Claudio Paolucci presenta
“Nati Cyborg”: una riflessione tra intelligenza artificiale e linguaggio

AANT ha presentato un nuovo appuntamento firmato GeniaLAB, il format di ricerca e confronto dedicato ai linguaggi contemporanei e alle loro trasformazioni culturali. Al centro dell’evento, moderato dalla prof.ssa Gianna Angelini direttrice scientifica e responsabile dell’internazionalizzazione di AANT, il dialogo tra intelligenza artificiale e linguaggio con la presentazione del libro “Nati Cyborg” scritto dal prof. Claudio Paolucci, ordinario dell’Università di Bologna. 

Durante l’incontro, l’ospite assieme agli studenti ha esplorato come la produzione dei testi e le modalità di comunicazione cambino radicalmente nel momento in cui, accanto agli esseri umani, “parlano” anche le macchine. Che cosa intendiamo oggi per comprensione, intenzione e creatività? Quali sono le implicazioni culturali, sociali ed etiche dell’uso quotidiano di strumenti di intelligenza artificiale? Il libro, partendo da una prospettiva semiotica, mette a fuoco opportunità, ambiguità e zone d’ombra del nuovo sistema linguistico digitale. Oggi l’AI generativa, infatti, non è più un oggetto esterno, ma uno specchio che ci costringe a interrogarci su chi siamo e su chi stiamo diventando. Tema questo di grande importanza ed interesse per gli studenti dei corsi accademici triennali di AANT.

Nota sull’ospite: Claudio Paolucci è professore ordinario di Filosofia e Teoria dei Linguaggi presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna, dove insegna Semiotica e Filosofia del linguaggio. Presidente della Società Italiana di Filosofia del Linguaggio (SFL), è il coordinatore scientifico del Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”.I suoi studi si concentrano sul linguaggio, sulla cognizione e sui processi di costruzione del significato, con particolare attenzione al rapporto tra intelligenza artificiale e pratiche culturali. È autore di numerosi saggi e volumi di riferimento nel panorama teorico contemporaneo.