Nuovi diplomati AANT: sessione del 13
e 14 marzo

Il 13 e 14 marzo AANT ha ospitato due nuove sessioni di Diploma, momento conclusivo del percorso accademico degli studenti e occasione di confronto sui progetti sviluppati durante gli anni di studio. Le tesi presentate testimoniano la pluralità di linguaggi e ambiti progettuali che caratterizza la formazione triennale di AANT: dalla riqualificazione architettonica allo storytelling visivo, dalla comunicazione sociale al motion design, fino alle sperimentazioni editoriali e alle ricerche sul design contemporaneo. Attraverso i loro elaborati gli studenti hanno affrontato temi legati alla cultura visiva, alla progettazione dello spazio, alla comunicazione e alle nuove tecnologie, sviluppando progetti che uniscono ricerca teorica e applicazione progettuale.

 

Di seguito i nomi dei neo-diplomati ed i titoli dei loro progetti di tesi:

 

  • Simone Nocera: “Riqualificazione della facciata di un edificio situato nel quartiere di Vigne Nuove”
  • Lorenzo Lascialandare: “Oltre la musica: il modello Travis Scott come strategia di branding transmediale”
  • Barbara Panetta: “VIRTUOSI. Storie di meraviglie”
  • Meliscia Staniscia: “TRACCE: geometrie in movimento”
  • Gabriele Formiconi: “Illusione chimica: progettazione di una campagna di comunicazione sociale”
  • Valeria Calore: “Come applicare un ottimo storytelling alla costruzione di un citybranding”
  • Leonardo Altarocca: “ROMA VERA. Atlante visivo delle texture urbane”
  • Matteo Donati: “Muri liberi: arte temporanea in spazi permanenti”
  • Lucrezia Sebastiani: “Rest in Paint: il nuovo sistema di tutela della memoria urbana”
  • Megi Koshanin: “Il Circo del Basket”
  • Marco Tripiano: “Storytelling & 3D in sinergia. Interazione tra storytelling e comunicazione visiva tridimensionale in ADV”
  • Eleonora Fumelli: “HandLessLy: un sistema meccanico di apertura a pedale per servizi igienici ad alta frequentazione”
  • Celeste Fraulin: “Progetto di riqualificazione dell’ex colonia marina “Principi di Piemonte”, Santa Severa”
  • Federico D’Orazio: “Sbotto, uno spazio digitale in cui lo sfogo personale incontra l’ascolto condiviso”
  • Abirami Raj: “Oltre gli stereotipi. Una miniserie sulla diaspora indiana e la costruzione dell’identità”
  • Giulia Beccarisi: “La casa delle giuste distanze. Progetto di interior design per l’abitare intergenerazionale”
  • Alice Comotto: “Villa Alda. Progetto di riqualificazione di una villa liberty, da residenza privata a struttura ricettiva”
  • Adriano Longoni: “Eschaton. Distopia e la fine dell’uomo”
  • Leonardo Battisti: “Progetto di riqualificazione di una Casa Cantoniera a Pré-Saint-Didier”
  • Gioia Pagliano: “Luce sui sentimenti: raccontare le emozioni attraverso il libro pop-up”
  • Carlotta Pucci: “Essenziale, con il corpo e con il gesto”
  • Daniel Alejandro Quintero: “The Evolution of Motion Graphics Inspired by the Art of Saul Bass”
  • Alberta Crimaldi: “KESS Berlin e il vanity table: origini, evoluzione e casi studio nel beauty”
  • Giada Concetti: “Sfoglia: il digitale come estensione dell’esperienza reale dei mercati rionali”
  • Giulia Gangemi: “Allestimento e luce come dispositivo narrativo: progetto per i Bronzi di Riace e le Teste di Porticello al MArRC”
  • Alice Frittella: “Hotel de la Sibille: progetto di riqualificazione di una locanda storica”
  • Giuseppe Loverre: “U’ Munacidde: dalla tradizione orale alla rappresentazione dell’invisibile”

 

In bocca al lupo per il futuro ragazzə!

AANT e AID. Formazione Docenti su DSA
e Neurodivergenze

Per il terzo anno consecutivo AANT rinnova la propria convenzione con AID, Associazione Italiana Dislessia, consolidando un percorso strutturato di formazione dedicato ai docenti delle triennali  e dei master di primo livello sui temi delle neurodivergenze e dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Un impegno che si inserisce nel più ampio quadro del Progetto “Democrazia dell’Apprendimento – L’Università per l’inclusione”, con l’obiettivo di promuovere una didattica sempre più consapevole, accessibile e coerente con i principi dell’equità formativa. 

Fondata nel 1997, l’AID è il principale ente italiano impegnato nella promozione dei diritti e delle opportunità delle persone con DSA. Attraverso attività di formazione, ricerca e consulenza scientifica, l’associazione supporta scuole, università e istituzioni nella costruzione di ambienti di apprendimento inclusivi e aggiornati rispetto alla normativa vigente. I contenuti del progetto formativo destinato ai docenti AANT sono revisionati dal Comitato Scientifico AID e sviluppati con il contributo di formatori universitari, tutor esperti nel supporto agli studenti universitari, specialisti in metacognizione ed esperti di strumenti compensativi. Una collaborazione ormai triennale che testimonia la volontà dell’Accademia di investire con continuità nella qualità pedagogica e nell’innovazione didattica.

Il programma per quest’anno accademico si articola in tre livelli:

1)Formazione base per i nuovi docenti con video-lezioni dedicate.
2)Formazione in presenza.

3)Sportelli di aggiornamento e confronto “IncludiAMO”. Lo spazio “IncludiAMO?” nasce come luogo strutturato di aggiornamento continuo, consulenza e condivisione, con l’obiettivo di approfondire normative e regolamenti, rafforzare la progettazione dei Piani Individualizzati, supportare la costruzione di prove d’esame accessibili e favorire coerenza istituzionale tra Servizio DSA e docenti. Un modello che integra rigore accademico e attenzione alle differenze cognitive, promuovendo una cultura valutativa inclusiva e collaborativa.

Nel contesto delle arti visive, digitali e tecnologiche, l’inclusione non è solo un valore etico, ma un elemento strutturale della qualità formativa. Comprendere le neurodivergenze significa riconoscere pluralità di stili cognitivi, modalità di apprendimento differenti e potenzialità espressive uniche. 

Sessioni di laurea AANT: progettare il presente, immaginare il futuro

Il 27 e 28 febbraio AANT ha ospitato nuove sessioni di laurea triennale, due giornate dedicate alla ricerca, alla sperimentazione e alla progettualità contemporanea. Le tesi discusse hanno attraversato linguaggi e ambiti differenti: dalla regia cinematografica al design d’interni, dall’art direction al graphic design, dalla fotografia alla progettazione urbana, restituendo uno sguardo attento e consapevole sulle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche del nostro tempo.

Di seguito i nomi dei tesisti e i titoli dei loro elaborati:

Elena Fierro — “MERCATO + Spazio di scambio, luogo di comunità”

Juan Carlos Cortopassi — “La regia attraverso il piano sequenza”

Lorenzo Paul Di Pastena — “Casa Mea”

Adriano Rosati — “Sul Fotoreportage”

Giulia Caiola — “Il colore della voce: l’arte murale a Roma dagli anni 2000 ad oggi”

Chiara Casolini — “La grammatica dell’abitare: il cinema come enciclopedia dello spazio domestico”

Sofia Fiore — “The Animated Uncanny: Horror Cinema as a Language of Contemporary Fears”

Alice Barbato — “Dal progetto allo schermo: ricerca teorica sulla pellicola nel cinema contemporaneo e realizzazione di un cortometraggio”

Jamila Orel — “La seconda vita delle storie. Il viaggio dell’adattamento cinematografico”

Gabriele Mottola — “IUMI: anatomia di una visione”

Sara Massucci — “Che cos’è la bellezza? Un’indagine tra pregiudizio ed emozioni nell’era dell’intelligenza artificiale”

Romina Emanuela Moisei — “Dolore Creativo. Il dolore come strumento creativo e comunicativo nell’art direction contemporanea”

Sofia Teresa Bucarelli — “Sottopasso. Un nuovo ecosistema digitale per l’accesso alla scena musicale emergente”

Luna Nicaise — “Swaply. Swap Skills. Meet People.”

Chiara Vessicchio — “Latrinalia: lo scarico sociale”

Francesca Ferrara — “Roovi: la tua guida agile nella giungla urbana”

Francesco Nava Mambretti — “BAND Identity: storydoing digitale e branding per una release musicale”

Luca Piccirilli — “Co-omprendi: progettazione di una piattaforma a supporto della diagnosi precoce dei DSA”

Ramona Munteanu — “LUMEA. Un mondo che si illumina di connessioni”

Alessandro Bietolini — “Controller MIDI modulare con cursori riposizionabili magnetici”

Martina Sirleto — “Progetto di riqualificazione a Favignana, tra memoria storica e identità del luogo”

Giuseppe Nicola Donadio — “Compatta”

Luca Rieder — “Apollo 98: il vuoto come misura dello spazio”

Simone Carnevali — “Modulovivo – Un sistema che restituisce spazio, tempo e cura alla vita vegetale”

Arianna Sordi — “Check Point: micro-architetture urbane per la sosta e il benessere dei rider delivery”

Annalisa De Iulis — “La Casa del Doganiere: progetto di riqualificazione e riuso di un sito dall’elevato patrimonio paesaggistico in Sicilia”

Giulia Di Giannantonio — “Abitare la memoria: progetto di riuso tra spazio, identità e ospitalità”

Sara Agellion — “Tra interno e quotidiano: ristrutturazione di una casa residenziale nelle Filippine”

Gaia Pugliese — “SOGLIA. Sistema di Riposo per le Emergenze”

Gianluca Panichi — “Elisir: progettazione di una lampada cromoterapeutica per il benessere sensoriale. Design e luce per l’equilibrio psicofisico”

Michela Iachetta — “Incastri Perfetti: quando il retail diventa relazione”

REFRESH WEEK 2026

Dal 2 al 6 marzo l’Accademia torna in AANT la Refresh week: uno spazio speciale nel calendario accademico. Prima di riprendere le attività didattiche ordinarie, gli studenti di tutte le lauree triennali sono stati invitati a partecipare a una settimana di workshop, incontri e laboratori che escono dai confini dei singoli piani di studio accademici per abbracciare tematiche trasversali, interdisciplinari e contemporanee. Una pausa attiva, un laboratorio diffuso di idee, strumenti e visioni. L’obiettivo è stimolare il pensiero aperto, sperimentare linguaggi diversi, mettere in dialogo corpo, tecnologia, narrazione, progetto e responsabilità sociale.

Di seguito gli appuntamenti in calendario:

 

  • AI EMBODIMENT – Biosegnali e Intelligenza Artificiale Emotiva
    Un workshop tra psicologia e data science per esplorare come i biosegnali possano dialogare con un Large Language Model e aprire nuove prospettive creative. Docente: Pasquale Giaccone.
  • OffTheAXES: BoDySign
    Laboratorio sperimentale dove il corpo diventa strumento di progetto. Movimento, spazio e luce si trasformano in materia di ricerca performativa e progettuale. Docente: Silvia Cassetta
  • Light as a Critical Tool – LAACT Project
    Un incontro internazionale dedicato alla luce come medium culturale e strumento critico nella pratica artistica contemporanea. Docente: Robert Sochacki
  • Abitare le lettere
    Due giornate di calligrafia e scrittura murale per trasformare il segno tipografico in esperienza ambientale collettiva. Docenti: Marta Lagna e Cira Viggiano
  • Treccani Arte – Visita a Palazzo Treccani
    Un dialogo diretto con le arti visive contemporanee tra editoria, grafica e ricerca. Docente: Sara Buoso
  • Un gioiello per la Pace
    Simboli, parole e design per tradurre un’idea universale in un concept progettuale concreto. Docente: Valentina Downey
  • Come gestire una crisi nell’era dei social
    Un laboratorio intensivo sulla reputazione digitale, l’etica dello storytelling e la responsabilità narrativa. Docente: Fondazione Libero Bizzarri
  • Dire, fare, baciare
    Scrittura e costruzione del personaggio, dare voce e coerenza narrativa attraverso dialoghi e azioni. Docente: Marco Andreoli
  • Super Student Tool Kit – Study Smarter, Not Harder
    Metodo, strumenti digitali e lavoro collaborativo per sviluppare un approccio progettuale end-to-end. Docente: Simone Mari

AANT apre la BIP Week: al via tre Blended Intensive Programmes Erasmus+

Da oggi, lunedì 2 marzo, e fino a venerdì 6 marzo, AANT apre le sue porte alla BIP Week 2026, una settimana dedicata all’internazionalizzazione, allo scambio accademico e alla progettazione condivisa. In programma tre Blended Intensive Programmes Erasmus+: la terza edizione di Light & the City, la seconda edizione di Think, Prompt, Create e la prima edizione di Secret Spaces. Oltre 80 tra studenti e docenti prenderanno parte alle attività, arrivando da Austria, Germania, Portogallo, Spagna, Belgio, Francia e Croazia. 

Light & the City, giunto alla sua terza edizione, propone un percorso tecnico, formativo ed emotivo dedicato a Roma e alla luce come materia progettuale. Il programma mette in dialogo fotografia e lighting design e invita a leggere luoghi, monumenti e paesaggi urbani attraverso le trasformazioni della luce e l’esperienza immersiva sul campo. 

Think, Prompt, Create, alla sua seconda edizione, esplora invece le applicazioni trasformative dell’intelligenza artificiale generativa nei campi della comunicazione, dell’editoria e delle industrie creative. Tra sessioni preparatorie online, workshop in presenza e studio individuale, il percorso unisce competenze tecniche e pensiero critico, fino alla realizzazione di un portfolio di progetti sviluppati con strumenti come ChatGPT, Midjourney e RunwayML.

Al suo esordio, Secret Spaces concentra l’attenzione su musei e spazi espositivi secondari come luoghi di inclusione, conoscenza e sviluppo umano e sociale. Il programma sperimenta modalità di fruizione immersive e multisensoriali, integrando dispositivi fisici e digitali; il primo workshop è previsto al Museo Centrale Montemartini, dove i partecipanti svilupperanno anche esperienze in realtà virtuale fruibili tramite Oculus. 

La BIP Week coinvolge una rete internazionale di partner europei. Di seguito i partner coinvolti: VERN (Zagabria), IPCA (Barcelos), Politecnico de Portalegre, Hochschule der Medien (Stoccarda), L’École de design (Nantes), Algebra Bernays University (Zagabria), Artevelde (Ghent) e die Angewandte (Vienna). 

Fino a venerdì 6 marzo, la BIP Week renderà AANT un laboratorio internazionale di confronto, sperimentazione e progettazione condivisa, nel segno di un format — quello dei BIP Erasmus+ — che unisce collaborazione virtuale, mobilità breve in presenza e risultati formativi condivisi. 

Creatività in azione: una settimana di didattica immersiva in AANT con il Liceo Argan e l’IIS Galilei

Dal 16 al 20 febbraio, AANT ha aperto le proprie aule e i propri laboratori a due importanti realtà del territorio: il Liceo Artistico Giulio Carlo Argan e l’IIS Galileo Galilei. Un’esperienza formativa intensa, articolata in due sessioni, che ha coinvolto complessivamente 39 studenti in un percorso di 20 ore di didattica immersiva tra Graphic Design e Videomaking.

Per il Liceo Artistico Argan, 18 studenti del IV anno dell’indirizzo Arti Figurative sono stati guidati nello sviluppo di un progetto di comunicazione visiva legato all’evento “Più libri, più liberi”. Durante quattro ore di lezione quotidiane, i partecipanti hanno affrontato tutte le fasi del processo creativo: dall’ideazione del concept visivo alla realizzazione delle illustrazioni, fino alla composizione tipografica del manifesto. Un percorso completo che ha integrato pensiero progettuale e competenze tecniche, con l’utilizzo professionale di Adobe Photoshop e Illustrator. L’obiettivo non è stato solo quello di produrre un elaborato grafico, ma di comprendere la struttura del progetto, le logiche della comunicazione culturale e l’importanza della coerenza visiva.

Parallelamente, 21 studenti del III anno dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’IIS Galilei hanno intrapreso un percorso dedicato ai linguaggi dell’audiovisivo. Il laboratorio ha introdotto i ragazzi al mondo del videomaking attraverso un’esperienza pratica e strutturata: scrittura e sviluppo dell’idea narrativa, costruzione dello storyboard, esercitazioni di regia e ripresa, fino alla fase di montaggio con Adobe Premiere. Il risultato finale è stato uno spot audiovisivo originale, frutto di un lavoro collettivo che ha permesso agli studenti di confrontarsi con le dinamiche reali della produzione video, sperimentando in prima persona il dialogo tra creatività, tecnica e organizzazione del set.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra AANT e gli istituti superiori, con l’obiettivo di offrire esperienze formative orientative e immersive nel campo delle arti visive, del design e delle tecnologie digitali. Attraverso attività laboratoriali strutturate, l’Accademia di Roma promuove un apprendimento attivo, basato sul fare, sulla sperimentazione e sul confronto diretto con strumenti e metodologie professionali.

Erasmus+ in AANT: workshop su AI generativa, identità e diritti umani

Giovedì 12 febbraio presso AANT si è svolto il workshop “Faces reconstructed: generative AI, identity and human rights”, nell’ambito della Erasmus+ Dissemination Week promossa dal Liceo Machiavelli di Roma. L’iniziativa, inserita nella settimana internazionale dal titolo “Portraits, self-portraits and inscriptions: the faces of identity and human rights across time”, ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale di 20 studenti Erasmus+, 10 italiani, 5 tedeschi e 5 svedesi, accompagnati da 4 docenti internazionali, con un unico obiettivo: esplorare il ruolo del volto, dell’immagine e della rappresentazione del sé attraverso le epoche e nelle tecnologie emergenti.

 

Condotto in lingua inglese dal prof. Davide Cardea, il workshop AI ha offerto una solida esperienza formativa e laboratoriale centrata su temi di grande attualità: identità, potere, diritti umani e rappresentazione visiva nell’era digitale. L’incontro ha unito riflessione storica e sperimentazione operativa, partendo dal progetto creativo “Frammenti” di AANT nato con l’obiettivo di coniugare ricerca storica, arte contemporanea e tecnologie digitali e culminato nella realizzazione del documentario “Il volto di Alessandro”, trasmesso sulla RAI. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire direttamente con il GPT personalizzato “Finding AM”: lo strumento creato su ChatGPT  è stato utilizzato per approfondire i tratti attribuiti storicamente al volto di Alessandro Magno, comprendere le fonti, chiarire le ambiguità e sperimentare in prima persona processi interpretativi di immagine assistita da AI.

 

La seconda parte del workshop si è concentrata su una dimensione product-driven: ogni partecipante ha potuto tradurre in output visivi e concettuali le proprie riflessioni, lavorando su modelli, ipotesi di ricostruzione e strumenti pratici di AI generativa. Questa impostazione ha reso l’esperienza non solo teorica, ma tangibilmente creativa e produttiva.

 

La giornata si è conclusa con una restituzione collettiva: gli studenti hanno presentato i loro lavori basati sull’AI, commentando scelte, limiti e potenzialità delle tecnologie impiegate. Il confronto ha messo in luce questioni cruciali, tra cui il sottile confine tra ricostruzione storica e deepfake, e più in generale la responsabilità etica connessa all’uso delle intelligenze artificiali nella rappresentazione del volto umano, simbolo di identità, memoria e diritti.

Lauree Triennali AANT: progettualità, ricerca e visione contemporanea

Il 14 febbraio si è svolta presso AANT una nuova sessione di laurea dei corsi triennali, un momento centrale nel percorso accademico degli studenti e occasione di confronto pubblico sui progetti finali. Una giornata intensa, attraversata da temi che hanno spaziato dall’identità dell’artista contemporaneo alla narrazione digitale, dal design come esperienza sensoriale alla cultura cinematografica. I laureandi hanno presentato elaborati capaci di coniugare ricerca teorica, sviluppo progettuale e consapevolezza critica, confermando l’approccio interdisciplinare che caratterizza l’offerta formativa AANT.

Di seguito i nomi dei tesisti e i titoli dei loro elaborati:

Giordana Giovannini “Factory: l’artista nel contemporaneo, tra spazio fisico e virtuale”

Gabriele Felci “Il blocco delle emozioni” 

Giulia Palomba “WOØDY – Crea senza limiti”

Martina Gianandrea “Il Podcast e la Narrazione Digitale – Il ruolo dei Video Podcast”

Ludovica Piccinini “Nasce, cresce, sente”

Matteo Sinopoli “Meet up in the Middle”

Shodai Nagata Colcera Il Direttore della fotografia: l’arte invisibile dell’immagine cinematografica”

Federica Pieralisi SAVE IT. Rubinetteria”

Sara Gherardi “Tocco, dunque, sono: come il tatto può ancorare al momento presente e restituire il valore dell’esserci”

A tutti loro auguriamo un futuro professionale ricco di soddisfazioni!

Tesi Master ViDI: visioni, materia e nuovi immaginari contemporanei

Il 13 febbraio nell’Aula Magna di AANT si è svolta la sessione tesi del Master ViDI, Visual Design e 3D Illustration. Un appuntamento che ha restituito la complessità e la ricchezza di un percorso formativo orientato alla sperimentazione visiva, alla ricerca progettuale e alla costruzione di immaginari contemporanei. Nel corso dell’incontro gli studenti hanno presentato progetti capaci di attraversare arte, design, cultura visuale e narrazione digitale, dimostrando maturità progettuale e consapevolezza critica.

Di seguito i nomi dei tesisti ed i titoli dei loro elaborati:

Stefano Fusaro “Pareidolia”

Tony Junior Moretti “L’eco della materia. Ronchamp e il dovere di non ripetere il passato”

Arianna Gallo “In somnis. Inner landscape”

Piergennaro Murgese “Bacco, Tabacco e Venere: dove il sogno si traveste nel reale”

Luigia Granato “Stranger Things. The upside down”

Gabriel Porzio “Rast romance. Un’apologia dei ratti”

Alessandro Ferrauti “Dove in pochi guardano”

Luca Lausi “Re:design iconico. Il confine tra arte e design nell’oggetto iconico”.

Guardali ora su Youtube!

AANT alla Triennale di Milano: gli studenti offrono il loro contributo all’installazione luminosa di Alex Braga

AANT partecipa alla mostra “E nel futuro…”, in programma dal 6 al 22 febbraio alla Triennale di Milano, offrendo, con una FARM dedicata di studenti dei corsi triennali, supporto tecnico alla realizzazione dell’installazione luminosa e interattiva di Alex Braga, membro del comitato scientifico GeniaLAB

 

La mostra, curata da Gabriele Simongini e promossa da Enel, mette in relazione tre figure centrali nella storia della luce come linguaggio artistico, Giacomo Balla, Fernando Jacopozzi e Alex Braga, in un percorso immersivo che attraversa il Novecento e arriva alle pratiche artistiche più attuali. “E nel futuro…” propone una rilettura attuale dell’eredità futurista, in cui la luce diventa strumento di relazione con lo spazio, il corpo e la percezione. Il percorso espositivo si apre con la reinvenzione digitale della storica scenografia di Giacomo Balla per “Feu d’artifice “(1917), animata da Alex Braga, e prosegue con una rievocazione visiva dell’opera di Fernando Jacopozzi, pioniere dell’illuminazione urbana e protagonista della trasformazione di Parigi nella Ville Lumière. Un racconto che intreccia memoria storica, innovazione tecnologica e visione del futuro, valorizzando la luce come materia artistica e simbolica.

 

Elemento centrale della mostra è l’installazione interattiva di Alex Braga “Automatic Impermanence”, una dark room immersiva in cui il pubblico viene coinvolto in un’esperienza sensoriale e percettiva, un viaggio metaforico che unisce tecnologia, intelligenza artificiale e introspezione. Un’opera che riflette sui temi dell’identità, della trasformazione e dell’impermanenza, ponendo al centro il rapporto tra essere umano e sistemi digitali.

 

La Farm attivata da AANT ha permesso agli studenti dei corsi triennali di Art Direction, Advertising e Graphic Design,  Design e Videomaking di collaborare attivamente alla realizzazione dell’installazione luminosa di Alex Braga, sperimentando sul campo i processi di produzione artistica contemporanea. 

 

Hanno preso parte al progetto:

 

  • Francesca Laghi
  • Adriano Roman
  • Gaia Piersanti
  • Jacopo Parodi
  • Aurora Conte
  • Giorgio Nelson Castellani
  • Gaia Mineo Lanza
  • Maurizio Matta
  • Benedetta Perri
  • Lara Lucia Sichetti