto sono emerse tre direzioni principali: rafforzare il dialogo tra discipline creative, umanistiche e tecnologiche; sviluppare metodi condivisi per valutare le competenze, anche quelle trasversali; mantenere attiva la rete internazionale costruita attraverso CYANOTYPES, per continuare a condividere esperienze e nuovi modelli formativi.