25a Ora di AANT: la maratona creativa celebra la 10ª edizione

Il 23 e 24 gennaio in AANT si è tenuta la 10ª edizione della 25° Ora, la maratona creativa che rappresenta uno dei momenti più intensi e identitari della vita accademica. Un traguardo simbolico, celebrato attraverso 24 ore di progettazione, confronto e sperimentazione, in cui la creatività si è misurata con un brief reale, complesso e multidisciplinare.

Cinque le squadre in gara, ognuna abbinata ad un colore (giallo, verde, blu, arancione e rosso), chiamate a lavorare su un incarico professionale autentico con due committenti istituzionali: il  Groupe des Ambassadeurs Francophones (GAF) e l’Institut français Centre Saint-Louis (IFCSL), organizzatore del Francofilm Festival

Per il GAF gli studenti delle 5 lauree triennali hanno dovuto lavorare alla progettazione di una nuova identità visiva, capace di rappresentare i suoi valori fondanti: dialogo, diversità, solidarietà, rispetto dell’alterità e pace. Per l’IFCSL gli studenti hanno dovuto sviluppare un sistema progettuale integrato dedicato alla XVI edizione del Francofilm Festival: un video trailer istituzionale, e relativa versione Reel per Instagram, un concept di gamification, alcune proposte di allestimento degli spazi del Festival e la progettazione dei tre premi ufficiali. Le squadre, composte da docenti e studenti dei corsi triennali, hanno lavorato intensamente per 24 ore.

A rendere ancora più significativa questa edizione è stata la dimensione emotiva: la 25a Ora 2026 ha segnato dieci anni di un format che mette alla prova competenze, resistenza creativa e capacità di lavorare in squadra, ma che soprattutto costruisce relazioni e senso di appartenenza. Emozioni, tensione progettuale, entusiasmo e orgoglio hanno attraversato l’Accademia per due giorni consecutivi, raccontati in tempo reale anche sui canali social di AANT.

Al termine della maratona, la squadra rossa si è aggiudicata la vittoria, distinguendosi per coerenza progettuale, forza concettuale e qualità esecutiva. Un solo team vincitore, ma un’esperienza condivisa tra tutti i partecipanti, confermando il valore formativo e umano della 25a Ora.

Open AANT: immagini, suoni e storytelling audiovisivo con Jacopo Guarneri

L’accademia di Roma ha aperto le sue porte per un nuovo appuntamento del format Open AANT il 20 gennaio. L’evento, dedicato al rapporto tra immagini e suoni nel linguaggio audiovisivo, ha visto come ospite Jacopo Guarneri, dellAccademia del Teatro alla Scala di Milano.

L’incontro è stato pensato per offrire agli studenti dei corsi accademici triennali una visione chiara e aggiornata su come il suono contribuisca in modo determinante alla costruzione del senso nelle opere audiovisive. Grazie ad un dialogo attivo con gli studenti, Guarneri ha ripercorso l’evoluzione del rapporto tra visivo e sonoro, dalla nascita del cinema moderno alle sperimentazioni che hanno ridefinito il linguaggio audiovisivo contemporaneo. Non è mancato uno sguardo concreto sul mondo professionale dell’audio e dello storytelling sonoro con un approfondimento su flussi di lavoro, figure coinvolte, temi di diritto d’autore e strategie di audio branding.

Nota sull’ospite: Jacopo Guarneri è compositore, sound designer e docente. Dopo una formazione musicale e musicologica, ha sviluppato la sua attività tra teatro, cinema e audiovisivo, collaborando con istituzioni culturali e realtà produttive di rilievo. Presso l’Accademia del Teatro alla Scala si occupa di didattica e ricerca sui linguaggi sonori applicati alla scena e ai media, con particolare attenzione alla relazione tra musica, immagine e drammaturgia.

Netflix sceglie AANT per un casting esclusivo

Sabato 17 gennaio AANT ha ospitato un casting ufficiale per una nuova serie Netflix, dal titolo rigorosamente ancora top secret. La selezione ha visto coinvolti circa 300 studenti delle nostre triennali rispondenti alle caratteristiche richieste dalla piattaforma: creativi, artisti e musicisti, perfetta rappresentazione della Generazione X. Un’occasione significativa non solo per mettersi alla prova davanti a professionisti del settore, ma anche per vivere un primo contatto diretto con le dinamiche reali della produzione seriale contemporanea. Per i partecipanti selezionati è prevista una retribuzione fissa per ciascun giorno di riprese, che si svolgeranno a Roma.

La scelta di svolgere casting e shooting preliminare all’interno della nostra Accademia a Roma rappresenta un riconoscimento concreto della qualità del percorso formativo AANT e della preparazione dei suoi studenti dei corsi accademici triennali, sempre più spesso intercettati da produzioni di rilievo internazionale.

AANT è pronta per la 10a edizione della 25a Ora: 24 ore di creatività NO STOP

Venerdì 23 e sabato 24 gennaio l’Accademia di Roma ospiterà la 25ª Ora, la maratona creativa firmata AANT che mette alla prova talento, visione e capacità progettuale di studenti e docenti. Un’esperienza intensiva e immersiva che, nell’arco di 24 ore consecutive, coinvolge 5 squadre multidisciplinari chiamate a rispondere a un brief reale. Il cliente è segreto fino allo start dell’evento. Un esercizio di creatività applicata che, prendendo spunto da una richiesta reale, permette agli studenti delle lauree triennali di vivere l’Accademia in modo nuovo, creando una collaborazione stretta con colleghi di altre classi e trienni, e docenti di ogni triennale.

La 25ª Ora rappresenta un momento particolarmente significativo del percorso formativo AANT: un laboratorio in cui il confronto, la collaborazione e la gestione del tempo, diventano strumenti fondamentali di crescita. Studenti e docenti di Art Direction, Design, Videomaking e Game Design lavorano fianco a fianco, condividendo competenze, metodologie e visioni, in un contesto che valorizza la sperimentazione e l’innovazione.

L’iniziativa, come ogni anno, si apre anche al pubblico esterno, dando ai potenziali futuri studenti dei corsi accademici triennali la possibilità di prendere parte all’evento come Ghost grazie all’Open Day Special Edition, seguendo dal vivo in tempo reale tutti i passaggi che portano al progetto finale da presentare al cliente. Un’occasione da non perdere per approcciare al modello didattico di AANT.

La 25ª Ora non è solo una sfida contro il tempo, ma un’esperienza che trasforma l’idea in progetto e la formazione in pratica professionale. Importanti nomi si sono avvicendati negli anni come clienti, provenienti dagli ambiti più disparati. Solo per citarne alcuni: Open Arms, Fater Group, la Casa delle Donne e Coffee Core.

Curiosi di conoscere il cliente segreto di quest’anno? Seguite la nostra attività sui canali social AANT!

XMAS BAITAANT: una serata di festa e condivisione in AANT

Un’atmosfera calda, informale e conviviale ha animato XMAS BAITAANT, la festa di Natale di AANT che si è svolta giovedì 18 dicembre, trasformando l’Aula Magna in una vera e propria baita invernale.

Maglioni pesanti, cappelli pelosi e dettagli “mood baita” hanno fatto da cornice a una serata pensata per stare insieme, divertirsi e condividere lo spirito delle festività. Minigiochi e sfide a squadre hanno coinvolto studenti, docenti e staff in un clima di partecipazione e leggerezza, con un unico obiettivo: vivere un momento pre-natalizio all’insegna della convivialità.

A scaldare l’atmosfera ci ha pensato il van food, che ha accompagnato la serata con hot dog, bretzel e birra, mentre per il brindisi non potevano mancare i grandi classici delle feste: panettoni, pandori e bollicine. Spazio anche alla sorpresa con lo scambio dei regali: ognuno ha portato un dono, affidandolo alla sorte e al destino attraverso una busta comune, trasformando il gesto in un momento di curiosità e divertimento collettivo.

XMAS BAITAANT si conferma così non solo come evento di fine anno, ma come occasione di incontro e relazione, un modo diverso per salutarsi prima delle feste in pieno stile AANT.

Nuovo evento GeniaLAB: intelligenza artificiale, racconto del reale e nuovi orizzonti del documentario

L’intelligenza artificiale sta trasformando in profondità il modo di osservare, interpretare e raccontare la realtà, ridefinendo linguaggi, processi creativi e modalità di produzione del documentario contemporaneo. A questi temi è stato dedicato GeniaLAB – L’intelligenza artificiale nel racconto del reale”, l’incontro, ultimo appuntamento del 2025, che si è svolto martedì 17 dicembre presso AANT in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri e mediato dalla prof.ssa Gianna Angelini.

L’evento si è aperto con una breve introduzione sulla storia della Fondazione Libero Bizzarri, realtà di riferimento per la promozione e la valorizzazione del cinema documentario italiano. Nel corso degli anni, la Fondazione ha accompagnato la crescita di numerosi autori e autrici, sostenendo una visione del documentario come strumento critico e culturale, capace di leggere la complessità del reale e di interrogare il presente.

Nel suo intervento la prof.ssa Gianna Angelini ha ripercorso il senso della serata, collegandola idealmente all’incontro con il prof. Derrick de Kerckhove e al pensiero di Marshall McLuhan, figura centrale nella riflessione sui media e sulle tecnologie come estensioni dell’essere umano. A seguire è stata presentata una proiezione di circa 10 minuti del documentario di Libero Bizzarri dedicato a Marshall McLuhan, Il villaggio elettronico, che ha offerto agli studenti dei corsi triennali accademici uno spunto visivo e concettuale per approfondire il rapporto tra media, tecnologia e percezione della realtà.

Il cuore dell’incontro è stato affidato all’intervento dell’ospite Giacomo Cannelli, in dialogo con il prof. Valerio Di Paola, accompagnato dalla proiezione di reel e materiali video selezionati. Il confronto ha esplorato le potenzialità dell’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del lavoro documentaristico: dalla ricerca alla scrittura, dalla messa in scena alla relazione con il pubblico. Accanto alle opportunità narrative e produttive offerte dagli strumenti algoritmici, nel dialogo sono state affrontate anche le questioni etiche e critiche legate all’uso dell’IA, interrogandosi sul ruolo dell’autore e sulla responsabilità creativa.

L’appuntamento ha sancito l’inizio di una collaborazione tra AANT e la Fondazione Libero Bizzarri che nei prossimi mesi porterà nell’Accademia di Roma nuovi ospiti che potranno confrontarsi con gli studenti su innovazione, ricerca e cultura. 

Nota sull’ospite: Giacomo Cannelli è autore e sceneggiatore con una lunga esperienza nella produzione audiovisiva per televisione e piattaforme digitali. AI Senior Artist, si occupa di intelligenza artificiale applicata ai linguaggi narrativi e visivi, esplorando il rapporto tra creatività, tecnologia e nuovi immaginari

Creatività, ricerca e visione: 14 nuovi laureati triennali AANT presentano le loro tesi

Si è svolta il 13 dicembre una nuova sessione di laurea in AANT. Un momento significativo che ha visto 14 studenti dei corsi triennali accademici presentare i propri progetti di tesi, esito di un percorso formativo orientato alla ricerca, alla sperimentazione e al dialogo tra discipline.

Questi i loro nomi e gli elaborati presentati.

Per Art direction, Advertising e Graphic Design

Brunella Iorio: “Step up Comedy”; 

Maria Michela Salcuni: “Radici e futuro: come lo smart working può favorire il ritorno al Sud”; 

Nita Tudor Dorin: “CON – La rinascita del collettivo”; 

Lorenzo Lang: “L’evoluzione del design pubblicitario dalla stampa grafica all’utilizzo dei social media”; 

Luca De Francesco: “FOMO L’ansia di restare indietro nell’era iperconnessa”; 

Valeria Giardina: “Tracce di libertà”; 

Andrea Piccardi: “Design Everything Nation: Manifesto del creativo”. 

Per Videomaking, Story, Cinema e Media Design:

Dylan Leoni: “L’Espressionismo, la Fotografia, il Cinema: la rappresentazione emotiva e psicologica nel Novecento”.

Infine per Design – Interior & Product:

Antonio Ciampa: “Ristrutturazione e Riqualificazione di un edificio storico a Fontaneto d’Agogna”; 

Alessandra Brundu: “Esperienza multisensoriale immersiva nella Tuscia”; 

Carola Improta: “Masseria Gaggiano: Progetto di riqualificazione e riuso di una masseria in Puglia”; 

Claudia Gulizia: “Casa Bongiorno a Stromboli: allestimento per la memoria e la conservazione”;

Giovanni Conigliaro: “Serpenti Infinito Exhibition – India”; 

Thiam Seynabu: “Zoo della cura: strategie di design e narrazione per umanizzare l’esperienza clinica del bambino”.

 

A tutti loro auguriamo un futuro professionale ricco di soddisfazioni!

Le Chiavi di Casa: il documentario degli studenti AANT presentato al Pigneto Film Festival 2025

Mercoledì 10 dicembre al Nuovo Cinema Aquila di Roma gli studenti del corso accademico triennale Videomaking, Story, Cinema e Media Design di AANT hanno presentato Le Chiavi di Casa”, documentario inaugurale della serata dedicata ai cortometraggi in concorso al Pigneto Film Festival 2025.                                                Il progetto, realizzato nell’ambito delle attività didattiche della laurea triennale di videomaking previste dall’Accademia e in collaborazione con AIPD (Associazione Italiana Persone Down), racconta i percorsi di autonomia dei giovani ospitati nella residenza “Casa di Lorenzo”, intrecciando osservazione, ascolto e partecipazione.                                                                                                                                           Guidati dai docenti di AANT, gli studenti di videomaking hanno esplorato ogni fase produttiva, dal concept alle riprese sul campo, sperimentando linguaggi e metodologie professionali in un contesto reale. La proiezione conferma il valore della formazione triennale AANT, che unisce competenze tecniche, ricerca visiva e attenzione sociale, e ribadisce il ruolo del cinema come strumento di narrazione inclusiva capace di dare voce a esperienze spesso poco rappresentate.

OPEN AANT presenta “Awake” di Christian Brogna e Claudia Zanella:

Martedì 9 dicembre in AANT si è tenuto un nuovo appuntamento del ciclo OPEN AANT con la presentazione del libroAwake, opera firmata dal neurochirurgo Christian Brogna insieme alla scrittrice e attrice Claudia Zanella. L’evento ha rappresentato un invito a riflettere sulle potenzialità umane nel confronto con la macchina e le nuove tecnologie. 

“Awake”  propone un viaggio nel cervello umano e nella sottile linea che definisce l’identità umana. Christian Brogna, esperto nella awake surgery, racconta interventi su pazienti operati a tumori cerebrali particolarmente complessi, da svegli. Intrecciando casi clinici con una narrazione autobiografica, il testo mostra le potenzialità sprigionate dalle connessioni umane che superano i traguardi delle nuove tecnologie.

L’evento, moderato dalla Direttrice scientifica e Responsabile Internazionalizzazione di AANT prof.ssa Gianna Angelini, ha rappresentato un’occasione privilegiata per gli studenti dei corsi triennali accademici, un momento di confronto diretto con un autore che indaga il valore dell’immaginazione e il ruolo del pensiero in modo scientifico. 

Nota sull’ospite: Christian Brogna è un neurochirurgo di fama internazionale noto per la sua competenza negli interventi cerebrali complessi e per la pratica dell’“awake surgery”, operazioni durante cui il paziente resta sveglio, parlando, suonando, disegnando: un’esperienza al confine fra scienza, arte e identità. Awake racconta non solo le sue esperienze cliniche, ma prova a restituire ciò che rende ciascun cervello e ogni vita unicum: memoria, emozione, creatività, storia. 

Presentato in AANT il progetto Tales from Neurocene

Mercoledì 3 dicembre 2025 l’Aula Magna di AANT a Roma ha ospitato la presentazione di Tales from Neurocene, un innovativo progetto di film d’animazione sperimentale ideato dal regista Luigi Maria Perotti e ispirato alle teorie del Prof. Marco Gori dell’Università di Siena. L’evento, organizzato nell’ambito delle attività del nuovo HUB di ricerca geniaLAB dedicato all’intelligenza artificiale, è stato moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini, direttrice scientifica e responsabile internazionalizzazione di AANT. 

Al centro dell’incontro vi è stata la proiezione di “The Final Chapter”, un cortometraggio di circa 10 minuti che funge da prologo dell’universo narrativo di Tales from Neurocene. Questo breve film – un teaser interamente generato con strumenti di intelligenza artificiale– immerge lo spettatore in un mondo futuristico post-apocalittico governato da un’IA centralizzata chiamata “N”, a cui è stato affidato il compito di rieducare l’umanità affinché “non ripeta gli stessi errori” commessi in passato. L’idea del Neurocene – così è stato battezzato questo scenario – nasce dalla volontà di immaginare cosa potrebbe accadere se, nei prossimi anni, non si riuscisse a trovare un approccio diverso alle potenzialità dell’AI. Il cortometraggio presentato in AANT è dunque una provocazione creativa che vuole far riflettere sul futuro dell’intelligenza artificiale e sulle implicazioni etiche e ambientali del suo sviluppo.

Durante la presentazione, Perotti e Gori hanno spiegato come Tales from Neurocene sia nato da un incontro all’Università di Siena, dove il Prof. Gori e il suo team (SAILab) stanno lavorando a un approccio all’AI meno energivoro e più decentralizzato rispetto ai modelli attuali. In particolare, è stato sottolineato il problema dell’elevato consumo di risorse delle odierne AI: ogni singola interrogazione a un modello di AI può richiedere l’energia di una ricarica di smartphone, e si stima che entro cinque anni il consumo di energia e acqua delle IA potrebbe eguagliare quello di un Paese come il Giappone. Questi dati hanno suscitato molto interesse tra gli studenti, aprendo un dibattito sull’urgenza di ripensare le tecnologie intelligenti in chiave sostenibile. L’idea alla base del progetto, infatti, è esplorare soluzioni di intelligenza artificiale connettiva più rispettose dell’ambiente, distribuite e accessibili, in contrasto con la visione di un’unica AI centralizzata che domina il pianeta nel Neurocene.

L’evento si è concluso con una sessione di domande e risposte. Gli studenti di AANT hanno potuto dialogare direttamente con Perotti e il Prof. Gori, ponendo quesiti sia sul processo creativo del corto – realizzato interamente con strumenti AI – sia sulle possibili applicazioni reali di un’AI decentralizzata. L’incontro ha rappresentato un momento di crescita e ispirazione per la comunità accademica: un esempio concreto di come l’interdisciplinarità fra arte, design e tecnologia possa stimolare una riflessione critica sull’innovazione e sul futuro che vogliamo costruire.

Nota sui relatori: Luigi Maria Perotti è un regista e documentarista italiano con esperienza ventennale in reportage e televisione. Negli ultimi anni ha rivolto la sua creatività verso le nuove tecnologie, sperimentando linguaggi innovativi nel campo dell’intelligenza artificiale. Marco Gori è professore ordinario di informatica presso l’Università di Siena, dove dirige il laboratorio SAILab (Siena Artificial Intelligence Lab). Tra i pionieri dell’AI in Italia, il Prof. Gori è noto per i suoi studi sul machine learning e per la promozione di strategie di sviluppo sostenibile dell’intelligenza artificiale, volte a ridurre il consumo energetico e a decentralizzare i sistemi di apprendimento.