Come coltivare il desiderio di creare ai tempi dell’intelligenza artificiale? È questa la domanda che ha attraversato “Nuove forme della conoscenza creativa”, il primo Forum annuale di geniaLAB, ospitato il 23 e 24 ottobre 2026 nella sede AANT di via Monza, a Roma. Due giornate che hanno riunito studiosi, artisti, professionisti e rappresentanti delle istituzioni formative per interrogare le trasformazioni della creatività e della conoscenza.
L’appuntamento del forum geniaLAB ha rappresentato un momento di confronto sul percorso di geniaLAB, l’HUB di ricerca transdisciplinare dell’Accademia dedicato all’IA generativa, alla cultura digitale, alle tecnologie cognitive e all’innovazione creativa. Dopo il saluto della Direttrice AANT Rossana Quarta, Gianna Angelini, Direttrice scientifica e Coordinatrice dell’HUB di geniaLAB, ne ha ripercorso il primo anno di attività. Andrea Colamedici, Presidente del Comitato scientifico geniaLAB, ha introdotto il dibattito con una riflessione su come orientarsi tra allarmismi e narrazioni promozionali dell’IA.
La prima sessione del forum ha messo in dialogo gli sguardi di Massimo Canevacci, Paolo Granata, Sabina Minardi e Maura Gancitano. Trasformazione culturale, fiducia nelle nuove generazioni, responsabilità dell’informazione e rapporto tra desiderio e tecnologie hanno aperto una riflessione sul compito della formazione nell’era dell’IA: sostenere l’autonomia del pensiero e la capacità di dare forma a una propria visione.
Il confronto è proseguito con Pier Luigi Capucci, Emanuele Frontoni, Marco Gori e Simone Arcagni, nella sessione moderata da Maura Gancitano, e con Luna Bianchi, Alex Braga e Derrick de Kerckhove, in quella condotta da Gianna Angelini. Al centro, il ruolo delle scelte umane nei processi generativi, la responsabilità di comprendere e interpretare i risultati, il valore del percorso creativo e le possibilità espressive che nascono dall’incontro tra linguaggi e tecnologie.
La prolusione e il dibattito con don Andrea Ciucci, Segretario generale della Fondazione Vaticana RenAIssance, hanno completato il confronto della giornata. A chiudere i lavori, gli studenti AANT hanno presentato gli esiti di “AI&ME: la sottile linea tra Creatività e Generatività”, il workshop condotto da Alex Braga, portando nella discussione l’esperienza diretta della sperimentazione.
Sabato 24 ottobre, nel Giardino d’Inverno di AANT, l’attenzione si è spostata sulla domanda “Come stimolare e formare il desiderio di creare ai tempi dell’IA?”. Rossana Quarta ha dialogato con Laura Negrini, Direttrice IED Roma, Anthony Marasco, Presidente dell’AI Committee NABA, e Giovanna Cassese, componente del Consiglio direttivo ANVUR. Il confronto, esteso alle Accademie, al Comitato scientifico e ai docenti presenti, ha affrontato il ruolo della didattica e della ricerca artistica e progettuale, anche attraverso la questione dei criteri con cui riconoscerne e valutarne il valore.
Il primo Forum geniaLAB si inserisce così nel percorso con cui AANT mette in relazione ricerca, sperimentazione e formazione. Una prospettiva che riconosce nella collaborazione tra discipline e istituzioni una risorsa per accompagnare gli studenti nello sviluppo di consapevolezza, capacità critica e desiderio di progettare il futuro.