Erasmus+: Formazione staff a Galway

La formazione continua e il confronto con contesti internazionali rappresentano elementi fondamentali della crescita professionale e accademica. In questa prospettiva si inserisce l’esperienza della docente dei corsi triennali di “Art Direction, Advertising e Graphic Design” e “Videomaking, Story, Cinema e Media DesignFrancesca Pulvirenti, che ha partecipato a un periodo di mobilità nell’ambito del programma Erasmus+ Staff Mobility for Training promosso da AANT. 

 

Dal 12 al 18 luglio la docente ha frequentato un percorso intensivo di General English presso l’Atlantic Centre of Education di Galway, in Irlanda. Il programma ha previsto lezioni di gruppo, sessioni individuali one-to-one e workshop dedicati, offrendo un’esperienza formativa immersiva orientata al potenziamento delle competenze linguistiche e allo scambio di metodologie didattiche con una comunità internazionale di studenti e professionisti.

 

L’esperienza si è svolta in una città particolarmente vivace dal punto di vista culturale. Durante il soggiorno, infatti, Galway ha ospitato il Galway International Arts Festival, tra i più prestigiosi festival d’arte europei, e il Galway Film Fleadh, uno dei principali appuntamenti dedicati al cinema irlandese. Un contesto che ha offerto ulteriori occasioni di confronto con i linguaggi della creatività contemporanea, della comunicazione audiovisiva e delle arti performative.

 

Il programma ha inoltre incluso attività culturali organizzate dalla scuola, tra cui una visita alle suggestive Isole Aran e la navigazione lungo la costa occidentale dell’Irlanda con vista sulle celebri Cliffs of Moher, permettendo di approfondire la conoscenza del territorio e della cultura locale.

Design Fiction e Intelligenza Artificiale: gli studenti AANT a Nantes

Dal 15 al 19 giugno L’École de design Nantes Atlantique ha accolto studenti provenienti da Francia, Italia, Spagna e Belgio per il Blended Intensive Programme (BIP) “Design Fiction: Imagining Future Uses and Technologies”, un’esperienza internazionale che ha combinato attività preparatorie online e una settimana intensiva di workshop in presenza, promuovendo il confronto tra culture, metodologie progettuali e competenze multidisciplinari.

Per AANT hanno partecipato gli studenti Emily Avagnina, Enrico Pezzali, Valeria Rapisarda, Francesco Cimmino, Giulia Zamboni, Giuseppe Maria Falso, Alice Tiozzo Netti, Giada Mattei, Clara Balducelli ed Erika Mignini, accompagnati dal docente e coordinatore della triennale di Design: Interior & Product  Ernesto Venanzi.

Organizzato da L’École de design Nantes Atlantique insieme ai partner AANT – Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie, ELISAVA – Escola Superior de Disseny i Enginyeria de Barcelona e Haute École Albert Jacquard, il programma ha riunito studenti provenienti da diversi ambiti del design, interior design e product design chiamati a lavorare in team internazionali per immaginare scenari futuri attraverso gli strumenti del Design Fiction e dello Speculative Design.

Fulcro dell’esperienza è stata la riflessione sul ruolo delle tecnologie emergenti e dell’Intelligenza Artificiale nella trasformazione della società. Attraverso attività di storytelling, prototipazione narrativa e sperimentazione con strumenti di AI, i partecipanti hanno sviluppato scenari progettuali capaci di esplorare il rapporto tra innovazione tecnologica, benessere, cultura e nuovi comportamenti sociali. Un percorso che ha posto particolare attenzione anche agli aspetti etici dell’innovazione, promuovendo una progettazione responsabile, inclusiva e orientata all’impatto culturale.

Uno degli elementi più significativi del BIP è stato il lavoro in team multiculturali, che ha permesso agli studenti di confrontarsi con approcci progettuali differenti e di sviluppare competenze trasversali sempre più richieste nel settore creativo: pensiero critico, collaborazione internazionale, progettazione interdisciplinare e capacità di costruire narrazioni per immaginare i possibili scenari del futuro.

AANT a Valencia per la IV International Week “Internationalization at Home”

Dal 15 al 19 giugno 2026 AANT ha preso parte a Valencia alla IV International Week “Internationalization at Home – Everyone can Make a Difference”, organizzata dall’Universidad CEU Cardenal Herrera nell’ambito del programma BIP IWeek.

A rappresentare l’Accademia sono stati Federica Stortiero, Responsabile Ufficio Didattica, e Gaspare Talarico, IT Manager, in una settimana di formazione e confronto dedicata al ruolo dell’internazionalizzazione nei percorsi accademici contemporanei.

Il programma ha riunito professionisti provenienti da diversi Paesi e istituzioni, creando uno spazio di scambio tra personale docente, amministrativo e tecnico. Al centro delle attività: il concetto di internationalization at home, la costruzione di ambienti universitari più aperti e inclusivi, lo sviluppo di buone pratiche condivise e l’attivazione di strumenti concreti per rafforzare la dimensione internazionale all’interno delle istituzioni formative.

Nel corso della settimana, i partecipanti hanno preso parte a sessioni formative, workshop e momenti di networking dedicati a temi come la collaborazione tra università, il modello COIL for Staff, la comunicazione interculturale, la cultura della partecipazione e le competenze trasversali necessarie per operare in contesti internazionali.

La presenza di AANT, attraverso due figure provenienti da ambiti complementari come didattica, qualità, sistemi informativi e supporto digitale, ha permesso di osservare l’internazionalizzazione da una prospettiva trasversale. Un’occasione per raccogliere spunti utili, condividere esperienze e sviluppare nuove relazioni con professionisti e istituzioni europee e internazionali.

AANT all’International Staff Week di Zagabria

L’internazionalizzazione passa attraverso il dialogo, la condivisione delle competenze e la costruzione di nuove reti accademiche. Con questo spirito AANT ha preso parte all’ Erasmus International Staff Week organizzata dalla VERN’ University di Zagabria, appuntamento internazionale che dal 15 al 19 giugno ha riunito docenti, ricercatori e professionisti provenienti da numerose istituzioni europee per confrontarsi sulle sfide dell’istruzione superiore, dell’innovazione e della cooperazione internazionale.

A rappresentare l’Accademia di Roma sono stati i docenti Alessandro Alfieri e Massimo Valente, protagonisti di un programma dedicato allo scambio di buone pratiche, alla sperimentazione di nuovi approcci didattici e alla progettazione di future collaborazioni nell’ambito del programma Erasmus+.

Tra gli interventi più significativi, Massimo Valente ha tenuto la lecture “Space as a Silent Teacher: Interior Design, Perception and Learning Experience”, una riflessione sul ruolo dello spazio come elemento attivo del processo educativo. Attraverso il design degli ambienti di apprendimento, la percezione e l’esperienza degli studenti, il contributo ha evidenziato come l’architettura degli spazi possa diventare uno strumento capace di favorire coinvolgimento, creatività e qualità della didattica.

L’International Staff Week della VERN’ University è nata con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni accademiche europee, favorendo la condivisione di metodologie innovative, l’utilizzo delle nuove tecnologie nella formazione e la costruzione di partnership internazionali durature. Il programma, sintetizzato dal claim “Connect, Collaborate, Create”, ha alternato workshop, seminari e momenti di networking dedicati allo sviluppo di una comunità accademica sempre più aperta e internazionale.

AANT all’IPCA di Barcelos

Dal 11 al 15 maggio il prof. Cristian Sammarco, docente dell’accademia AANT, è stato ospite dell’IPCA – Instituto Politécnico do Cávado e do Ave di Barcelos, in Portogallo.

L’iniziativa conferma l’impegno di AANT nello sviluppo di collaborazioni internazionali che favoriscono il dialogo tra istituzioni, docenti e studenti, creando occasioni di confronto sui linguaggi contemporanei della progettazione. 

Durante la settimana, Il docente di AANT  ha svolto attività didattiche rivolte agli studenti dell’istituto portoghese, attraverso due lezioni seminariali e numerose sessioni di revisione e discussione dei progetti sviluppati nei corsi. 

Il programma ha approfondito alcuni dei temi più significativi della storia del design italiano. Il 12 maggio si è tenuto il seminario “Vico Magistretti. An Italian Architect”, dedicato alla figura del celebre architetto e designer milanese e al suo contributo alla definizione del design contemporaneo. Il 15 maggio, invece, la conferenza “Radical Architecture and Design in Italy” ha esplorato le esperienze dell’architettura e del design radicale italiano degli anni Sessanta e Settanta, mettendone in evidenza l’eredità culturale e l’influenza esercitata sul panorama progettuale internazionale.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra studenti e docenti delle due istituzioni, rafforzando il dialogo tra differenti contesti formativi e promuovendo una riflessione condivisa sui temi della storia, della teoria e della pratica del design.

AANT a NAFSA 2026

AANT ha preso parte a NAFSA 2026 Annual Conference & Expo, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il mondo dell’educazione, della mobilità accademica e delle partnership tra istituzioni formative.

A rappresentare l’Accademia AANT è stata Gianna Angelini, impegnata in un programma di incontri con università, enti, network e operatori della formazione internazionale, con l’obiettivo di consolidare relazioni già attive e aprire nuove prospettive di collaborazione.

La partecipazione a NAFSA conferma la volontà di AANT di rafforzare il proprio posizionamento in un contesto sempre più globale, in cui didattica, creatività e innovazione dialogano con scenari professionali e culturali in continua evoluzione. Un’occasione preziosa per confrontarsi con realtà internazionali, intercettare nuove opportunità per studenti e docenti, e promuovere il valore della formazione italiana nei settori del design, della comunicazione visiva, dei media e delle nuove tecnologie.

In linea con lo spirito di NAFSA 2026, dedicato al tema “Global by Design”, AANT guarda all’internazionalizzazione come a un processo progettuale: non un semplice ampliamento dei confini, ma una scelta strategica per costruire esperienze formative più aperte, connesse e capaci di preparare i talenti creativi alle sfide del presente.

Questa partecipazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita internazionale dell’Accademia e conferma l’impegno di AANT nel creare ponti tra formazione, professioni creative e comunità globali.

International week a Ghent: AANT tra cinema, serialità e intelligenza artificiale

Dal 27 al 29 aprile AANT ha preso parte agli International Days dell’Artevelde University of Applied Sciences di Ghent, in Belgio, nell’ambito delle attività Erasmus dedicate allo scambio internazionale tra studenti, docenti e istituzioni accademiche europee.

A rappresentare l’Accademia di Roma è stato Valerio Di Paola, docente AANT e coordinatore del corso di diploma triennale in Videomaking, Story, Cinema e Media Design, ospite del Dipartimento Communication, Media and Design dell’università belga con la lecture e il workshop “Populism on Screen: Cinema, TV and AI-driven Communication”.

L’incontro ha proposto una riflessione sui rapporti tra linguaggi audiovisivi, comunicazione politica e intelligenza artificiale generativa, esplorando il modo in cui cinema, serialità televisiva e advertising contribuiscono oggi alla costruzione dell’immaginario collettivo e delle dinamiche del consenso. Attraverso esempi tratti dalla cultura visuale contemporanea, il workshop tenuto dal docente AANT ha approfondito il ruolo crescente dell’intrattenimento nella narrazione politica e l’impatto dell’A.I. nei processi comunicativi dell’era della post-verità, caratterizzata da frammentazione narrativa, iperconnessione e nuove forme di rappresentazione dell’identità e del conflitto.

L’esperienza Erasmus a Ghent è stata inoltre occasione di confronto internazionale attorno a GeniaLAB, il research hub di AANT dedicato all’intersezione tra intelligenza artificiale, cultura digitale e pratiche progettuali. Il dialogo con studenti e docenti provenienti da diversi contesti europei ha aperto nuove prospettive di ricerca e collaborazione sui cambiamenti in atto nel mondo della comunicazione visiva, dell’audiovisivo e del design contemporaneo.

AANT International a Istanbul: nuove prospettive globali per Triennali AANT e mobilità accademica

Dall’11 al 14 maggio 2026 l’Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie (AANT) AANT International ha preso parte alla prima International Staff Week ospitata da Özyeğin University (OzU) a Istanbul. In rappresentanza dell’Accademia erano presenti Gianna Angelini, Direttrice scientifica e Responsabile dell’Internazionalizzazione, e Rossana Quarta, Direttrice Generale di AANT, coinvolte in un programma di confronto dedicato alla cooperazione accademica, alla mobilità e alle nuove traiettorie della formazione superiore. La partecipazione ha rafforzato il posizionamento di AANT International come piattaforma attiva nel confronto tra istituzioni accademiche orientate alla ricerca, alla progettazione contemporanea e alle nuove tecnologie. 

Organizzata dall’International Exchange and Partnership Programs Office di OzU, la settimana ha riunito rappresentanti di università e uffici internazionali per condividere esperienze, buone pratiche e modelli di collaborazione. Il programma ha alternato presentazioni dei partner, momenti di networking strutturato, tavoli di discussione, workshop tematici e una partner fair, creando un ambiente di lavoro orientato allo sviluppo di relazioni concrete tra istituzioni. Durante le prime sessioni, Özyeğin University ha presentato il proprio modello di ateneo orientato a ricerca, imprenditorialità, innovazione, sostenibilità e impatto globale. Per AANT International, il confronto con OzU e con le altre istituzioni presenti ha rappresentato un’occasione per osservare da vicino approcci didattici e organizzativi che mettono in relazione formazione, ricerca applicata, rapporto con il mondo produttivo e internazionalizzazione.

Un focus di particolare rilievo è stato dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione nelle università. La keynote “The New Era of Higher Education: Research, Innovation, and Impact” ha aperto una riflessione sulle trasformazioni in atto: dall’evoluzione dei processi di apprendimento e valutazione alla necessità di formare professionisti capaci di utilizzare l’AI in modo critico, etico e consapevole. Temi che dialogano direttamente con la ricerca portata avanti da AANT sui linguaggi contemporanei, sulle tecnologie emergenti e sulle competenze creative del futuro.

Il programma ha previsto anche un workshop presso MakersLab/OpenFab, dedicato alla cultura maker, alla digital fabrication e ai processi di prototipazione. Il laboratorio ha mostrato come modellazione 3D, stampa 3D, laser cutting, elettronica, biomateriali e progettazione collaborativa possano entrare nei percorsi formativi di design, ingegneria, gastronomia e innovazione. Una dimensione particolarmente vicina all’identità di AANT, da sempre orientata al dialogo tra arti, progetto e nuove tecnologie.

Tra le attività centrali anche la sessione di confronto sulle best practices per la mobilità di studenti e staff. I partecipanti hanno discusso criticità comuni e possibili soluzioni per rendere più efficaci i processi di accoglienza, comunicazione, orientamento e integrazione: dall’onboarding degli studenti incoming ai programmi di peer support, fino alla progettazione di strumenti digitali capaci di semplificare l’accesso alle informazioni e favorire maggiore autonomia.

La settimana ha integrato al lavoro accademico anche momenti dedicati alla cultura turca e alla conoscenza della città: dal workshop di marmorizzazione e stampa su matrice in legno alla cultura del caffè turco, fino alle attività sociali e alla visita guidata di Istanbul. Una dimensione esperienziale che ha rafforzato il valore interculturale dell’incontro, trasformando la mobilità in un’occasione di relazione, ascolto e apprendimento condiviso.

Per AANT, la partecipazione alla International Staff Week di Özyeğin University si inserisce nel percorso di apertura internazionale che l’Accademia porta avanti attraverso partnership, scambi e progettualità condivise.

AANT a Ghent: il branding come strumento per leggere la città

Dal 27 al 30 aprile un gruppo di studenti AANT della triennale di Art Direction, Advertising e Graphic Design dell’Accademia AANT ha preso parte al Blended Intensive Programme (BIP) “Summer of Branding”, organizzato dall’Artevelde University of Applied Sciences di Ghent

L’esperienza ha visto coinvolti Alessandro Arnold, Francesco Cimmino, Giorgia Sofia Fede, Giuseppe Maria Falso, Enrico Pezzali, Luca Porfirio, Nicolò Portarelli, Carlo Renato Popescu, Giulia Ragusa e Viola Rinaldi, accompagnati dai docenti Daniel Bedusa e Antonio De Falco.

Durante la settimana di lavoro, gli studenti AANT hanno collaborato insieme a partecipanti provenienti da università europee partner, confrontandosi all’interno di gruppi internazionali costruiti per favorire lo scambio di approcci, competenze e sensibilità progettuali differenti.

Il cuore del workshop è stato dedicato all’analisi e alla reinterpretazione di alcuni luoghi della città di Ghent attraverso strumenti di branding e comunicazione visiva. Un lavoro che ha richiesto agli studenti AANT osservazione diretta, ricerca sul territorio e capacità di trasformare elementi urbani, storici e culturali in narrazioni visive contemporanee. Accanto alle attività progettuali, il programma ha previsto incontri con professionisti del settore, workshop tipografici, visite culturali e momenti di esplorazione urbana, offrendo agli studenti AANT un’esperienza immersiva nel panorama creativo della città belga. Tra le attività proposte anche una visita all’Industry Museum di Ghent e ad un laboratorio dedicato alla stampa tipografica, che ha permesso ai partecipanti di sperimentare processi analogici e tecniche di composizione tradizionali. 

Per gli studenti dell’Accademia di Roma il BIP ha rappresentato un’occasione concreta di confronto internazionale, crescita progettuale e sviluppo di una pratica creativa sempre più aperta al dialogo europeo, capace di mettere in relazione design, storytelling e identità culturale.

AANT a Ghent per il BIP “Story through City”

Dal 30 marzo al 3 aprile un gruppo di studentesse delle triennali dell’Accademia AANT ha preso parte al Blended Intensive Programme (BIP) presso l’Università Artevelde di Ghent, vivendo un’esperienza formativa internazionale all’insegna della creatività, della collaborazione e della sperimentazione.

Protagoniste del progetto sono state Gaia Piersanti, Gaia Amoruso, Ludovica Petrella, Aurora Iodice, Elena Costantini e Giulia Zamboni, accompagnate dalle docenti Luana Fedele e Alessandra Reggiani. In un contesto dinamico e multiculturale, le studentesse delle triennali hanno lavorato insieme a team internazionali per esplorare il potenziale narrativo e comunicativo di alcune tra le principali città belghe: Ghent, Ostend e Antwerp.

Al centro dell’esperienza il city marketing e lo storytelling applicato ai contesti urbani: le partecipanti hanno analizzato identità culturali, patrimoni storici e atmosfere contemporanee, trasformandoli in racconti visivi e multimediali pensati per un pubblico giovane.

Attraverso la realizzazione di contenuti come serie fotografiche, video e blog, le studentesse dei corsi triennali di Interior & Product Design e Videomaking, Story, Cinema e Media Design hanno sviluppato competenze avanzate nella narrazione creativa, affinando al contempo capacità di lavoro in team e progettazione strategica. Il percorso si è concluso con la presentazione dei progetti a una giuria di esperti, momento chiave di confronto professionale e crescita critica.

Oltre alla dimensione accademica, il BIP ha offerto un’esperienza immersiva nel tessuto urbano belga: viaggi in treno tra città iconiche, scoperta di luoghi meno conosciuti e osservazione diretta delle dinamiche culturali hanno arricchito il processo creativo, trasformando ogni spostamento in un’opportunità narrativa.