Volendo in questa brochure dare uno sguardo a quanto attiene la storia dell’edificio che ospita attualmente l’Accademia, bisogna fare un breve excursus che comincia da molto lontano. Esattamente dall’epoca romana, quando la zona era il terminale di una vasta area che partendo dal Gianicolo declinava dolcemente verso il Tevere. In quel tempo già fiorivano forme di attività artistichelegate alla lavorazione dell’argilla. Successivamente nel Medio Evo tutta l’area fu usata per ospitare i pellegrini che si recavano a Roma. Nel XV secolo, con la costruzione dell’ospedale S. Spirito tutta l’area fu dapprima adibita a granai per diventare in seguito una caserma. Venendo a tempi più recenti, ai primi del ‘900 la struttura diventò, ad opera del Ing. Calzone, un’importante officina per la produzione di carta valori, francobolli, e stamperia del Bollettino delle Belle Arti e del Catalogo delle case d’Arte d’Italia; in ultimo un’importante industria per la lavorazione della carta. Come si vede, un susseguirsi di attività legate a forme creative di arte applicata. Arrivando ai giorni nostri si può osservare come la costruzione appare ridimensionata dalla sua forma primaria a causa della costruzione, negli anni trenta, del traforo di Porta Cavalleggeri. La posizione è rimasta situata alle pendici del Gianicolo e vicino alla riva del Tevere, nei pressi dell’Ospedale S. Spirito. Un edificio che si eleva per tredici metri con un’interessante facciata principale scandita da lesene che dividono grandi finestre. Altra interessante caratteristica sono le piastre in ferro, a vista, delle catene di rinforzo dei solai. Le finestre, come si diceva, sono tutte molto grandi, tipiche degli edifici industriali dell’inizio del secolo. Nell’ultimo interessante restauro si è voluto sottolineare il carattere originario dell’edificio, ponendo in risalto gli elementi costruttivi e dando forte evidenza al contrasto tra lepareti bianche ed il grigio del ferro. L’edificio si sviluppa in quattro piani. Dal piano a livello di Piazza della Rovere, sul lungotevere, strutturato in ambienti collegati da massicce aperture ad arco che richiamano atmosfere archeologiche, fino a passare agli altri piani, tutti caratterizzati da doppie travi di ferro e grandi finestre che all’ultimo occupano quasi la totalità della superficie. Il tutto crea un ambiente aperto estremamente luminoso che insieme al resto fa della costruzione un sito unico nel panorama romano.