OPEN AANT presenta “Awake” di Christian Brogna e Claudia Zanella:

Martedì 9 dicembre in AANT si è tenuto un nuovo appuntamento del ciclo OPEN AANT con la presentazione del libroAwake, opera firmata dal neurochirurgo Christian Brogna insieme alla scrittrice e attrice Claudia Zanella. L’evento ha rappresentato un invito a riflettere sulle potenzialità umane nel confronto con la macchina e le nuove tecnologie. 

“Awake”  propone un viaggio nel cervello umano e nella sottile linea che definisce l’identità umana. Christian Brogna, esperto nella awake surgery, racconta interventi su pazienti operati a tumori cerebrali particolarmente complessi, da svegli. Intrecciando casi clinici con una narrazione autobiografica, il testo mostra le potenzialità sprigionate dalle connessioni umane che superano i traguardi delle nuove tecnologie.

L’evento, moderato dalla Direttrice scientifica e Responsabile Internazionalizzazione di AANT prof.ssa Gianna Angelini, ha rappresentato un’occasione privilegiata per gli studenti dei corsi triennali accademici, un momento di confronto diretto con un autore che indaga il valore dell’immaginazione e il ruolo del pensiero in modo scientifico. 

Nota sull’ospite: Christian Brogna è un neurochirurgo di fama internazionale noto per la sua competenza negli interventi cerebrali complessi e per la pratica dell’“awake surgery”, operazioni durante cui il paziente resta sveglio, parlando, suonando, disegnando: un’esperienza al confine fra scienza, arte e identità. Awake racconta non solo le sue esperienze cliniche, ma prova a restituire ciò che rende ciascun cervello e ogni vita unicum: memoria, emozione, creatività, storia. 

Presentato in AANT il progetto Tales from Neurocene

Mercoledì 3 dicembre 2025 l’Aula Magna di AANT a Roma ha ospitato la presentazione di Tales from Neurocene, un innovativo progetto di film d’animazione sperimentale ideato dal regista Luigi Maria Perotti e ispirato alle teorie del Prof. Marco Gori dell’Università di Siena. L’evento, organizzato nell’ambito delle attività del nuovo HUB di ricerca geniaLAB dedicato all’intelligenza artificiale, è stato moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini, direttrice scientifica e responsabile internazionalizzazione di AANT. 

Al centro dell’incontro vi è stata la proiezione di “The Final Chapter”, un cortometraggio di circa 10 minuti che funge da prologo dell’universo narrativo di Tales from Neurocene. Questo breve film – un teaser interamente generato con strumenti di intelligenza artificiale– immerge lo spettatore in un mondo futuristico post-apocalittico governato da un’IA centralizzata chiamata “N”, a cui è stato affidato il compito di rieducare l’umanità affinché “non ripeta gli stessi errori” commessi in passato. L’idea del Neurocene – così è stato battezzato questo scenario – nasce dalla volontà di immaginare cosa potrebbe accadere se, nei prossimi anni, non si riuscisse a trovare un approccio diverso alle potenzialità dell’AI. Il cortometraggio presentato in AANT è dunque una provocazione creativa che vuole far riflettere sul futuro dell’intelligenza artificiale e sulle implicazioni etiche e ambientali del suo sviluppo.

Durante la presentazione, Perotti e Gori hanno spiegato come Tales from Neurocene sia nato da un incontro all’Università di Siena, dove il Prof. Gori e il suo team (SAILab) stanno lavorando a un approccio all’AI meno energivoro e più decentralizzato rispetto ai modelli attuali. In particolare, è stato sottolineato il problema dell’elevato consumo di risorse delle odierne AI: ogni singola interrogazione a un modello di AI può richiedere l’energia di una ricarica di smartphone, e si stima che entro cinque anni il consumo di energia e acqua delle IA potrebbe eguagliare quello di un Paese come il Giappone. Questi dati hanno suscitato molto interesse tra gli studenti, aprendo un dibattito sull’urgenza di ripensare le tecnologie intelligenti in chiave sostenibile. L’idea alla base del progetto, infatti, è esplorare soluzioni di intelligenza artificiale connettiva più rispettose dell’ambiente, distribuite e accessibili, in contrasto con la visione di un’unica AI centralizzata che domina il pianeta nel Neurocene.

L’evento si è concluso con una sessione di domande e risposte. Gli studenti di AANT hanno potuto dialogare direttamente con Perotti e il Prof. Gori, ponendo quesiti sia sul processo creativo del corto – realizzato interamente con strumenti AI – sia sulle possibili applicazioni reali di un’AI decentralizzata. L’incontro ha rappresentato un momento di crescita e ispirazione per la comunità accademica: un esempio concreto di come l’interdisciplinarità fra arte, design e tecnologia possa stimolare una riflessione critica sull’innovazione e sul futuro che vogliamo costruire.

Nota sui relatori: Luigi Maria Perotti è un regista e documentarista italiano con esperienza ventennale in reportage e televisione. Negli ultimi anni ha rivolto la sua creatività verso le nuove tecnologie, sperimentando linguaggi innovativi nel campo dell’intelligenza artificiale. Marco Gori è professore ordinario di informatica presso l’Università di Siena, dove dirige il laboratorio SAILab (Siena Artificial Intelligence Lab). Tra i pionieri dell’AI in Italia, il Prof. Gori è noto per i suoi studi sul machine learning e per la promozione di strategie di sviluppo sostenibile dell’intelligenza artificiale, volte a ridurre il consumo energetico e a decentralizzare i sistemi di apprendimento. 

Meet the Expert: Alessandra Reggiani e Federica Giuliani presentano “Because The Light – Luce, ombra e armonia”

Il 27 novembre in AANT si è tenuto l’incontro “Because The Light – Luce, ombra e armonia”, un appuntamento del ciclo Meet the Expert. Al centro dell’evento un dialogo sul ruolo della luce nell’architettura, che ha visto protagoniste la prof.ssa Alessandra Reggiani, direttrice del master primo livello LUDE e lighting designer, e la dott.ssa Federica Giuliani, ricercatrice all’Università della Tuscia ed esperta di luce naturale.

Nel talk si è riflettuto sulla poetica della luce e sulla sua capacità di interagire con la coscienza umana, creando atmosfere armoniche e suscitando emozioni positive. Si è discusso di come luce e ombra possano dialogare in equilibrio, valorizzando gli spazi e il benessere di chi li vive. L’incontro ha dato agli studenti dei nostri corsi triennali accademici l’opportunità di capire come una progettazione attenta della luce possa trasformare gli spazi in esperienze piacevoli da vivere.

Nota sulle ospiti: Alessandra Reggiani, architetta con esperienza pluriennale nell’illuminazione dei beni culturali, è autrice di numerose pubblicazioni.                    Federica Giuliani, architetta, conduce progetti internazionali per promuovere la cultura della luce naturale. 

AI e percorsi accademici:
AANT ospite su LA7 a Coffee Tech

Sabato 29 novembre la Direttrice scientifica e Responsabile Internazionalizzazione di AANT prof.ssa  Gianna Angelini è stata ospite della trasmissione Coffe Tech su La7. Temi centrali della puntata sono stati l’AI, la robotica e più in generale quanto l’innovazione tecnologica influenza ed influenzerà in futuro la vita di tutti i giorni.

Nel salotto del giornalista e conduttore televisivo Ivo Mej, oltre alla prof.ssa Angelini, sono intervenuti: lo storico e saggista Direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri; il giornalista e divulgatore Emilio Cozzi; l’attrice Antonella Attili e l’attore comico e speaker radiofonico Vittorio Pettinato.

Durante la puntata sono state mostrate delle immagini della nostra accademia a Roma con un occhio in particolare alle Farm ed agli eventi organizzati all’interno dei nostri percorsi accademici triennali. La prof.ssa Angelini ha presentato i corsi (triennali, master, magistrale) dell’accademia di Roma evidenziando il continuo aggiornamento da parte dei docenti per quanto riguarda l’AI e le nuove tecnologie da sempre al centro dei nostri  piani di studio. Allo stesso tempo, ha ricordato quanto il pensiero critico, sviluppato attraverso le materie teoriche proposte in tutti i percorsi accademici di AANT, si renda indispensabile per un uso consapevole degli strumenti del futuro.

Qui il link per vedere la puntata on line. 

From Mimesis to Machine:
AANT alla conferenza sull’AI dell’Istituto Svizzero

Giovedì 27 novembre si è  tenuta all’Istituto Svizzero di Roma, nell’ambito della serie Innovation ed in collaborazione con HEAD – Genève, la conferenza “From Mimesis to Machine: AI and the Evolution of Artistic Creation”.

L’evento, interamente in lingua inglese, ha riunito designer, storici ed educatori per una giornata di conversazioni e workshop ponendosi come obiettivo quello di indagare su come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il nostro rapporto con le immagini, la tradizione e la conoscenza. Si è riflettuto inoltre sul modo in cui la formazione artistica accademica risponda a questi cambiamenti in modo critico e creativo.

A rappresentare AANT la Direttrice scientifica e Responsabile Internazionalizzazione prof.ssa Gianna Angelini che ha parlato dell’Accademia raccontando di come l’AI sia ormai fortemente integrata didatticamente in tutti i corsi di studio (Lauree Triennali, Biennio specialistico e Master) di AANT,  durante il panel: “Teaching Creativity in the Age of Algorithms”. 

Game e Virtual Design: AANT inaugura l’anno della mobilità internazionale

Dal 24 al 28 novembre 2025 i due coordinatori di Game e Virtual Design di AANT Simone Mari ed Ennio Pirolo  saranno a Stoccarda per prendere parte alla International Week presso l’Università Hochschule der Medien, inaugurando ufficialmente le attività di mobilità del nuovo anno accademico.La collaborazione tra AANT e l’ateneo tedesco è ormai consolidata e, oltre alle consuete mobilità brevi per gli studenti e per lo staff, da quest’anno è stata introdotta anche la possibilità per la mobilità di lunga durata dedicata agli studenti.

 

La settimana di lavoro prevede seminari, workshop e attività interattive pensate per offrire ai partecipanti strumenti e strategie utili a sviluppare collaborazioni internazionali innovative. Il programma toccherà diversi argomenti chiave quali: 

  • la promozione della resilienza per riconoscere e gestire al meglio lo stress legato alla vita universitaria; 
  • l’esplorazione del mondo dei videogiochi da una prospettiva tecnica, creativa e culturale, attraverso conferenze con esperti del settore che offriranno il proprio contributo; 
  • la presentazione da parte delle università partner dell’HdM delle opzioni di studio all’estero per gli studenti interessati.

L’internazionalizzazione rappresenta per AANT un elemento centrale nelle attività educative e di ricerca promosse dall’Accademia.L’Ufficio Relazioni Internazionali, guidato dalla responsabile prof.ssa Gianna Angelini, sostiene e sviluppa partnership con atenei stranieri, promuovendo la mobilità di studenti e personale e favorendo un autentico apprendimento interculturale.

OPEN AANT: Domitilla Dardi presenta
EDIT Napoli

Martedì 18 novembre AANT ha ospitato la presentazione di EDIT Napoli, tenuta da Domitilla Dardi. Gli studenti dei corsi triennali accademici hanno potuto ascoltare  il racconto della nascita nel giugno del 2019  di questa importante fiera di design editoriale.

 

EDIT Napoli, giunta ormai alla sua 7° edizione, EDIT Napoli è una manifestazione concepita per colmare un vuoto nel panorama delle fiere dedicate al design. Da un lato, infatti, esistono designer indipendenti troppo piccoli per accedere a eventi di risonanza internazionale come il Salone del Mobile; dall’altro, ci sono aziende che realizzano prodotti di ottima qualità ma non riescono a trovare un dialogo con il mondo dei buyer o dei progettisti. 

Il progetto ideato da Dardi risponde esattamente a questa esigenza: creare uno spazio capace di mettere in contatto realtà di nicchia con architetti, interior designer, retailer e operatori del settore, valorizzando un approccio al design autentico, responsabile e orientato alla ricerca.

Nota sull’ospite: Domitilla Dardi è storica e curatrice di design. Dal 2010 è curatore per il design del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma e dal 2022 ne ricopre il ruolo di Senior Curator. È stata visiting professor in diverse università italiane e internazionali, collabora con riviste di settore e firma numerose monografie e saggi dedicati alla cultura del progetto.

AANT al Salone dello Studente 2025:
dove l’amore incontra le future skills

Anche quest’anno AANT è stato presente al Salone dello Studente presso la Fiera di Roma, portando con sé il suo nuovo concept creativo: “L’amore è l’unica cosa importante. Sì, ma servono le skills.”

Al Salone abbiamo voluto raccontarlo non solo con le parole, ma anche attraverso:
materiali dedicati, progettati dai nostri creativi;
gadget e bag personalizzate, pensate come piccoli oggetti di storytelling;
elementi visivi e allestimenti per trasformare lo stand in uno spazio narrativo:

Al Salone dello Studente abbiamo incontrato centinaia di ragazze e ragazzi pronti a scoprire il proprio talento. A tutti loro abbiamo voluto raccontare,  grazie alla testimonianza dei nostri tutor e studenti, la nostra comunità creativa.

Premio Libero Bizzarri: l’intelligenza creativa e le nuove forme di narrazione

Dal 13 al 16 novembre si è tenuta alla Sala del Museo del Mare di San Benedetto del Tronto la XXXII edizione del Premio Libero Bizzarri. Quest’anno il tema centrale dell’evento, organizzato dalla Fondazione Libero Bizzarri in collaborazione con la Regione Marche e la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC, è stato l’intelligenza creativa e le nuove forme di narrazione. Tra dibattiti, incontri e proiezioni la manifestazione si è snodata attraverso un filo conduttore estremamente attuale: il ruolo e l’influenza dell’intelligenza artificiale nel mondo del cinema.

 

Tra gli appuntamenti in programma ce n’è stato uno molto caro ad AANT. Venerdì 14 infatti, sono intervenuti il sociologo Derrick De Kerckhove, membro del Comitato Scientifico di AANT del suo HUB geniaLAB, e Gianna Angelini, direttrice scientifica e responsabile internazionalizzazione dell’Accademia di Roma. L’incontro, intitolato “L’intelligenza connettiva: l’impatto dei media sull’uomo e sulla società”, ha visto anche proiettata la puntata “Il villaggio elettronico di Mcluhan” che analizza il pensiero del famoso studioso attraverso applicazioni tecnologiche utilizzate nel campo dei mass media e delle telecomunicazioni.

La proiezione del documentario di Libero Bizzarri ha offerto lo spunto per un dialogo intenso e ricco di prospettive tra Gianna Angelini e Derrick De Kerckhove. La prof.ssa Angelini ha ricordato come McLuhan abbia ridefinito le categorie con cui interpretiamo la comunicazione moderna, aprendo la strada a una nuova sensibilità verso l’ambiente dei media. È però alla generazione successiva, quella di De Kerckhove, che è spettato il compito di confrontarsi con l’avvento della rivoluzione digitale, un territorio che McLuhan aveva solo ipotizzato e previsto.

Nel dialogo, Gianna Angelini ha definito De Kerckhove “erede metodologico e intellettuale” del teorico canadese: un ricercatore capace di ampliare intuizioni oggi più attuali che mai nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della pervasività algoritmica. Riprendendo il celebre assunto “the medium is the message”, De Kerckhove ha sottolineato come non sia il contenuto a trasformare l’uomo, bensì il medium stesso, che rimodella percezione, legami sociali e strutture cognitive. Da qui si sviluppa la sua indagine sulla neurocultura, disciplina che studia le mutazioni cognitive generate dai nuovi ambienti mediali.

La proiezione del documentario di Bizzarri ha restituito infine la voce e il volto di un McLuhan sorprendentemente attuale, capace di anticipare con decenni di anticipo la direzione dei mutamenti tecnologici. Le immagini recuperate e riproposte al pubblico hanno confermato quanto il suo pensiero resti oggi imprescindibile per comprendere non soltanto i media, ma la forma stessa dell’esperienza contemporanea.

La rassegna è terminata domenica con la cerimonia di premiazione dei concorsi ITALIADOC e Opera Prima, quest’ultimo dedicato ad autori ed autrici sotto i 35 anni, il Premio Andrea Pazienza per l’uso inventivo delle immagini e della grafica, il Premio Libero Bizzarri per il miglior documentario e il Premio del Pubblico Under 35.

Ti racconto come ho fatto:
Sit Around Podcast

Martedì 11 novembre l’Aula Magna di AANT a Roma ha ospitato Manuel Montefuscoli e Michela Cipolla, creatori di Sit Around Podcast, nell’ambito della serie di eventi organizzati sotto il nome del format accademico “Ti racconto come ho fatto”. L’incontro è stato moderato dal prof. Valerio Di Paola, coordinatore della Laurea Triennale di Videomaking, Story Cinema e Media Design.

 

Gli ospiti hanno potuto presentare agli studenti delle lauree triennali il loro podcast dedicato alla creatività, nato come spazio radiofonico di confronto e ispirazione, con protagoniste le voci di chi è riuscito a trasformare il proprio talento nel mestiere della vita. Il format si concentra sulle connessioni tra arte, comunicazione e design raccontando le intuizioni ed i percorsi che si nascondono dietro le carriere creative. La partenza del podcast è prevista per febbraio 2026, ogni episodio durerà tra i 50/60 minuti e si rifarà allo stile dei classici talk americani, come se fosse quindi una chiacchierata informale tra amici. Tra gli ospiti che ad oggi hanno confermato la loro partecipazione a questo progetto troviamo: il regista Valerio Desiro, lo storyteller Il Signor Franz, il duo pop Younuts!, il performer romano Er Pinto, l’imprenditore Lorenzo Del Bianco, l’illustratore Luca Maleonte (che ha realizzato anche il murales presente  nell’Aula Magna dell’accademia a Roma), ed il content creator Simone Rosini. Durante l’incontro con gli studenti di AANT Montefuscoli e Cipolla hanno anche anticipato che chi fosse interessato a prendere parte all’organizzazione ed alla stesura delle puntate del podcast potrà partecipare alla Farm che si terrà nei prossimi mesi in Accademia a Roma.

 

Nota sugli autori:

Manuel Montefuscoli è un Direttore Creativo Pubblicitario che dal 2009 lavora con PMI e diverse  Multinazionali applicando la creatività nell’ambito della comunicazione e della crescita aziendale.

Michela Cipolla è laureata in Arti Visive e Comunicazione e Didattica dell’Arte e si occupa di divulgazione culturale cercando di avvicinare il grande pubblico a un mondo reputato da molti di nicchia.