Dopo il successo della scorsa edizione che ha visto gli studenti delle triennali AANT distinguersi a livello internazionale con un progetto vincente sviluppato per Porsche, l’Accademia di Roma torna protagonista all’International Creative Design Challenge (ICDChallenge).
Un appuntamento creativo di design che rappresenta molto più di una competizione: un’esperienza immersiva in cui il design si confronta con la realtà, mettendo alla prova competenze, visione e capacità di lavorare in contesti internazionali. L’ICDChallenge è infatti un vero e proprio design sprint di cinque giorni, in cui studenti provenienti da diverse università europee si sfidano per sviluppare soluzioni innovative per un cliente reale del settore creativo. Guidati da docenti e professionisti internazionali, i partecipanti all’ICDChallenge attraversano tutte le fasi del Design Cycle: dalla ricerca all’ideazione, dalla prototipazione al testing, fino alla presentazione finale davanti a una giuria di esperti.
L’edizione 2026, svoltasi dal 9 al 13 marzo presso la Karel de Grote University of Applied Sciences and Arts (Kdg) in Antwerp, ha visto AANT partecipare con due team composti da 5 studenti di Design e Graphic Design, ciascuno e guidati delle docenti Giulia Magaldi e Hila Narducci: Piersanti Gaia, Basile Arianna, Onofri Marco Sabino, Conte Aurora, Tronciu Victoria, Nobiloni Giulia, Cinti Aurora, Palluzzi Irene, Lanotte Martina, Parodi Jacopo.
Le altre Università che vi hanno preso parte sono: IADE (Portogallo), Hanze University of Applied Sciences Groningen (Netherlands), Algebra Bernays University College (Croatia), Hochschule der Medien Stuttgart (Germany) e Kdg (Belgium).
Durante la settimana le giornate si sono articolate tra workshop, sessioni con il cliente e lavoro di squadra, mentre i momenti informali hanno favorito lo scambio culturale e creativo tra studenti internazionali. Un contesto dinamico in cui progettare significa anche imparare a collaborare, adattarsi e generare impatto. Partecipare all’ICDChallenge significa confrontarsi con le sfide contemporanee del design: lavorare sotto pressione, trasformare insight in soluzioni concrete e sviluppare progetti capaci di dialogare con contesti sociali, culturali e tecnologici complessi.