International week a Ghent: AANT tra cinema, serialità e intelligenza artificiale

Dal 27 al 29 aprile AANT ha preso parte agli International Days dell’Artevelde University of Applied Sciences di Ghent, in Belgio, nell’ambito delle attività Erasmus dedicate allo scambio internazionale tra studenti, docenti e istituzioni accademiche europee.

A rappresentare l’Accademia di Roma è stato Valerio Di Paola, docente AANT e coordinatore del corso di diploma triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design, ospite del Dipartimento Communication, Media and Design dell’università belga con la lecture e il workshop “Populism on Screen: Cinema, TV and AI-driven Communication”.

L’incontro ha proposto una riflessione sui rapporti tra linguaggi audiovisivi, comunicazione politica e intelligenza artificiale generativa, esplorando il modo in cui cinema, serialità televisiva e advertising contribuiscono oggi alla costruzione dell’immaginario collettivo e delle dinamiche del consenso. Attraverso esempi tratti dalla cultura visuale contemporanea, il workshop tenuto dal docente AANT ha approfondito il ruolo crescente dell’intrattenimento nella narrazione politica e l’impatto dell’A.I. nei processi comunicativi dell’era della post-verità, caratterizzata da frammentazione narrativa, iperconnessione e nuove forme di rappresentazione dell’identità e del conflitto.

L’esperienza Erasmus a Ghent è stata inoltre occasione di confronto internazionale attorno a GeniaLAB, il research hub di AANT dedicato all’intersezione tra intelligenza artificiale, cultura digitale e pratiche progettuali. Il dialogo con studenti e docenti provenienti da diversi contesti europei ha aperto nuove prospettive di ricerca e collaborazione sui cambiamenti in atto nel mondo della comunicazione visiva, dell’audiovisivo e del design contemporaneo.

AANT International a Istanbul: nuove prospettive globali per Triennali AANT e mobilità accademica

Dall’11 al 14 maggio 2026 l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie (AANT) AANT International ha preso parte alla prima International Staff Week ospitata da Özyeğin University (OzU) a Istanbul. In rappresentanza dell’Accademia erano presenti Gianna Angelini, Direttrice scientifica e Responsabile dell’Internazionalizzazione, e Rossana Quarta, Direttrice Generale di AANT, coinvolte in un programma di confronto dedicato alla cooperazione accademica, alla mobilità e alle nuove traiettorie della formazione superiore. La partecipazione ha rafforzato il posizionamento di AANT International come piattaforma attiva nel confronto tra istituzioni accademiche orientate alla ricerca, alla progettazione contemporanea e alle nuove tecnologie. 

Organizzata dall’International Exchange and Partnership Programs Office di OzU, la settimana ha riunito rappresentanti di università e uffici internazionali per condividere esperienze, buone pratiche e modelli di collaborazione. Il programma ha alternato presentazioni dei partner, momenti di networking strutturato, tavoli di discussione, workshop tematici e una partner fair, creando un ambiente di lavoro orientato allo sviluppo di relazioni concrete tra istituzioni. Durante le prime sessioni, Özyeğin University ha presentato il proprio modello di ateneo orientato a ricerca, imprenditorialità, innovazione, sostenibilità e impatto globale. Per AANT International, il confronto con OzU e con le altre istituzioni presenti ha rappresentato un’occasione per osservare da vicino approcci didattici e organizzativi che mettono in relazione formazione, ricerca applicata, rapporto con il mondo produttivo e internazionalizzazione.

Un focus di particolare rilievo è stato dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione nelle università. La keynote “The New Era of Higher Education: Research, Innovation, and Impact” ha aperto una riflessione sulle trasformazioni in atto: dall’evoluzione dei processi di apprendimento e valutazione alla necessità di formare professionisti capaci di utilizzare l’AI in modo critico, etico e consapevole. Temi che dialogano direttamente con la ricerca portata avanti da AANT sui linguaggi contemporanei, sulle tecnologie emergenti e sulle competenze creative del futuro.

Il programma ha previsto anche un workshop presso MakersLab/OpenFab, dedicato alla cultura maker, alla digital fabrication e ai processi di prototipazione. Il laboratorio ha mostrato come modellazione 3D, stampa 3D, laser cutting, elettronica, biomateriali e progettazione collaborativa possano entrare nei percorsi formativi di design, ingegneria, gastronomia e innovazione. Una dimensione particolarmente vicina all’identità di AANT, da sempre orientata al dialogo tra arti, progetto e nuove tecnologie.

Tra le attività centrali anche la sessione di confronto sulle best practices per la mobilità di studenti e staff. I partecipanti hanno discusso criticità comuni e possibili soluzioni per rendere più efficaci i processi di accoglienza, comunicazione, orientamento e integrazione: dall’onboarding degli studenti incoming ai programmi di peer support, fino alla progettazione di strumenti digitali capaci di semplificare l’accesso alle informazioni e favorire maggiore autonomia.

La settimana ha integrato al lavoro accademico anche momenti dedicati alla cultura turca e alla conoscenza della città: dal workshop di marmorizzazione e stampa su matrice in legno alla cultura del caffè turco, fino alle attività sociali e alla visita guidata di Istanbul. Una dimensione esperienziale che ha rafforzato il valore interculturale dell’incontro, trasformando la mobilità in un’occasione di relazione, ascolto e apprendimento condiviso.

Per AANT, la partecipazione alla International Staff Week di Özyeğin University si inserisce nel percorso di apertura internazionale che l’Accademia porta avanti attraverso partnership, scambi e progettualità condivise.

AANT a Ghent: il branding come strumento per leggere la città

Dal 27 al 30 aprile un gruppo di studenti AANT della triennale di Art Direction, Advertising e Graphic Design dell’Accademia AANT ha preso parte al Blended Intensive Programme (BIP) “Summer of Branding”, organizzato dall’Artevelde University of Applied Sciences di Ghent

L’esperienza ha visto coinvolti Alessandro Arnold, Francesco Cimmino, Giorgia Sofia Fede, Giuseppe Maria Falso, Enrico Pezzali, Luca Porfirio, Nicolò Portarelli, Carlo Renato Popescu, Giulia Ragusa e Viola Rinaldi, accompagnati dai docenti Daniel Bedusa e Antonio De Falco.

Durante la settimana di lavoro, gli studenti AANT hanno collaborato insieme a partecipanti provenienti da università europee partner, confrontandosi all’interno di gruppi internazionali costruiti per favorire lo scambio di approcci, competenze e sensibilità progettuali differenti.

Il cuore del workshop è stato dedicato all’analisi e alla reinterpretazione di alcuni luoghi della città di Ghent attraverso strumenti di branding e comunicazione visiva. Un lavoro che ha richiesto agli studenti AANT osservazione diretta, ricerca sul territorio e capacità di trasformare elementi urbani, storici e culturali in narrazioni visive contemporanee. Accanto alle attività progettuali, il programma ha previsto incontri con professionisti del settore, workshop tipografici, visite culturali e momenti di esplorazione urbana, offrendo agli studenti AANT un’esperienza immersiva nel panorama creativo della città belga. Tra le attività proposte anche una visita all’Industry Museum di Ghent e ad un laboratorio dedicato alla stampa tipografica, che ha permesso ai partecipanti di sperimentare processi analogici e tecniche di composizione tradizionali. 

Per gli studenti dell’Accademia di Roma il BIP ha rappresentato un’occasione concreta di confronto internazionale, crescita progettuale e sviluppo di una pratica creativa sempre più aperta al dialogo europeo, capace di mettere in relazione design, storytelling e identità culturale.

AANT a Ghent per il BIP “Story through City”

Dal 30 marzo al 3 aprile un gruppo di studentesse delle triennali dell’Accademia AANT ha preso parte al Blended Intensive Programme (BIP) presso l’Università Artevelde di Ghent, vivendo un’esperienza formativa internazionale all’insegna della creatività, della collaborazione e della sperimentazione.

Protagoniste del progetto sono state Gaia Piersanti, Gaia Amoruso, Ludovica Petrella, Aurora Iodice, Elena Costantini e Giulia Zamboni, accompagnate dalle docenti Luana Fedele e Alessandra Reggiani. In un contesto dinamico e multiculturale, le studentesse delle triennali hanno lavorato insieme a team internazionali per esplorare il potenziale narrativo e comunicativo di alcune tra le principali città belghe: Ghent, Ostend e Antwerp.

Al centro dell’esperienza il city marketing e lo storytelling applicato ai contesti urbani: le partecipanti hanno analizzato identità culturali, patrimoni storici e atmosfere contemporanee, trasformandoli in racconti visivi e multimediali pensati per un pubblico giovane.

Attraverso la realizzazione di contenuti come serie fotografiche, video e blog, le studentesse dei corsi triennali di Interior & Product Design e Videomaking, Story, Cinema e Media Design hanno sviluppato competenze avanzate nella narrazione creativa, affinando al contempo capacità di lavoro in team e progettazione strategica. Il percorso si è concluso con la presentazione dei progetti a una giuria di esperti, momento chiave di confronto professionale e crescita critica.

Oltre alla dimensione accademica, il BIP ha offerto un’esperienza immersiva nel tessuto urbano belga: viaggi in treno tra città iconiche, scoperta di luoghi meno conosciuti e osservazione diretta delle dinamiche culturali hanno arricchito il processo creativo, trasformando ogni spostamento in un’opportunità narrativa.

AANT a Madrid per la International Week di UDIT

Dal 23 al 26 marzo, AANT ha preso parte alla International Week ospitata da UDIT – Universidad de Diseño, Innovación y Tecnología – a Madrid, un appuntamento dedicato allo scambio accademico internazionale, alla condivisione di pratiche didattiche e alla costruzione di nuove connessioni tra istituzioni. UDIT, partner di AANT dal 2024, si presenta oggi come la prima e unica università spagnola specializzata in Design, Innovation and Technology e, proprio con questa prima edizione della International Week, ha riunito oltre 30 partecipanti provenienti da 22 università e 15 Paesi.

Nel corso della settimana, il programma ha alternato presentazioni accademiche, workshop e masterclass, visite ai due campus dell’ateneo, incontri con gli studenti e accesso a diversi laboratori e spazi di apprendimento. Un contesto dinamico e internazionale, pensato per favorire il confronto tra docenti e professionisti, attivare nuove possibilità di collaborazione e rafforzare una visione sempre più aperta e condivisa della formazione superiore.

La partecipazione di Gianna Angelini, Head of International Office, ha rappresentato per AANT un’importante occasione di presenza e dialogo in una rete internazionale ampia e qualificata. Esperienze come questa contribuiscono a consolidare il posizionamento europeo di AANT e ad ampliare le opportunità di confronto, progettazione condivisa e crescita per la comunità accademica.

La presenza di AANT alla International Week di UDIT si inserisce in un percorso coerente e continuativo di apertura internazionale, che negli ultimi mesi ha visto l’Accademia attiva anche in altri contesti strategici, da Valencia a Praga fino a Göteborg. Un lavoro costante che consolida relazioni, genera nuove occasioni di collaborazione e conferma la volontà di AANT di abitare in modo attivo gli spazi europei della formazione, della creatività e dell’innovazione.

AANT apre la BIP Week: al via tre Blended Intensive Programmes Erasmus+

Da oggi, lunedì 2 marzo, e fino a venerdì 6 marzo, AANT apre le sue porte alla BIP Week 2026, una settimana dedicata all’internazionalizzazione, allo scambio accademico e alla progettazione condivisa. In programma tre Blended Intensive Programmes Erasmus+: la terza edizione di Light & the City, la seconda edizione di Think, Prompt, Create e la prima edizione di Secret Spaces. Oltre 80 tra studenti e docenti prenderanno parte alle attività, arrivando da Austria, Germania, Portogallo, Spagna, Belgio, Francia e Croazia. 

Light & the City, giunto alla sua terza edizione, propone un percorso tecnico, formativo ed emotivo dedicato a Roma e alla luce come materia progettuale. Il programma mette in dialogo fotografia e lighting design e invita a leggere luoghi, monumenti e paesaggi urbani attraverso le trasformazioni della luce e l’esperienza immersiva sul campo. 

Think, Prompt, Create, alla sua seconda edizione, esplora invece le applicazioni trasformative dell’intelligenza artificiale generativa nei campi della comunicazione, dell’editoria e delle industrie creative. Tra sessioni preparatorie online, workshop in presenza e studio individuale, il percorso unisce competenze tecniche e pensiero critico, fino alla realizzazione di un portfolio di progetti sviluppati con strumenti come ChatGPT, Midjourney e RunwayML.

Al suo esordio, Secret Spaces concentra l’attenzione su musei e spazi espositivi secondari come luoghi di inclusione, conoscenza e sviluppo umano e sociale. Il programma sperimenta modalità di fruizione immersive e multisensoriali, integrando dispositivi fisici e digitali; il primo workshop è previsto al Museo Centrale Montemartini, dove i partecipanti svilupperanno anche esperienze in realtà virtuale fruibili tramite Oculus. 

La BIP Week coinvolge una rete internazionale di partner europei. Di seguito i partner coinvolti: VERN (Zagabria), IPCA (Barcelos), Politecnico de Portalegre, Hochschule der Medien (Stoccarda), L’École de design (Nantes), Algebra Bernays University (Zagabria), Artevelde (Ghent) e die Angewandte (Vienna). 

Fino a venerdì 6 marzo, la BIP Week renderà AANT un laboratorio internazionale di confronto, sperimentazione e progettazione condivisa, nel segno di un format — quello dei BIP Erasmus+ — che unisce collaborazione virtuale, mobilità breve in presenza e risultati formativi condivisi. 

Erasmus+ in AANT: workshop su AI generativa, identità e diritti umani

Giovedì 12 febbraio presso AANT si è svolto il workshop “Faces reconstructed: generative AI, identity and human rights”, nell’ambito della Erasmus+ Dissemination Week promossa dal Liceo Machiavelli di Roma. L’iniziativa, inserita nella settimana internazionale dal titolo “Portraits, self-portraits and inscriptions: the faces of identity and human rights across time”, ha visto la partecipazione di un gruppo internazionale di 20 studenti Erasmus+, 10 italiani, 5 tedeschi e 5 svedesi, accompagnati da 4 docenti internazionali, con un unico obiettivo: esplorare il ruolo del volto, dell’immagine e della rappresentazione del sé attraverso le epoche e nelle tecnologie emergenti.

 

Condotto in lingua inglese dal prof. Davide Cardea, il workshop AI ha offerto una solida esperienza formativa e laboratoriale centrata su temi di grande attualità: identità, potere, diritti umani e rappresentazione visiva nell’era digitale. L’incontro ha unito riflessione storica e sperimentazione operativa, partendo dal progetto creativo “Frammenti” di AANT nato con l’obiettivo di coniugare ricerca storica, arte contemporanea e tecnologie digitali e culminato nella realizzazione del documentario “Il volto di Alessandro”, trasmesso sulla RAI. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di interagire direttamente con il GPT personalizzato “Finding AM”: lo strumento creato su ChatGPT  è stato utilizzato per approfondire i tratti attribuiti storicamente al volto di Alessandro Magno, comprendere le fonti, chiarire le ambiguità e sperimentare in prima persona processi interpretativi di immagine assistita da AI.

 

La seconda parte del workshop si è concentrata su una dimensione product-driven: ogni partecipante ha potuto tradurre in output visivi e concettuali le proprie riflessioni, lavorando su modelli, ipotesi di ricostruzione e strumenti pratici di AI generativa. Questa impostazione ha reso l’esperienza non solo teorica, ma tangibilmente creativa e produttiva.

 

La giornata si è conclusa con una restituzione collettiva: gli studenti hanno presentato i loro lavori basati sull’AI, commentando scelte, limiti e potenzialità delle tecnologie impiegate. Il confronto ha messo in luce questioni cruciali, tra cui il sottile confine tra ricostruzione storica e deepfake, e più in generale la responsabilità etica connessa all’uso delle intelligenze artificiali nella rappresentazione del volto umano, simbolo di identità, memoria e diritti.

AANT a Zagabria con Erasmus+

Dieci studenti e due docenti della triennale di Videomaking di AANT sono attualmente a Zagabria per partecipare a due Blended Intensive Programmes (BIP) organizzati da Algebra University, partner Erasmus con cui l’Accademia lavora ormai da tre anni. Gli AANT people rientreranno a Roma il 17 gennaio dopo aver lavorato una settimana con docenti e studenti di altre Accademie europee a dei progetti comuni.

Due i corsi ai quali stanno prendendo parte gli studenti: il primo, Fundamentals of Video Production, è dedicato alle basi della produzione audiovisiva e allo sviluppo di competenze legate al linguaggio del video, dalla progettazione alla realizzazione. A rappresentare AANT sono Elena Costantini, Denise Angrisani, Stefano Mastrobuoni, Maddalena Nasca e Gabriele Sardone, accompagnati dal docente Matteo Quarta; il secondo, Creative Visual Project, è un percorso a forte impronta progettuale strutturato come contest internazionale. Un format competitivo che negli anni ha visto AANT distinguersi: nell’edizione precedente, infatti, il contest è stato vinto proprio dall’Accademia di Roma. In questa edizione partecipano Benedetta Perri, Maurizio Matta, Aurora Conte, Angelo Nawfal e Aurora Cinti, accompagnati dal docente Raffaele Grasso, già referente del progetto lo scorso anno.

La partecipazione ai BIP di Zagabria rappresenta una significativa opportunità di crescita per gli studenti AANT, che potranno lavorare in team internazionali, confrontarsi con brief reali e sviluppare progetti in un contesto multiculturale, intensivo e stimolante.

AANT a Zagabria con Erasmus+

Dieci studenti e due docenti della triennale di Videomaking di AANT sono attualmente a Zagabria per partecipare a due Blended Intensive Programmes (BIP) organizzati da Algebra University, partner Erasmus con cui l’Accademia lavora ormai da tre anni. Gli AANT people rientreranno a Roma il 17 gennaio dopo aver lavorato una settimana con docenti e studenti di altre Accademie europee a dei progetti comuni.

Due i corsi ai quali stanno prendendo parte gli studenti: il primo, Fundamentals of Video Production, è dedicato alle basi della produzione audiovisiva e allo sviluppo di competenze legate al linguaggio del video, dalla progettazione alla realizzazione. A rappresentare AANT sono Elena Costantini, Denise Angrisani, Stefano Mastrobuoni, Maddalena Nasca e Gabriele Sardone, accompagnati dal docente Matteo Quarta; il secondo, Creative Visual Project, è un percorso a forte impronta progettuale strutturato come contest internazionale. Un format competitivo che negli anni ha visto AANT distinguersi: nell’edizione precedente, infatti, il contest è stato vinto proprio dall’Accademia di Roma. In questa edizione partecipano Benedetta Perri, Maurizio Matta, Aurora Conte, Angelo Nawfal e Aurora Cinti, accompagnati dal docente Raffaele Grasso, già referente del progetto lo scorso anno.

La partecipazione ai BIP di Zagabria rappresenta una significativa opportunità di crescita per gli studenti AANT, che potranno lavorare in team internazionali, confrontarsi con brief reali e sviluppare progetti in un contesto multiculturale, intensivo e stimolante.

AI meets Sdg’s. AI e Agenda 2030 al centro del BIP di Stoccarda.

Un gruppo di studenti dei corsi triennali AANT insieme al professore Davide Cardea è partito nei giorni scorsi alla volta di Stoccarda per partecipare al BIP (Blended Intensive Programme) “AI meets Sdg’s”. Questo appuntamento ha rappresentato un’importante esperienza di internazionalizzazione e didattica sperimentale ed ha visto coinvolti, oltre agli studenti dei corsi triennali dell’Accademia di Roma, anche partecipanti provenienti dalla Stuttgart Media University di Stoccarda, dalla Howest Hogeschool West-Vlaanderen di Kortrijk, dalla Hogeschool van Amsterdam di Amsterdam e dalla Chulalongkorn University di Bangkok.

Il programma ha posto al centro la progettazione creativa applicata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 attraverso gruppi di lavoro multidisciplinari formati da studenti con background in design, advertising, videomaking, art direction, programmazione e marketing. Il confronto tra competenze e culture diverse ha favorito lo sviluppo di progetti capaci di affrontare problemi reali da prospettive multiple.

Nel contesto del BIP, particolare attenzione è stata dedicata all’intelligenza artificiale come strumento di supporto al processo creativo, con una riflessione critica sul ruolo dell’IA nella progettazione contemporanea. L’esperienza ha rappresentato per gli studenti un’occasione concreta di crescita e confronto internazionale, confermando l’impegno di AANT in una formazione capace di integrare creatività, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.

Di seguito l’elenco degli studenti che hanno partecipato:

Fiore Sofia
Lanotte Martina
Nobiloni Giulia
Onofri Marco Sabino
Pagliano Gioia
Porfirio Luca
Portacci Paola Rita
Pugliese Gaia
Sambucci Elena
Tosti Maria