Derrick de Kerckhove
Pier Luigi Capucci
Brando Benifei
Maura Gancitano
Sabina Minardi.
L’8 maggio 2025, Open AANT ha dedicato un nuovo appuntamento a Ipnocrazia, l’opera pubblicata da Edizioni Tlon e attribuita al filosofo Jianwei Xun.
L’incontro, curato e moderato da Gianna Angelini, ha riunito Andrea Colamedici, Derrick de Kerckhove, Pier Luigi Capucci, Brando Benifei, Maura Gancitano e Sabina Minardi. Il confronto ha preso avvio da un libro che è insieme saggio e dispositivo critico, capace di interrogare i meccanismi di costruzione della realtà nell’era digitale. Al centro del dialogo sono emersi temi come verità, plausibilità, simulazione, manipolazione percettiva e nuove forme dell’autorialità.
Si è discusso del modo in cui l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il rapporto tra creatività umana, produzione culturale e responsabilità critica. Derrick de Kerckhove ha portato la questione sul terreno della soggettività aumentata e dell’atrofia cognitiva. Pier Luigi Capucci ha invece insistito sulla creatività distribuita e sul superamento di una visione rigidamente antropocentrica. Brando Benifei ha collegato il dibattito alle questioni normative e politiche aperte dall’AI Act europeo. Maura Gancitano e Andrea Colamedici hanno riportato la riflessione sul piano culturale e filosofico, interrogando il nostro bisogno di autenticità e la crisi del soggetto moderno, mentre Sabina Minardi è stata indicata fra le voci presenti nel panel dell’evento. In AANT, Ipnocrazia è diventato così non soltanto un libro da presentare, ma un laboratorio critico sul presente, capace di coinvolgere gli studenti in una discussione ad alta densità teorica.