Dal 15 al 19 giugno L’École de design Nantes Atlantique ha accolto studenti provenienti da Francia, Italia, Spagna e Belgio per il Blended Intensive Programme (BIP) “Design Fiction: Imagining Future Uses and Technologies”, un’esperienza internazionale che ha combinato attività preparatorie online e una settimana intensiva di workshop in presenza, promuovendo il confronto tra culture, metodologie progettuali e competenze multidisciplinari.
Per AANT hanno partecipato gli studenti Emily Avagnina, Enrico Pezzali, Valeria Rapisarda, Francesco Cimmino, Giulia Zamboni, Giuseppe Maria Falso, Alice Tiozzo Netti, Giada Mattei, Clara Balducelli ed Erika Mignini, accompagnati dal docente e coordinatore della triennale di Design: Interior & Product Ernesto Venanzi.
Organizzato da L’École de design Nantes Atlantique insieme ai partner AANT – Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie, ELISAVA – Escola Superior de Disseny i Enginyeria de Barcelona e Haute École Albert Jacquard, il programma ha riunito studenti provenienti da diversi ambiti del design, interior design e product design chiamati a lavorare in team internazionali per immaginare scenari futuri attraverso gli strumenti del Design Fiction e dello Speculative Design.
Fulcro dell’esperienza è stata la riflessione sul ruolo delle tecnologie emergenti e dell’Intelligenza Artificiale nella trasformazione della società. Attraverso attività di storytelling, prototipazione narrativa e sperimentazione con strumenti di AI, i partecipanti hanno sviluppato scenari progettuali capaci di esplorare il rapporto tra innovazione tecnologica, benessere, cultura e nuovi comportamenti sociali. Un percorso che ha posto particolare attenzione anche agli aspetti etici dell’innovazione, promuovendo una progettazione responsabile, inclusiva e orientata all’impatto culturale.
Uno degli elementi più significativi del BIP è stato il lavoro in team multiculturali, che ha permesso agli studenti di confrontarsi con approcci progettuali differenti e di sviluppare competenze trasversali sempre più richieste nel settore creativo: pensiero critico, collaborazione internazionale, progettazione interdisciplinare e capacità di costruire narrazioni per immaginare i possibili scenari del futuro.